AS Accettura – JSC Campomaggiore: la sintesi

A cura di Giovanni D’anzi

AS Accettura – JSC Campomaggiore 3-3

Formazione titolare: Digilio A.; Coscarella F.; Vespe A.; Fanuele V.; Pinto T.; Bartilucci A.; Paradiso R.; Loscalzo N.; Pellegrino G.; D’anzi G.;

A disposizione: Colucci R.; Brizzo A.; De Rosa G.; Federico G.;

La sintesi
Arriva il terzo risultato utile consecutivo per la squadra del mister Dimilta. Dopo aver rifiutato la proposta di rinvio (campo allagato a causa della pioggia) l’arbitro decide di fischiare l’inizio della partita. Il match si mette subito malissimo per la squadra di casa: al 2′ minuto si trova già sotto di un goal. Dopo altri 16 minuti arriva lo 0 – 2 su una distrazione difensiva. Al minuto 23′ gli accetturesi concedono una punizione al limite dell’area, trasformata dalla squadra ospite. Il mister decide di alzare il baricentro della squadra per cercare di riaprire la gara. Al minuto 27′ Pinto viene atterrato in area di rigore. L’arbitro concede il penalty, trasformato da Paradiso. Nei minuti di recupero del primo tempo viene ammonito il portiere del Campomaggiore per eccessiva perdita di tempo. Durante l’intervallo il mister decide di sostituire D’anzi e Bartilucci con Federico e De Rosa. Il secondo tempo inizia su ritmi bassi e senza nessuna importante occasione creata dai locali. Le due occasioni più importanti a favore degli accetturesi si verificano al 72′ con Loscalzo e al 74′ con un colpo di testa impreciso di Pellegrino. Il gol del 2 – 3 arriva al minuto 81 con un destro a giro sotto l’incrocio di Loscalzo che riapre definitivamente la gara. Nei minuti di recupero arriva il gol del 3 – 3 di Simone (primo goal in casacca accetturese) che sfrutta una serie di rimpalli in area di rigore e insacca con un destro potente nell’angolino basso.

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L’appello per il piccolo Nicola Mariano: “chiediamo la terapia domiciliare”

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L’appello di mamma Antonietta a La Gazzetta del Mezzogiorno per il figlio Nicola costretto settimanalmente a raggiungere l’ospedale San Carlo da Accettura.

Condividiamo l’appello della famiglia del piccolo Nicola Mariano, che dalla nascita è affetto dalla glicogenosi, malattia neuromuscolare rara, caratterizzata da un difetto del metabolismo del glicogeno causando un progressivo indebolimento della muscolatura. Attualmente, il bimbo è seguito dall’Ospedale San Carlo di Potenza, dove una volta a settimana deve recarsi per ricevere le necessarie cure.

“Oggi mio figlio vive allettato, attaccato a un respiratore 24 ore su 24, si nutre con la peg, ha continua necessità di aspirazione. Una volta a settimana dobbiamo portarlo in ospedale, percorrendo circa 50 km di strada tutta curve, trasportando in auto tutta l’attrezzatura che permette a Nicola di vivere. Ci vuole un’ora per andare e un’ora per tornare e dobbiamo restare nel reparto tutto il giorno, senza contare che in ospedale c’è sempre il rischio di prendere qualche virus. Per un bimbo come lui anche una banale gastroenterite può essere fatale.

Da molti anni non muove più nemmeno le mani, però è in grado di comunicare, a modo suo, e di apprendere. Abbiamo un piccolo supporto: un’infermiera viene a casa tutti i giorni per tre ore. ma Nicola ha bisogno di assistenza 24 ore su 24. Negli ultimi anni uscire con lui all’aria aperta è sempre più difficile: soffre di attacchi di panico, è a disagio tra la gente. Anche andare in ospedale è fonte di grandissimo stress. Grazie all’associazione italiana glicogenosi Aig, sono venuta a conoscenza della possibilità di terapia a domicilio e in famiglia abbiamo cominciato a sperare. Certo non cambierebbe completamente la complessità della situazione ma ci renderebbe la vita un po’ più facile e permetterebbe a Nicola di evitare una fonte di stress non indifferente.

Praticamente tutto lo stipendio se ne va tra mutuo, affitto e spese quotidiane. Riceviamo l’assegno di cura, con il quale riusciamo a far fronte ad alcune spese, ma fa cumulo con il reddito, quindi, per lo Stato, il nostro Isee è troppo alto per ottenere altri benefici. Capisco perfettamente che ci siano famiglie in maggiori difficoltà, ma certamente la nostra situazione non è rosea. È per questo che spero nel sostegno della terapia domiciliare”

fonte Gazzetta del Mezzogiorno 11.11.2018

L’AS Accettura vince il derby con lo Stigliano

ASD G. Barisano Stigliano – AS Accettura 0-1

Formazioni
Stigliano: Gia. Modena, V. Derosa (5′ s.t. Lardino), Cristallo, Marchese, Ripullone, Gio. Modena, D. Fornabaio (25′ s.t. Marsico), Viggiano, Rocco (35′ s.t. Sarubbi), Pantone (5′ s.t. Loguercio), E. Modena (25′ s.t. Virelli)
A disposizione: Valentino, Mormando, Rasulo, G.Fornabaio
All. Franco Rasulo

Accettura: Digilio A.; Bartilucci A. (1′ s.t. Coscarella F.); Vespe A.; Fanuele V.; Pinto T.; Derosa G.; Simone M.; Paradiso R.; Loscalzo N.(30′ s.t. Colucci A.); Pellegrino G.; Brizzo A.(1′ s.t. Cifuni G.);
A disposizione: D’anzi G.; Dimilta P.
All. Dimilta Pasquale

La sintesi

Arriva la prima vittoria stagionale per gli accetturesi che vincono il derby della montagna materana per 1-0. Nel primo tempo, le due più grandi occasioni per portarsi in vantaggio, hanno la firma di Antonio Brizzo (stiglianese che milita nella compagine accetturese). Al 10′, tiro sul primo palo che esce fuori di poco; al 32′ entra in area driblando due avversari e calcia la palla sopra la traversa. A fine primo tempo, lo stesso Brizzo, e A. Bartilucci (piccolo problema muscolare) restano negli spogliatoi. Al loro posto G. Cifuni e F. Coscarella. Al 55′ arriva il gol del vantaggio: al secondo calcio d’angolo di fila per gli accetturesi, bel cross in mezzo del numero dieci Rocco Paradiso, che trova in area Giuseppe Pellegrino, bravo a girarla di testa e a metterla alle spalle del portiere. Ancora un cambio per gli ospiti, Nicola Loscalzo lascia il posto al giovane Antonio Colucci. L’ultima mezz’ora di partita è caratterizzata dagli stiglianesi che alzano il baricentro e provano a trovare il pareggio: cross basso in area, deviazione dell’attaccante, e Antonello Digilio bravo a Leggi tutto

Una poesia per Accettura di Fabio Strinati

Fabio Strinati, poeta, artista visivo, compositore e fotografo ha dedicato un breve componimento poetico ad Accettura. “Ho sempre pensato che la sagra del Maggio di Accettura sia la festa popolare più interessante di tutta la regione Basilicata – ci scrive l’autore – già il paese di Accettura è di per sé un brillante borgo, dal fascino intramontabile accarezzato con fare delicato e con stile, da un’aria che sembra essere ad ogni respiro, sempre più buona, sempre più pura”

ACCETTURA

Si apre augurio al cielo saggio
rime di trame sottili,

Tempacortaglie enzima,

frugale pasto nèbula
un velo germoglio
il Maggio albero
agrifoglio sulla Cima;

lo stelo accetta culto arboreo
l’humus fertile suolo
di Lucania in ogni strada
narrazione di “podolica” via
guarigione d’animo brio
gelificato albume,

straripa il lume
sospira geme il fascio
di barlume l’allegria.

Fabio Strinati ( Esanatoglia 1983 ) è presente in diverse riviste ed antologie letterarie. Da ricordare Il Segnale, rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini. La rivista Sìlarus fondata da Italo Rocco. La rivista letteraria e culturale italo-ungherese, Osservatorio Letterario – Ferrara e L’Altrove. La rivista Erba d’Arno diretta da Aldemaro Toni. La rivista Il Grandevetro.
Scrive regolarmente testi poetici per Etnie, rivista di culture minoritarie ed è collaboratore di Diario1984, testata giornalistica diretta e fondata dal giornalista Pino Guastella.
È inoltre il direttore della collana poesia per le Edizioni Il Foglio e cura una rubrica poetica dal nome Retroscena sulla rivista trimestrale del Foglio Letterario.

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