Il Piano del Parco di Gallipoli Cognato è finalmente legge

Dopo oltre 20 anni di attesa, il Consiglio Regionale ha approvato oggi all’unanimità il Piano del Parco di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti lucane, un importante strumento di valorizzazione e sviluppo dell’area protetta.

Riprendiamo integralmente il comunicato stampa  ufficiale della regione Basilicata :

“Dall’analisi dei 27 habitat presenti, il territorio del Parco è stato diviso in sei aree: riserva generale orientata tipo A (mantenimento e conservazione degli equilibri ambientali), riserva generale orientata tipo B (miglioramento degli equilibri ambientali), area di protezione tipo A (ambiti agricoli di valore ecologico), area di protezione tipo B (ambiti di valore ecologico per presenza di mosaico vegetazionale), area di protezione tipo C (corridoi ecologici e fasce ecotonali), area di promozione.

“Il Piano – viene spiegato nella relazione – suddivide il territorio in base al diverso grado di protezione, prevedendo riserve generali orientate, nelle quali è vietato costruire nuove opere edilizie, ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio. Possono essere tuttavia consentite le utilizzazioni produttive tradizionali, la realizzazione delle infrastrutture strettamente necessarie, nonché interventi di gestione delle risorse naturali a cura dell’Ente Parco”. Previste inoltre “aree di protezione nelle quali, in armonia con le finalità istitutive ed in conformità ai criteri generali fissati dall’Ente Parco, possono continuare, secondo gli usi tradizionali ovvero secondo metodi di agricoltura biologica, le attività agro – silvo – pastorali nonché di pesca e raccolta di prodotti naturali, ed è incoraggiata anche la produzione artigianale di qualità”, oltre alle “aree di promozione economica e sociale facenti parte del medesimo ecosistema, più estesamente modificate dai processi di antropizzazione, nelle quali sono consentite attività compatibili con le finalità istitutive del parco e finalizzate al miglioramento della vita socio-culturale delle collettività locali e al miglior godimento del parco da parte dei visitatori”.

“Il Piano per il Parco – si legge ancora nella relazione – è lo strumento previsto dalla legge 394/91 per tutelare i valori naturali e ambientali nonché storici, culturali, antropologici tradizionali del territorio protetto e rappresenta il livello di pianificazione sovraordinato a tutti gli altri livelli di pianificazione (tranne il complesso intreccio sviluppatosi temporalmente con le norme di pianificazione paesaggistica). Il Parco si estende per circa 27 mila ettari e risulta diviso tra le due Province di Potenza (Castelmezzano e Pietrapertosa) e Matera (Calciano, Accettura e Oliveto Lucano). L’intera area è caratterizzata dalla presenza di specie floristiche e faunistiche di notevole importanza e dall’esistenza di tipologie di edifici rurali da preservare e recuperare, alcune delle quali adeguate alla pratica della zootecnia biologica. Sul territorio del Parco insistono condizioni di tutela diversificate riconducibili a norme susseguitesi nel tempo e attribuibili a diversi livelli gerarchici, ognuno dei quali rimanda a specifici criteri di gestione del territorio. Il Piano intende essere il punto d’incontro e di equilibrio dei principali obiettivi di gestione: conservazione e restauro dei valori naturali e culturali e promozione di uno sviluppo economico e sociale del territorio locale. Di conseguenza, punta all’integrazione tra le diverse discipline relative alla gestione della natura, del paesaggio, degli usi del suolo e delle attività di fruizione. Le linee strategiche dettate dal Piano rappresentano le azioni necessarie per ovviare alle criticità, per incentivare e valorizzare le qualità, i fattori propulsivi e le potenzialità, per innescare processi evolutivi e di miglioramento economico e sociale, assumendo le valenze ambientali e territoriali in genere come risorse di base”.

Zio Andrea Colucci ha compiuto 100 anni

Vitandrea Colucci, per tutti “zio Andrea”, lo scorso 22 giugno ha compiuto 100 anni.

Nato ad Accettura nel 1919, figlio di contadini, frequenta la scuola fino alla terza elementare. All’età di vent’anni partecipa alla seconda guerra mondiale; partì infatti per l’attuale Kosovo alla fine del 1939 per poi essere fatto prigioniero e deportato in Austria dove rimarrà per un anno e mezzo. Nel 1947, liberato dopo la fine della guerra, si sposò con Lucia una ragazza di Pietrapertosa dalla quale ha avuto due figli: Antonio (1949) e Michele (1954). Emigrò in Svizzera dove ha vissuto per quasi trent’anni (Winterthur) lavorando in fabbrica. A fine anni ’60 rimase vedovo in quanto la moglie morì in Ospedale a Stigliano durante un semplice intervento di rimozione di calcoli. Appena dopo, in Svizzera, conobbe Michelina (emigrata da Vallata in provincia di Avellino) e la sposò. Da questo matrimonio è nato Franco (1971). Michelina morì nel 1976 colpita da un brutto male e fu sepolta a Vallata. Leggi tutto

Anna Euleteri ritrova la sua madrina

Dopo 67 anni Anna Euleteri reincontra ad Accettura la sua madrina di battesimo Margherita Piliero.
La signora Anna, è figlia di una famiglia di boscaioli salernitani impegnati nei nostri boschi per la produzione di carboni. Nel 1952, all’età di tre anni, fu tenuta a battesimo nella Parrocchia di Accettura da zia Margherita. L’incontro è stato possibile grazie al fatto che Anna, pochi giorni fa, ha incontrato Carmela e Michele Onorati in uno stabilimento termale i quali subito si sono attivati per soddisfare la richiesta della signora Anna.

Terminato il murale “Il Santo e la musica popolare” in Via V. Emanuele

il Santo e la musica popolare, il nuovo murale in via Vittorio Emanuele. Foto ArTer

” Nel cuore del percorso processionale, salendo lungo la ripida via Vittorio Emanuele, c’è una casetta che si affaccia in strada, che sovverte l’allineamento di tutte le altre costruzioni; la strada si allarga leggermente, c’è una fontana, poi si aprono due vicoli. Vedo la gente riunirsi, ci si siede, si incontra il vicinato: c’è la comunità. Oggi un dipinto murale arricchisce questo magico punto con qualcosa di caro ad Accettura: San Giuliano. “ questo il pensiero che l’artista Vincenzo Amodeo, presidente dell’associazione ArTer, ha voluto condividere con la comunità accetturese.

Il murale è stato inaugurato oggi 17 luglio e si va aggiungere a “Lo scioglimento delle funi” sulla facciata del Comune di Accettura, a “La processione di San Giuliano” in via Aldo Moro, a “U parecch’ ” in via del Maggio e ” Domenica: il trasporto della Cima ” in via Circolo Garibaldi.

Oltre a questi, Vincenzo, ha collaborato in via del tutto gratuita a restaurare le pareti dell’ex cinema De Luca (nonchè sede della Pro Loco) realizzando insieme a tanti bambini del paese il murale “Il ballo delle Cente“.

 

 

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