Libri: E con essi chiusa in una stanza – Pina Palermo

Marco è un ragazzo speciale, il suo mondo si basa su numeri e su logiche incomprensibili ma stupefacenti. Anche Gaia è speciale, lei è un fragile incanto che si muove librando le ali.
Flaminia invece non ha nulla di speciale, eppure riesce a vedere anche oltre la nebbia, e nelle plumbee giornate d’inverno, ovunque si trovi, riesce a sentire persino l’odore della neve che cade soffice e candida sul suo paese di montagna.
Marco, Gaia e Flaminia: tre cuori lucani, tre anime intrise di malinconia che per placare la sete dei loro tanti insoluti perché, si muovono alla ricerca di antiche radici e di nuove speranze custodite, gelosamente, tra le mura di una delle tante case a pian terreno, che si affacciano sulle strettole di Accettura.
Al loro arrivo la luna fa brillare gli embrici bianchi di neve ed ogni orologio segna la mezzanotte, tranne un vecchio pendolo che, invece, continua a battere all’infinito un’ora tutta ancora da scoprire tra gli innumerevoli giochi d’ombre, d’incanti e di memoria che governano l’ampia stanza dove esso ab illo tempore dimora, e dove ogni battito ed ogni alito danza, incontrastato, in un’intima e segreta atmosfera che supera i confini del tempo, oltrepassa i limiti del tangibile e fabbrica i sogni.

www.piodaimagineditore.it

4 commenti

  1. “Marco è un ragazzo speciale”,speciale é stata la capacità di Pina nel rendere questo racconto straordinariamente toccante e vivo..un inno al popolo lucano: semplice,coraggioso,forte,ospitale.La descrizione degli eventi ,persone,luoghi: così perfetta da far sentire il lettore partecipe fino a “ballare “anch’esso con i personaggi che popolano la scena. Si percepiscono gli odori,i colori ,i sapori della nostra amata Accettura e soprattutto quell’amara nostalgia di chi ha dovuto allontanarsi ma ci ha lasciato “anima e cuore”!

    Thumb up 4
  2. una realtà scomoda , un fardello portato dietro tutta una vita , con grande dignità ed estrema eleganza , un portamento austero e insieme tenero e appassionato . il” dolore ” , quello con la D maiuscola , che torna e ritorna in quella via Lungo Calvario , che i miei occhi hanno visto tante volte, quell’uscio, quelle pietre , quell’odore di legna che brucia nei camini. Il mio cuore si è lasciato accarezzare dal ricordo di tutto ciò sei riuscita a trasmetterci e a donarci dolcissima nonna , attraverso i tuoi silenziosi sorrisi e i tuoi sguardi rassicuranti. Un fiume in piena ricco di emozioni grazie alla ricca e fervida capacità di mia cugina Pina , nel ricreare con le semplici parole , l’atmosfera di quegli anni, tanto da farci addirittura riuscire a toccare con mano i suoi personaggi e la sua e la nostra tanto amata Lucania .

    Thumb up 5
  3. Leggere un libro non è uscire dal mondo ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso…e io in questo libro entro esattamente dall ingresso principale perché ritrovo grazie alla grandezza della scrittrice la mia Lucania,le sue radici che altro non sono che le radici di tutti noi lucani,alcuni dei miei affetti,nonché il mio adorato Angelo.Non ho ancora finito di leggerlo me lo sto gustando lentamente e fino ad adesso non posso dirti altro che grazie,grazie per la tempesta di emozioni che ogni tua singola frase riesce a farmi provare.

    Thumb up 4

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