Chiesa di Sant’Antonio da Padova

13 giugno, sant’Antonio da Padova. Auguri a tutti gli Antonio e derivati!
Facciamo un giro nella chiesa di sant’Antonio recentemente ristrutturata.

:arrow: Consacrazione dell’altare da S.E. Mons. Vincenzo Orofino 30/08/2015

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Tale chiesa, come si attesta anche nello scritto del vescovo Santonio, era annessa al Convento di San Francesco d’Assisi fondato dai Frati Minori Conventuali nel 1585, definitivamente soppresso nel 1809. Non è dato sapere quando avvenne il cambio di dedicazione.

convento_sant_antonio_2015 (19)La struttura, molto semplice, si compone di un’unica navata. L’interno è impreziosito da numerose opere d’arte tra cui numerose opere pittoriche.

Nel Luogo del Convento c’era una primitiva chiesa dedicata a Santa Maria della Stella, come attesta la data presente nell’affresco rinvenuto risalente al 1578. Il Vescovo Santonio nella sua visita Pastorale, fa solamente una visita di cortesia: si inginocchia davanti al Santissimo riposto in una custodia di legno dorato posto sull’altare al centro della chiesa sul lato sinistro.

Dalla chiave di pietra che si trova sulla porta d’ingresso si ricorda un grosso restauro avvenuto nel 1853.

Tour panoramico della chiesa:


muovi trascinando l’immagine

Opere presenti all’interno:

A. Due retro-porte lignee (inizio ‘600 circa) raffiguranti 4 papi Francescani: Nicolò IV (primo papa Francescano) eletto nel 1288, Alessandro V eletto nel 1409, Sisto IV eletto nel 1471, Sisto V eletto nel 1585.

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B. Un affresco diviso orizzontalmente in 2 parti, nella parte superiore la Madonna Santa Maria de Stella 1578 affianco papa Eugenio IV; nella parte inferiore è raffigurato un predicatore e una ventina di volti attenti alla predicazione.

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C. Sant’Antonio, in basso è raffigurato lo stesso convento di Accettura

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D. Nicchia con una Statua lignea raffigurante la Madonna Addolorata.

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E. Campanella bronzea risalente al 1838.

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F. Pala raffigurante Madonna Incoronata da angeli, ai suoi lati Sant’Antonio da Padova e San Francesco da Paola.

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G. Nicchia con immagine di Sant’Antonio da Padova.

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H. Tabernacolo ligneo dorato risalente al 1580.

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I. Tela di Attilio de Laurentis raffigurante l’Annunciazione.

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L. Statua intera lignea raffigurante San Giuseppe da Copertino

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M. Immagine Crocifisso di San Damiano di recente fattura.

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N. Reliquiari dorati risalenti alla metà del ‘600 (San Giuliano, San Maurizio, Santa Cristina e uno non identificabile).

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O. Alto-rilievo raffigurante “L’Ultima Cena” opera di Rocco Molinari.

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P. Statua intera lignea raffigurante San Pasquale Baylon

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Q. Madonna e Maria Maddalena ai piedi della croce

convento_sant_antonio_2015 (1)R. Madonna immacolata

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S. Cristo morto

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Gli unici nomi a noi giunti di frati presenti nel nostro Monastero di San Francesco d’Assisi sono quelli rinvenuti nello stato d’anime del 1742 redatto dall’arciprete Giannantonio e sono:

  1. Mario Torpelli (70 anni)
  2. Giovanni Battista Marcone, padre guardiano (57 anni)
  3. Giuseppe de Vona (70 anni)
  4. Giovanni Battista da Montemurro (28 anni)
  5. Tommaso Micciarone (56 anni)
  6. Antonio da Matera (49 anni)
  7. Frate Felice da Tricarico (54 anni).

Oltre a questi un riferimento particolare della nostra storia paesana riguarda Berardino Cifuni il quale dopo essere stato in questo convento almeno fino al 1790 (informazione presente nei libri parrocchiali)  si recò nel convento di Sora dove faceva anche il Cappellano regio. Costui è legato alla autentica reliquia di San Giuliano Martire datata 29 aprile 1797.

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