Su PiccolaGrandeItalia.tv, piattaforma Sky, va in onda Accettura

L’Amministrazione Comunale di Accettura in collaborazione con PiccolaGrandeItalia.tv, ha realizzato un programma televisivo per la promozione del territorio attraverso storia, arte, cultura, ambiente, tradizioni popolari, la cui messa in onda è prevista sui canali della piattaforma Sky “Viva l’Italia Channel” (canale 879), “Made in Italy” (canale 875) e in diretta streaming web su Youtube e www.vivalitaliachannel.it

Date messa in onda:
· Martedì 24 Luglio ore 19.45
· Mercoledì 25 Luglio ore 12.45
· Sabato 28 Luglio ore 21.45

Maria Rosaria Mazza compie oggi 100 anni

Maria Rosaria Mazza nata a Pietrapertosa il 16 luglio 1918 compie oggi 100 anni. Vedova del cav Nicola Varvarito ha otto figli: Angelo, Rocco, Giuseppe, Donato, Antonio, Bruno, Pasquale e Caterina. Negli anni ’60, moglie e marito, gestivano in località Pulice ad Accettura un agriturismo molto apprezzato soprattutto dai pugliesi. I nipoti ci hanno raccontato che ancora oggi fa delle buonissime crostate e che si dedica all’orto. Chissà che non sia questo il segreto di nonna Maria.

Auguri da tutto lo staff di AccetturaOnline.it!

Don Giuseppe Filardi svela “Visitatio”, l’inedita visita pastorale del vescovo Santonio

L’autore della pubblicazione ne ha curato l’edizione storica in cui i testi sono stati trascritti e affrontati dal punto di vista storiografico al fine di offrire agli studiosi e ai paesi interessati un materiale prezioso ed inedito.

La Visitatio Joannis Baptistae Santonio, Visita pastorale di Giovanni Battista Santonio, è un manoscritto latino inedito, conservato nell’Archivio Vescovile di Tricarico, risalente agli anni 1588-89 relativo ai paesi di Armento, Montemurro, Tricarico, Albano, Grassano, Calciano, Garaguso, Oliveto Lucano, Accettura , San Mauro Forte, Salandra, Stigliano, Craco e Montalbano.

L’importanza del testo si fonda su due elementi: l’autore e l’argomento.
– Santonio è il tipico esempio di vescovo tridentino: esperienza locale (Alife e Tricarico), nella Curia Romana (praefectus domus), di proiezione europea (nunzio apostolico in Svizzera) e impegno pastorale. Si coglie un riflesso del suo alto profilo e della stima che seppe guadagnarsi nell’edicola funeraria riservatagli nella basilica romana di Santa Prassede: opera prima del Bernini, il busto marmoreo che ritrae il vescovo di Tricarico venne presentato dallo scultore al papa al momento della sua richiesta di ingresso nella corte degli artisti papali.
– Il concilio di Trento ha dato alla visita pastorale una regolamentazione rigorosa e ne ha fatto uno strumento capitale della Riforma cattolica; il momento più alto nella vita di una diocesi. La visita coglie la realtà attraverso gli occhi del vescovo, che descrive il patrimonio, le confraternite, gli ospedali, le opere di carità, le opere d’arte, gli altari, le suppellettili, ma riferisce pure della cultura e dei costumi del clero, restituisce, come rileva Gabriele De Rosa, “l’ambito storico-sociale attraverso l’attività e il pensiero del vescovo” illuminando anche l’ambito economico e culturale delle comunità di riferimento.

Il testo fornisce agli studiosi e ai cultori della materia uno strumento imprescindibile per cogliere la realtà di un Mezzogiorno al passaggio tra un Medioevo che sembra non finire, infittitosi com’è tra le trame delle alture lucane, e un’Età Moderna fatta di luce ma anche di ombre, in un momento decisivo della storia della Chiesa.

don Giuseppe FIlardi

I dettami del Concilio Tridentino, in contrasto con una comune opinione, troppo frettolosamente diffusasi nella manualistica, permearono anche le zone periferiche grazie a figure di spicco come quella di Santonio.
Altro è il discorso sulla ricezione di quegli stessi dettami, che dovettero fare i conti con realtà piccole e isolate, spesso più attente all’urgenza del quotidiano e meno alle esigenze della dottrina.

La pubblicazione ha attirato l’attenzione di due studiosi che hanno seguito la pubblicazione del testo e che si sono offerti di presentarlo alle stampe: il prof. Guglielmo de’ Giovanni-Centelles, Accademico Pontificio di Belle Arti e Lettere e professore straordinario dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli; Giuseppe Perta, Vicedirettore del Centro di Ricerca sulle Relazioni Mediterranee dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria.
Il volume formato da 675 pagine, comprende la presentazione di Mons. Giovanni Intini, Vescovo di Tricarico, la prefazione di Guglielmo de’ Giovanni-Centelles, l’introduzione di Giuseppe Perta, le indicazioni per la edizione, la trascrizione in lingua latina del manoscritto, le note e 2 indici.


Visitatio
a cura di: Giuseppe Filardi
contatti donfilardi@gmail.com

ISBN: 9788867662036
Congedo Editore
pagine: 675
prezzo di copertina: 100€ (prezzo di lancio 50€)

progetto grafico e impaginazione: Antonio Trivigno
referenze fotografiche: Pietro Modena, Antonio Trivigno
stampa: Grafica 080 srl – Modugno (Ba)

:arrow: Sono previste una serie di presentazioni al pubblico che non mancheremo di seguire e comunicare.

In ricordo di nonno Rocco, l’ultimo saluto dei nipoti

È mancato all’affetto dei suoi cari Rocco Rocco, nato ad Accettura il 17 ottobre 1931, aveva sempre vissuto al Paese, dove era molto attivo e aveva vissuto in salute fino a pochi giorni fa. Amava stare tra i suoi boschi e la campagna, ci ricordano i suoi familiari, di cui conosceva ogni piccolo particolare: la storia, gli alberi, le piante. Domenica 24 giugno ci ha lasciati, nella sua casa di Accettura.

l nipoti a nome della famiglia lo salutano con la seguente lettera:

“Caro Nonno,

Ci manchi già così tanto.
Te ne sei andato troppo velocemente, lasciandoci addosso la tristezza di non aver potuto passare con te ancora un po’ di tempo.
In questo giorno così triste, ci auguriamo che tu possa essere in un posto bello quanto la campagna e i boschi che tanto amavi, e ti immaginiamo finalmente sereno mentre ci guardi e ci sorridi con i tuoi occhioni azzurri. Sarà difficile per noi passare per la piazza e non trovarti più lí, ma siamo sicuri che, socievole come sei, avrai già fatto amicizia con qualcuno e ora, da lassù, ci starai indicando dicendo ai tuoi nuovi compagni “Quelli sono i miei nipoti!”.
Ti vogliamo ringraziare per essere stato il Nonno migliore del mondo, per averci adorati e accontentati in ogni capriccio, perché a noi non hai mai potuto dire di no.
Ti ricorderemo come il Nonno che sapeva tenerci allegri con i suoi modi dire un po’ buffi e le risate “a comando”, solo per farci ridere. Ti ricorderemo per tutti i momenti felici passati ad Ermoli, per le “traduzioni di famiglia”, come le chiamavi tu, per tutti gli animali che ci hai tenuto solo per farci contenti, ma a cui poi finivi per affezionarti più di tutti.. Come Freddy, che tu però chiamavi “Frisk”. Ti ricorderemo per tutti i giocattoli di legno che preparavi per noi nel garage, e per tutte le volte che ci telefonavi per chiederci “Quann vin a’ nonn?”.
Ogni anno quando ce ne tornavamo “appitt” tu ci salutavi sulle scale di casa, fino a quando la macchina scompariva nelle ultime curve. Oggi purtroppo siamo noi a dirti ciao per sempre.
Ciao Nonno, speriamo che tu possa riposare in pace. Ti porteremo sempre nel nostro cuore, e speriamo che ovunque tu sia, tu possa proteggerci.

Ti vogliamo bene, tanto quanto tu ne hai voluto a noi.

Davide, Franci, Manu, Robi, Vale”

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