Giuliano Palermo entra nel CdA del colosso Caffè Borbone

Giuliano Palermo, figlio di Rocco Domenico Palermo, nasce nel 1975, consegue la laurea alla Università Bocconi di Milano in Economia nel 2000 e da maggio 2018 è entrato nel Consiglio di Amministrazione di Caffè Borbone, un colosso nel settore del caffè.

Il marchio è di proprietà della Aromatika srl con sede a Caivano (NA). Questa azienda nasce nel 1996, e agli inizi degli anni 2000 lancia il marchio Borbone. I passi successivi sono rappresentati dallo sviluppo di cialde e capsule compatibili distribuite attraverso negozi specializzati, il canale online ed ora anche nella grande distribuzione. La produzione è concentrata nello stabilimento di Caivano, di 13mila metri quadri, con una produzione annuale di 10.000 tonnellate di caffè. Leggi tutto

Il 22 novembre “Accettura in marcia per la cultura”

Si stanno ultimando i preparativi per l’evento “Accettura in Marcia per la Cultura” che si terrà il 22 novembre, e che vede in prima fila l’UNICEF, come primo partner dell’iniziativa, promossa dalla Regione Basilicata, Comune di Accettura, MIUR, Istituto Comprensivo Statale “R. Montano” di Stigliano, cui hanno aderito diversi partners, tra cui la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e le associazioni locali Pro Loco, Accipiter, ANSPI, Protezione Civile e VIRO’. Tutti concordi – si legge in un comunicato stampa diffuso dall’Unicef Basilicata – nel voler promuovere un Modello strategico di sviluppo etico sostenibile che punta sulla valorizzazione del patrimonio culturale per diffondere stili di vita più sani e corretti.

Programma 22 novembre 2018

ore 08.30 > partenza da via del Maggio e via circolo Garibaldi
ore 09.00 > presentazione evento – ex cinema de Luca
ore 10.00 > marcia per le strade del centro storico: convento – vicoletto pozzo – piazzetta degli artisti – piazzolla – chiesa madre
ore 12.00 > campane in festa – chiesa madre
ore 12.15 > canti e giochi

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AS Accettura – JSC Campomaggiore: la sintesi

A cura di Giovanni D’anzi

AS Accettura – JSC Campomaggiore 3-3

Formazione titolare: Digilio A.; Coscarella F.; Vespe A.; Fanuele V.; Pinto T.; Bartilucci A.; Paradiso R.; Loscalzo N.; Pellegrino G.; D’anzi G.;

A disposizione: Colucci R.; Brizzo A.; De Rosa G.; Federico G.;

La sintesi
Arriva il terzo risultato utile consecutivo per la squadra del mister Dimilta. Dopo aver rifiutato la proposta di rinvio (campo allagato a causa della pioggia) l’arbitro decide di fischiare l’inizio della partita. Il match si mette subito malissimo per la squadra di casa: al 2′ minuto si trova già sotto di un goal. Dopo altri 16 minuti arriva lo 0 – 2 su una distrazione difensiva. Al minuto 23′ gli accetturesi concedono una punizione al limite dell’area, trasformata dalla squadra ospite. Il mister decide di alzare il baricentro della squadra per cercare di riaprire la gara. Al minuto 27′ Pinto viene atterrato in area di rigore. L’arbitro concede il penalty, trasformato da Paradiso. Nei minuti di recupero del primo tempo viene ammonito il portiere del Campomaggiore per eccessiva perdita di tempo. Durante l’intervallo il mister decide di sostituire D’anzi e Bartilucci con Federico e De Rosa. Il secondo tempo inizia su ritmi bassi e senza nessuna importante occasione creata dai locali. Le due occasioni più importanti a favore degli accetturesi si verificano al 72′ con Loscalzo e al 74′ con un colpo di testa impreciso di Pellegrino. Il gol del 2 – 3 arriva al minuto 81 con un destro a giro sotto l’incrocio di Loscalzo che riapre definitivamente la gara. Nei minuti di recupero arriva il gol del 3 – 3 di Simone (primo goal in casacca accetturese) che sfrutta una serie di rimpalli in area di rigore e insacca con un destro potente nell’angolino basso.

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L’appello per il piccolo Nicola Mariano: “chiediamo la terapia domiciliare”

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L’appello di mamma Antonietta a La Gazzetta del Mezzogiorno per il figlio Nicola costretto settimanalmente a raggiungere l’ospedale San Carlo da Accettura.

Condividiamo l’appello della famiglia del piccolo Nicola Mariano, che dalla nascita è affetto dalla glicogenosi, malattia neuromuscolare rara, caratterizzata da un difetto del metabolismo del glicogeno causando un progressivo indebolimento della muscolatura. Attualmente, il bimbo è seguito dall’Ospedale San Carlo di Potenza, dove una volta a settimana deve recarsi per ricevere le necessarie cure.

“Oggi mio figlio vive allettato, attaccato a un respiratore 24 ore su 24, si nutre con la peg, ha continua necessità di aspirazione. Una volta a settimana dobbiamo portarlo in ospedale, percorrendo circa 50 km di strada tutta curve, trasportando in auto tutta l’attrezzatura che permette a Nicola di vivere. Ci vuole un’ora per andare e un’ora per tornare e dobbiamo restare nel reparto tutto il giorno, senza contare che in ospedale c’è sempre il rischio di prendere qualche virus. Per un bimbo come lui anche una banale gastroenterite può essere fatale.

Da molti anni non muove più nemmeno le mani, però è in grado di comunicare, a modo suo, e di apprendere. Abbiamo un piccolo supporto: un’infermiera viene a casa tutti i giorni per tre ore. ma Nicola ha bisogno di assistenza 24 ore su 24. Negli ultimi anni uscire con lui all’aria aperta è sempre più difficile: soffre di attacchi di panico, è a disagio tra la gente. Anche andare in ospedale è fonte di grandissimo stress. Grazie all’associazione italiana glicogenosi Aig, sono venuta a conoscenza della possibilità di terapia a domicilio e in famiglia abbiamo cominciato a sperare. Certo non cambierebbe completamente la complessità della situazione ma ci renderebbe la vita un po’ più facile e permetterebbe a Nicola di evitare una fonte di stress non indifferente.

Praticamente tutto lo stipendio se ne va tra mutuo, affitto e spese quotidiane. Riceviamo l’assegno di cura, con il quale riusciamo a far fronte ad alcune spese, ma fa cumulo con il reddito, quindi, per lo Stato, il nostro Isee è troppo alto per ottenere altri benefici. Capisco perfettamente che ci siano famiglie in maggiori difficoltà, ma certamente la nostra situazione non è rosea. È per questo che spero nel sostegno della terapia domiciliare”

fonte Gazzetta del Mezzogiorno 11.11.2018

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