La Valmiletta come albergo diffuso

Valmiletta – foto d’archivio

L’idea è del neolaureato Michele Benedetto che ha svolto la sua tesi in Architettura ed eredità del costruito dal titolo “Recupero e valorizzazione del borgo medievale Valmiletta come albergo diffuso nel Parco di Gallipoli Cognato”.

Il progetto si fonda su una attenta indagine storica da cui emerge che il borgo è di origine medievale (post rivolta ghibellina avvenuta nel 1262) quando Carlo I° d’Angiò, cacciando la fazione ghibellina dalla Lucania, fondo 160 nuovi feudi uno dei quali fu assegnato al capitano angioino Pietro di Buomont ossia Pietro di Belmonte. Questo insediatosi con le sue milizie diede origine al borgo. L’ indagine si è spostata sul’ aspetto urbanistico elaborando un masterplan dove il borgo è stato inserito al centro di una rete di servizi (parchi avventura, siti archeologici e il parco con le sue attrattive turistiche come il volo dell angelo in linea d’ aria a pochi km dal borgo) e di collegamenti da potenziare quindi la strada che porta alla valmiletta e la costruzione della bretella che continui il fondo valle salandrella e si congiunga allo scalo. Questi studi sono rivolti alla sostenibilità in termini di flussi turistici ed economici.
Sono stati poi eseguiti studi sullo stato dei manufatti quindi indagini tecnologiche e patologiche sulle murature e successivamente sono stati eseguiti elaborati architettonici ossia 3D e render di interni ed esterni dove è stato adottata la politica del bio: utilizzo di materiali del posto come pietra (cave di Gorgoglione o Cirigliano) e legno. La destinazione d’ uso è l’albergo diffuso ossia una serie di mini appartamenti pensati come degli alloggi indipendenti utili sia ai pochi abitanti del posto che ai visitatori che decidessero di albergare. Gli alloggi sono muniti di spazi collettivi per cucinare quindi del tutto indipendenti e la cosa al giorno d’oggi molto importante è che è stata effettuata la verifica sismica sui manufatti esaminati sia per lo stato di fatto che post intervento. Il tutto è stato restituito graficamente su 15 Tavole A1 e la descrizione del progetto in 315 pagine.

<<La mia speranza è che il nostro paese e i nostri posti possano essere visitati e visibili a tutti e questo arduo compito di rilancio territoriale è stato affidato all’Architettura.>> ci ha detto MIchele Benedetto.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

:D :-) :( :o 8O :? 8) :lol: :x :P :oops: :cry: :evil: :twisted: :roll: :wink: :!: :?: :idea: :arrow: :| :down: :ita: :left: :right: :mail: :nuovo: