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Il Gal “Le Macine” presenta la strategia di sviluppo locale

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È stata presentata il 19 settembre, presso il dipartimento Agricoltura della regione Basilicata, la proposta di Strategia “Sviluppo Locale di Tipo Partecipato”, relativa al Bando Misura 19 Sottomisura 19.1 del PSR Basilicata, da parte del Soggetto Aggregate Gal Le Macine.

La proposta è nata a valle di una serie di attività di ascolto e confronto con istituzioni, associazioni, parti datoriali e sindacali e tutte le persone che a vario titolo hanno voluto far parte della grande comunità temporanea del progetto denominato SLURP (Smart Local Utility for Rurale Project).

Il territorio individuato dalla strategia insiste in un’areale che comprende la porzione centrale della Regione a cavallo tra le valli del Basento e dell’Agri e contiene l’originario territorio del Gal “Le Macine” (SCARL virtuosa e di lunga esperienza nella individuazione e gestione di Fondi LEADER con cui sono state attivate azioni di consolidamento d’azienda, attivazione di presidi agroalimentari certificati, il primo esempio di compostaggio di comunità in Basilicata – pratica poi adottata e inserita nella programmazione 2014/2020 della Regione Basilicata) con areali contigui con forte affinità sia sotto il profilo socio-economico sia rispetto alle prospettive di sviluppo connesse alle valenze agro-ambientali, turistiche, sociali, ambientali. I comuni contenuti nella proposta sono: Accettura – Aliano – Calciano– Cirigliano – Craco – Ferrandina – Garaguso – Gorgoglione – Grassano- Oliveto Lucano – Salandra – San Mauro Forte – Stigliano – Tricarico – Abriola – Albano Di Lucania – Anzi – Armento – Brindisi Montagna – Calvello – Campomaggiore – Castelmezzano – Corleto Perticara – Gallicchio – Guardia Perticara – Laurenzana – Missanello – Pietrapertosa – Trivigno – Vaglio Di Basilicata.

La strategia SLURP (anche in un’ottica di coinvolgimento di fasce di popolazione giovane, che possano, dalla piante dei semi LEADER, trarre le ragioni e la forza per poter investire sul territorio) consiste nella prototipazione di nuovi modelli di sviluppo sui territori rurali, che promettono una riorganizzazione delle relazioni produttive e sociali.

Le caratteristiche fisiche e immateriali del territorio, situato in un’area di contatto tra le province di Potenza e Matera, esaltate sia dalla presenza delle principali infrastrutture stradali e ferroviarie della regione, sia da un’intrinseca ricchezza in termini di valori della ruralità quali prodotti agroalimentari di qualità, valori immateriali legati alla tradizione culturale, nonché di un alto valore naturalistico ambientale, valorizzato dalla presenza di infrastrutture di fruizione che riscuotono ormai da circa un decennio un crescente gradimento sul mercato turistico nazionale ed internazionale (Parco Storico Rurale della Grancia, Volo dell’Angelo, Via Ferrata, Parchi Avventura, Parco Letterario Carlo Levi di Aliano, Parco Rurale di Craco) gli conferiscono un ruolo di raccordo e di corridoio strategico per la connessione con la grande opportunità offerta da Matera2019 (la fondazione, riconoscendo il valore innovativo della proposta ha aderito alla strategia con un protocollo di intesa).

Promuovere la prosperità rurale, Rafforzare le catene di valore rurale, Preservare l’ambiente rurale, Sostenere l’innovazione e la conoscenza, Rilanciare la governance rurale: sono questi alcuni dei pilastri sui quali è stata costruita una complessa strategia che mette al centro le persone e le buone relazioni, patrimonio inestimabile che adeguatamente valorizzato, assieme all’autenticità del paesaggio e alla volontà di osare attraverso l’applicazione di modelli di governance aperta e basata su un approccio bottom-up, potranno segnare la rinascita culturale ed economica del territorio individuato e anche degli areali contigui.

Tutto il progetto, inoltre, trova il suo punto di maggior forza ed originalità nella generazione delle condizioni utili alla realizzazione di una vera e propria comunità intelligente (smart community), che sappia immaginare il futuro e si metta nelle condizioni di sperimentare nuovi modelli partecipativi aperti, basati sulla riusabilità dei dati e sulla condivisione continua e completa della conoscenza (intelligenza collettiva).

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Sosteniamo il docu-film Matera 15/19. “Accettura il vero inizio del progetto”

“Matera 15/19” non è un semplice documentario, è un progetto dal taglio cinematografico che si svilupperà in quattro anni, da oggi e fino al 2019, anno in cui Matera sarà Capitale europea della Cultura. Quattro episodi che descriveranno la storia e il presente di una regione del Sud Italia, la Basilicata, che negli ultimi anni ha visto concretizzarsi la progressione di un cambiamento che trova ad oggi la sua massima rappresentazione nel passaggio da “vergogna d’Italia” – così veniva definita un tempo Matera – a Capitale della Cultura.

“Accettura è stato il vero inizio del progetto – ci dicono gli autori Fabrizio Nucci e Nicola Rovito – il primo luogo dove abbiamo girato a maggio del 2015. Abbiamo vissuto il Maggio e ci siamo sentiti a casa durante questa vostra meravigliosa Festa, perché il primo intervistato del documentario – proprio un vostro concittadino – abbiamo saputo di recente che è purtroppo venuto a mancare.
Nel documentario, dunque, benché abbia una durata di “soli” 50 minuti nei quali condensare riprese fatte in molteplici località della Basilicata, Accettura avrà uno spazio importante. Ci teniamo davvero.”

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Ogni episodio avrà un nucleo narrativo dedicato ad uno specifico protagonista. Per il primo episodio – appena finito di girare dopo più di un anno di riprese e oltre 4.000 km percorsi in lungo e in largo per la Basilicata – gli autori si sono focalizzati sul racconto di una famiglia materana, dei suoi ricordi quando si viveva nei Sassi, delle aspettative dei suoi componenti e le loro visioni rispetto al futuro.

“Ma adesso viene la parte più difficile, lunghi mesi di post-produzione e montaggio ed è per questo chiediamo un vostro aiuto per sostenere la realizzazione di Matera 15/19, ci darete una mano nella realizzazione di questo primo episodio ma contemporaneamente porterete a casa un pezzo di Basilicata, un viaggio attraverso i luoghi, le sue particolarità enogastronomiche, le più innovative attività d’intrattenimento turistico.
Inoltre essendo questo è un documentario che narra di piccoli borghi, delle bellezze, della storia e della cultura dei territori, abbiamo deciso di devolvere il 20% di ogni donazione che verrà effettuata per questo crowdfunding ai terremotati di Lazio, Marche e Umbria”

Sostieni il progetto su Eppela: https://www.eppela.com/it/projects/9855-matera-15-19-episodio-i

http://www.matera1519.com/

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Documentario Il Maggio di Accettura – Folco Quilici (1971)

“riconoscersi in un ruolo, in una comunità, in una tradizione. Sentirsi parte attiva di un sistema comprensibile di rapporti umani. Questi sono alcuni dei significati che mantengono ancora in vita il folklore”

Tratto da una serie di documentari televisivi “Le indie di quaggiù” di Folco Quilici  del 1971. Puntata curata da Carlo Alberto Pinelli che diresse le riprese ad Accettura con la consulenza di Vittorio Lanternari.

Accettura, Lucania, festa di S. Giuliano. Due gruppi di contadini attendono, per tre giorni, ai preparativi del “matrimonio tra alberi”: il maggio, l’elemento maschile trasportato con l’impiego di una decina di coppie di buoi e la cima, l’elemento femminile “preparato” dai cimaioli. Quando il rito, a cui un tempo si attribuiva un valore magico e che oggi e’parte integrante del folklore locale, si conclude in paese inizia la festa. Il maggio, unito in matrimonio alla cima, diviene l’albero della cuccagna a cui sparano massari e cimaioli. Zizillone, l’unico contadino in grado di scalare l’enorme albero, e’ l’eroe della festa.

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BEN-HUR. Il Colossal girato a Matera arriva nelle sale il 29 settembre

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Il dott. Carmine Toscano è stato sul set di Ben-Hur a Matera ed ha realizzato per AccetturaOnline.it un video contenente il trailer ufficiale del film ma anche materiale raccolto da lui personalmente durante le riprese.

Remake del colossal del 1959 vincitore di ben 11 premi Oscar e basato sul romanzo del 1880 di Lew Wallace, BEN-HUR racconta l’epica vicenda di Giuda Ben-Hur, un giovane dalle nobili origini che è ingiustamente accusato di tradimento dal proprio fratello adottivo Messala, ufficiale dell’esercito Romano. Privato del titolo, separato dalla famiglia e dalla donna che ama, Giuda è ridotto in schiavitù. Dopo anni passati per mare, Giuda fa ritorno alla propria terra d’origine per cercare vendetta, ma trovando invece la salvezza.

Un film di Timur Bekmambetov. Con Jack Huston, Toby Kebbell, Morgan Freeman, Rodrigo Santoro, Nazanin Boniadi.

“Invito tutti ad andare a vederlo, dobbiamo essere orgogliosi di appartenere alla città capitale europea della cultura 2019” ha sottolineato Toscano.
Insomma, un modo per rendere omaggio a Matera e vedere un set cinematografico da una prospettiva particolare.

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