J SC Campomaggiore – Accettura G. Colucci 0-1

J SC Campomaggiore – Accettura G. Colucci 0-1

Formazione: Digilio A.; Bartilucci A.; Fanuele V.; Pellegrino G.; Derosa G.; Pinto T.; Paradiso R.; Simone M.; Onorati G.; D’anzi G.; Cifuni G.;
A disposizione: Quirino S.; Labbate A.; Loscalzo N.; Colucci R.; Lauria A.;

La sintesi
Primo tempo molto equilibrato con poche azioni da rete. Al 10′ Vincenzo Fanuele colpisce di testa da calcio d’angolo ma un difensore posizionato sulla linea di porta devìa oltre il palo. Altre due occasioni degne di nota passano tra i piedi di Giuseppe Cifuni: al 30′ un tiro da fuori area che però termina lontano dai pali, al 40′ ruba il tempo al portiere in uscita con uno scavetto, palla che rotola lentamente verso la porta ma un difensore del Campomaggiore spazza via prima che possa oltrepassare la linea.

Nel secondo tempo fuori Giacomo De Rosa e Giovanni D’anzi, entrano Antonello Labbate e Salvatore Quirino. Passano pochi minuti dal fischio d’inizio, l’attaccante del Campomaggiore raccoglie un lancio alle spalle della difesa e si invola verso la porta. Antonello Digilio esce in presa bassa e sradica la palla dai piedi dell’attaccante. Altro cambio entra Nicola Loscalzo per Tommaso Pinto. Al 50′ si fa vedere lo stesso Nicola Loscalzo con un tiro ben indirizzato all’incrocio dei pali, il portiere della squadra di casa devia in angolo. Al 55′ Salvatore Quirino lancia per Nicola Loscalzo, il difensore buca l’intervento, Nicola tira e riesce a battere il portiere avversario, 1-0 per l’Accettura. I padroni di casa provano a pareggiare la partita ma sono poche le occasioni nitide. Al 75′ tiro cross di un giocatore del Campomaggiore che sta per cadere proprio all’incrocio dei pali, attento Antonello Digilio che smanaccia in angolo. Negli ultimi 15 minuti, i giocatori del Campomaggiore si sbilanciano per trovare il pareggio e gli accetturesi approfittano per ripartire in contropiede. Prima Giuseppe Cifuni e poi Rocco Paradiso non riescono a trovare il 2-0. Partita molto combattuta che vede gli accetturesi tornare a casa con 3 punti molto importanti e che danno lo slancio giusto per affrontare le ultime tre gare del campionato.

:arrow: Altri risultati, classifica e prossima giornata

Julian’s Women 1 marzo 2019 – Video

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“Julian’s Women”

Scritto e diretto da Francesco Siggillino
Con Anna Defina, Maddalena De Rosa, Antonietta Palermo, Erika Urgo, Antonietta Fortuna.

Accettura,  1 marzo ore 21.30
Ex Cinema De Luca.

Julian’s Women, le donne del Maggio di San Giuliano in scena all’ex Cinema De Luca

:arrow: Domenica 17 marzo alle ore 21.30 sarà trasmessa la registrazione integrale di Julian’s Women

:arrow: Rinviato causa neve a venerdì 1 marzo

5 Donne, 5 vite che abitano una comunità. La loro vita scorre tra lavoro,famiglia, casa, scuola. Ma in un periodo preciso dell'anno, tutto all'improvviso passa in secondo piano. Ritorna la festa di primavera più attesa e loro sono fondamentali!

"The Julian's Women"

Scritto e diretto da Francesco Siggillino
Con Anna Defina, Maddalena De Rosa, Antonietta Palermo, Erika Urgo, Antonietta Fortuna.

Accettura, 23 febbraio 1 marzo ore 21.30
Ex Cinema De Luca.

“Alberi, uomini e santi” – Mostra fotografica a Forlì dal 9 al 17 marzo

Sala XC Pacifici P.zza Saffi 8 – Forlì
Inaugurazione sabato 9 marzo ore 17:00 presenta il dott. Massimo Milandri; intermezzi sonori di Zampogne Zampanò Trio

Dal 9 al 17 marzo 2019
Orari: 9:30-12:00 e 16:00-19:00
Ingresso libero
Info 329 2125653

In Italia ci sono ancora luoghi dove l’ospitalità è un valore ed il saluto, anche tra sconosciuti, una consuetudine. Ci sono ancora alcuni paesi tra le montagne della Lucania e della Calabria dove è possibile condividere con i residente un’antichissima tradizione, il Maggio: un rito arboreo, arcaico, primaverile, di origine ancestrale, propiziatore di fertilità e prosperità.

E’ un culto pagano che nel corso dei secoli è stato cristianizzato ed unito alla festa del santo patrono. Il Maggio celebra l’unione di due alberi: una pianta imponente diritta e spiglia, il Maggio (maschio), con una pianta sommitale sempreverde bella, la Cima (femmina). Dai boschi le piante vengono scelte, tagliate, porate separatamente in paese, lavorate, unite, innalzate ed infine scalate.

Nel paese i giorni del Maggio trascorrono in un clima di aggregazione, gioia, canti e musica sempre in abbindanza di cibo e di vino. Pur modificato in alcuni aspetti, il Maggio ha mantenuto inalterato il suo spirito. Nutro ammirazione e stima per questi uomini che hanno saputo mantenere le loro tradizioni. senza trasformarle in avvenimenti solo per i turisti.

 

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