A “Geo&Geo” il Parco di Gallipoli Cognato [video]

di ANTONIO GRASSO

ACCETTURA Vetrina mediatica per il Parco di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti. Lunedì 22 ottobre (dalle 17,40 circa) sarà sotto la lente d’ingrandimento della nota trasmissione di Rai 3 “Geo&Geo”. Ne da notizia il presidente dell’ente di località Palazzo, Rocco Lombardi. Particolare attenzione sarà riservata al progetto di studio e salvaguardia della cicogna nera, “una specie che entrerà a far parte dell’arca di Geo dove ogni settimana – in studio – sale una creatura, una specie, un ecosistema”. La cicogna nera, nella fattispecie. Un esemplare caratterizzante il patrimonio faunistico dello stesso Parco regionale. Sebbene stia attraversando una fase molto delicata per la sua espansione e conservazione in scala nazionale, con circa 10 coppie riproduttive, localizzate attualmente in pochissime regioni del Bel Paese. Più della metà delle coppie note e nidificanti sta proprio in Basilicata. “Tale eccezionale presenza faunistica – spiega Lombardi –  ha indotto il Parco a promuovere iniziative specifiche per la conoscenza e conservazione della specie”. Più precisamente un progetto di monitoraggio dell’area protetta e di studio del processo riproduttivo della specie. Progetto di durata biennale, cofinanziato dalla Total E&P Italia S.p.a. per un importo di 60.000 euro come da protocollo d’intesa approvato dal Consiglio direttivo dello stesso Parco (con deliberazione n. 83 del 29 novembre del 2011). Aspetto, questo, criticato a suo tempo dalla Ola (Organizzazione lucana ambientalista ndr) come “accomodante” per via di un interessamento della stessa compagnia petrolifera consistente nella ricerca di greggio nel territorio del Parco come da permesso denominato “Oliveto Lucano” in merito al quale il Parco fa sapere di avere già espresso (con deliberazione di Consiglio direttivo numero 13/2012) il proprio diniego, così “come contemplato e previsto dalla Legge 397/2001 e dalla Legge regionale 47/1997 istitutiva dell’ente e dello Statuto del Parco”.

Riparte la sfida per l’Accettura G. Colucci

Domenica prossima inizia il campionato di Seconda categoria. Nel girone B, 13 squadre si sfideranno per un posto in prima categoria.
Ripescato il Montemurro, il Pietrapertosa, il City Sport e la Junior SC Campomaggiore.
La sorte non è stata clemente con loro visto che dovranno giocare alla prima giornata con squadre neopromosse o comunque con squadre già appartenenti alla seconda categoria.
Parliamo dell’ Accettura G. Colucci che quest’anno riparte con un nuovo mister, Pierino Onorati, per fare un ottimo campionato.
L’organico grosso modo rimane quello dello scorso anno con l’innesto di alcuni giovanissimi.
Nella prima giornata la squadra di Accettura, darà luogo ad una sfida avvincente in casa con la Dinamo Viggiano che l’anno scorso ha disputato un discreto campionato.
Riposa il City Sport.

Un Accetturese: Pino Lauria

Pino Lauria è nato ad Accettura (MT) nel 1956. Nel 1974 consegue la maturità artistica presso l’Istituto Statale d’Arte di Potenza, dopo qualche anno abbandona la pittura accademica. Il contatto artistico con le avanguardie e l’arte contemporanea, fa diventare decisiva la scelta della sperimentazione di nuovi materiali, l’utilizzo accurato di pelli, metalli e legno assemblati al colore della pittura tradizionale hanno dato la possibilità di frequentare nuovi laboratori.

Nel 1984 frequenta la scuola calcografica presso la Grafica di via sette Dolori di Matera, nel 1990 con un gruppo di artisti materani contribuisce alla fondazione di Arteria “Associazione d’Arte e Cultura”, nel frattempo si sussegue una intensa attività di mostre e incontri culturali in numerose città italiane.

Sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private.

Ha inoltre realizzato le copertine di tre volumi e altrettanti CD sull’opera dei compositori lucani dal 500 ai giorni nostri, a cura della Regione Basilicata e Biblioteca Provinciale di Matera. Ha partecipato al “Progetto Esserci” curato dal critico Philippe Daverio. Si sono interessati alla sua produzione critici e giornalisti della stampa specializzata nel settore, RAI 3 Basilicata e TV private.

Ha collaborato nel 2008 alla realizzazione del cortometraggio “Profondo Sacro” di Gianni Maragno come fotografo di scena.

Citato nel corso “l’arte lucana dell’800 e del 900” tenuto dalla docente di storia dell’arte contemporanea prof.ssa Maria Adelaide Cuozzo dell’Università della Basilicata, anno accademico 2009-2010, inoltre sempre nel 2010 ha partecipato ad un progetto di residenze e scambi interdisciplinari per artisti, filmmakers, soundperformer, documentaristi, operatori culturali e studiosi.

Ha collaborato alla realizzazione di una tesi di un corso di laurea in operatore dei beni culturali “il restauro nell’arte contemporanea un caso di studio Pino Lauria e le sue opere”. Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Basilicata, sede di Matera.

Inoltre ha partecipato nel 2011 alla 54 Esposizione Internazionale D’arte della Biennale di Venezia Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi

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Pino Lauria – Resurgebat

OPERA IN CONCORSO AL “PREMIO TERNA 4” CODICE 10584

:right: VOTA QUI :left: entro il 30 ottobre

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Pino Lauria – Mea Maxima Culpa

Opera con cui ha partecipato alla 54 Esposizione Internazionale D’arte della Biennale di Venezia Padiglione Italia

L’immagine che inequivocabilmente riporta alla memoria il Sacro Cuore di Gesù, testimonia una nuova iconografia che allude alla fede e si serve delle nuove tecnologie per esprimersi.

Ignatiuc Vasile condannato a 16 anni per omicidio volontario

ACCETTURA Per decisione della Suprema corte di Cassazione, il giorno 25 settembre a Roma si è scritta la parola fine alla vicenda giudiziaria legata alla morte del giovane accetturese, Rocco Trivigno. Sono passati poco più di quattro anni da quella notte tra il 17 e il 18 Luglio 2008 quando l’auto con a bordo Rocco, la sorella Valentina e Nicola Telesca, all’incrocio tra la via Nomentana e viale regina Margherita, a Roma, venivano travolti da un furgone guidato da un cittadino moldavo Ignatiuc Vasile. L’uomo, alla guida di un mezzo risultato poi rubato, inseguito dalla polizia attraversò numerosi semafori rossi finendo con lo schiantarsi sulla Citroen con all’interno i giovani studenti lucani. Rocco, vent ‘anni non ancora compiuti, studente di chimica, perse la vita durante il trasporto in ospedale, mentre Valentina e Nicola ancora portano i segni del grave incidente. Da allora un lungo iter giudiziario ha coinvolto la famiglia Trivigno che, finalmente, con quest’ultima sentenza della Cassazione scrive la parola fine. Infatti, dopo il primo grado di giudizio, presso la Corte di Assise di Roma, che aveva condannato l’imputato per omicidio volontario aggravato a 16 anni di carcere i successivi ricorsi avanzati dall’avvo cato della parte imputata avevano derubricato il reato condannando il moldavo a 8 anni e 6 mesi. E’ stata dunque, la quinta sezione penale della Cassazione a dare giustizia alla parte lesa riconoscendo per la prima volta dolo eventuale in materia di incidenti stradali. è quanto in maniera orgogliosa afferma l’avvocato della famiglia Trivigno, Adelmo Manna, professore all’Università di Foggia : “La sentenza della quinta sezione penale della Cassazione non si è discostata dalla sentenza della prima sezione penale della Cassazione e dunque per la prima volta in materia di incidenti stradali, è configurabile dolo eventuale quando, in genere, per incidenti stradali, si utilizzava la colpa. Sono felice per i miei assistiti perchè soltanto la colpa avrebbe comportato un trattamento sanzionatorio sproporzionato per difetto rispetto alla gravità del reato”. “Nulla potrà ridarci il sorriso e la gioia di partecipare il quotidiano di Rocco  dicono i genitori però, la qualificazione del reato in qualche modo ci rasserena. Siamo convinti che con l’azione repressiva, per i casi previsti, l’educazione e l’informazione siano fondamentali e speriamo che questa sentenza possa servire a dare un senso di giustizia e di pace a chi (purtroppo ancora tanti) è costretto a subire un dramma come il nostro”.

Enzo Labbate

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