V. Amodeo “attraverso le pitture murali intendiamo valorizzare la festa del Maggio”

Comunicato Stampa ArTer

L’Associazione Artistica Culturale ArTer, di Sant’Angelo le Fratte (Pz), è lieta di dare seguito al progetto di pitture murali inaugurato nel mese di Dicembre 2016 ad Accettura e dedicato alla Rappresentazione del Rito Arboreo de “Il Maggio Di Accettura”. Il progetto è stato voluto e reso possibile dall’Amministrazione Comunale, soprattutto grazie all’impegno e alla dedizione del suo primo cittadino sig. Vespe Alfonso e grazie all’affetto di tutta la comunità.

Il giorno 10 settembre 2018 è stato svelato il dipinto murale “u parècch’ “ presso gli alloggi Ater in Via del Maggio. All’inaugurazione hanno preso parte gli alunni delle Scuole Elementari di Accettura, al loro primo giorno di scuola dopo le interruzioni estive, l’Amministratore Unico dell’Ater Matera il dott. Vito Lupo, il sindaco di Accettura sig. Vespe Alfonso, il Presidente dell’associazione ArTer Amodeo Vincenzo (esecutore del murale) e un nutrito gruppo di cittadini. Si è inaugurato, così, il ciclo di rappresentazioni, che raccontino, per fasi, cosa accade intorno al “Maggio”, una delle figure principali della manifestazione. Il Progetto proposto da ArTer prevede la realizzazione,
nel tempo, di tre itinerari all’interno del centro abitato accetturese. Lungo questi percorsi sono state individuate diverse pareti, di edifici esistenti di recente edificazione, atte ad ospitare opere pittoriche. Tre sono gli itinerari scelti in quanto tre sono i Protagonisti del Matrimonio degli Alberi che si tiene ad Accettura:

1) il Maggio, albero di cerro ci circa 30 metri di altezza, scelto accuratamente tra gli alberi del Bosco Di Montepiano e che rappresenta lo “sposo” all’interno del rito arboreo inizialmente pagano e successivamente dedicato alla figura di San Giuliano Martire;
2) La Cima, albero di agrifoglio, scelto e proveniente dai boschi del Parco di Gallipoli Cognato e che rappresenta “la sposa”, la quale viene innestata con il tronco del Maggio e innalzati uccessivamente nel centro cittadino a conclusione del rituale;
3) San Giuliano, protettore di Accettura, e figura sacra a cui è dedicato il rito arboreo.
Via del Maggio, come afferma il toponimo stesso, è l’itinerario percorso dal tronco di cerro per giungere in Paese. A sud rispetto al centro abitato e a poche centinaia di metri dallo stesso vi sono gli alloggi Ater e il Museo dei culti Arborei.

Il contesto delle case popolari è stato scelto come lungo di interesse per diverse motivazioni:
1) il luogo ha un elevato potenziale espressivo dato della presenza di ampie ed imponenti superfici murarie;
2) attraverso la pittura si vuole da un lato valorizzare la festa e dall’altro avviare e promuovere un processo di rivalutazione e rigenerazione urbana, di un complesso relativamente degradato.
Il progetto di valorizzazione e rigenerazione urbana è stato accolto positivamente dall’Ater Matera, proprietaria e gestore degli alloggi, che ha approvato e permesso la realizzazione dei dipinti su proposta e finanziamento comunale.
Afferma Amodeo: “Il dipinto murale si intitola “u parècch’ “ e rappresenta le coppie di Buoi che vengono utilizzate per il trasporto del Maggio. I protagonisti della scena sono gli animali, adornati a festa con i bouquet di fiori di stagione e l’immagine di San Giuliano. Ecco i Buoi con la loro massa e imponenza, ecco i buoi con la loro dolcezza dello sguardo e la forza dei movimenti. Poi ci sono le funi grazie alle quali gli uomini direzionano i buoi sotto ai massicci gioghi; infine a terra, c’è il maggio, riconoscibile dalla sua rugosa corteccia e dalle foglie che fanno da cornice al dipinto. Il murale si sviluppa su una superficie di oltre 50 metri quadrati ed è stato realizzato su supporto murario esistente, con colori acrilici a pennello durante il mese di agosto 2018.
La soddisfazione più grande è venuta quando, a lavori terminati, ai piedi della parete si fermavano i proprietari dei “parècchi” e ritrovavano e riconoscevano i loro animali, i loro attrezzi e le loro abitudini e gestualità. Proprio per questo si è scelto di realizzare un’opera stilisticamente riconoscibile e che fosse fatta propria da queste persone: il tutto è un omaggio al loro lavoro e all’impegno nell’accudire i buoi affinché possano ogni anno mettere in scena il pesante trasporto del Maggio.
Non vedo l’ora di tornare ad Accettura durante la Sagra del prossimo anno, per poter osservare, presso gli alloggi Ater, sullo stesso piano visivo il fenomeno del Trasporto del Maggio e la sua Rappresentazione, a mezzo murale.”
L’Amministratore Unico dell’Ater Matera il dott. Vito Lupo si è detto soddisfatto del lavoro eseguito e di voler confermare il suo impegno, come Ater Matera, a permettere la realizzazione di altri dipinti murali nei contesti Ater, così come fatto anche a Matera o in altri centri della Provincia, riconoscendo il valore di rigenerazione estetica, urbanistica e sociale dell’iniziativa. L’obiettivo dell’Ater Matera, afferma Lupo, è anche quello di combattere e ridurre il degrado degli alloggi popolari e in generale di stimolare la partecipazione della popolazione nella valorizzazione della cosa pubblica.
Altrettanto soddisfatto il Sindaco di Accettura sig. Vespe Alfonso che con orgoglio ed impegno quotidiano ha reso possibile la nascita di questo complesso progetto di valorizzazione del Maggio di Accettura attraverso i dipinti murali. Lo stesso ha inoltre colto l’occasione per annunciare la realizzazione, nei prossimi mesi, di nuove opere, che saranno eseguite sia in Via del Maggio, che lungo gli altri due itinerari pittorici. Il sindaco, ha inoltre, fortemente voluto la presenza degli alunni delle scuole elementari di Accettura perché vede in loro i futuri attori e promotori del Maggio.
Questo mette in evidenza l’amore del primo cittadino per la sua comunità, la sua storia, il suo presente e soprattutto per il suo futuro.

Conclude Amodeo, il progetto dei “dipinti murali lungo le vie Maggio” è l’esempio di come intendiamo raccontare, valorizzare, tutelare e diffondere la cultura e le tipicità di un Territorio attraverso le pratiche delle Arti visive, dell’Architettura e dell’Agricoltura.

Il presidente ArTER
Vincenzo Amodeo

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Un commento

  1. leggo il Comunicato Stampa ArTer : “attraverso le pitture murali intendiamo valorizzare la festa del Maggio”.
    Tra l’altro il Comunicato Stampa riferisce che il giorno 10 settembre 2018 è stato svelato il dipinto murale “u parècch’, inaugurando, “così, il ciclo di rappresentazioni, che raccontino, per fasi, cosa accade intorno al “Maggio”, una delle figure principali della manifestazione. Il Progetto proposto da ArTer prevede la realizzazione, nel tempo, di tre itinerari all’interno del centro abitato accetturese….”
    Da cittadino che ha vissuto fin dall’infanzia la sagra del “Maggio” e che negli anni sessanta ha partecipato alla sua rivitalizzazione dopo il grande esodo emigratorio dal paese, mi permetto di rilevare quanto segue:
    a) Non saranno certamente i “murales” a valorizzare la festa del “Maggio”. Anzi saranno i “murales” ad assumere un illusorio valore, strumentalizzando la popolarità nazionale ed internazionale dell’evento. Una popolarità acquisita grazie all’interesse di studiosi, come Bronzini e Folco Quilici, Donini, Lanternani, Spera, Mirizzi e degli stessi alunni delle elementari con la pubblicazione del testo “Fior di Maggio”; di artisti, come Guerricchio, Filazzola, Ambroecchia e tanti altri più recenti, anche di concittadini. Significativi i bassorilievi del nostro Molinari, opere che effettivamente meritavano di essere valorizzate, acquisite e pubblicizzate, come altre opere, comprese le diverse tesi di laurea sull’evento e il patrimonio storico, ambientale del paesaggio Né bisogna dimenticare John Vink della Magnum Photos, un grande maestro della fotografia, e tanti fotoreporter come Notarangelo, Dondero), che hanno colto e rappresentato le varie fasi e i molteplici aspetti del processo festivo nella sua autenticità e dinamica evoluzione nel tempo,.
    b) L’immagine attira l’attenzione e ci meraviglia, ma è statica, non si stabiliscono relazioni significative con lo sguardo dell’osservatore, né stimola processi di elaborazione di senso. Dietro l’ immagine c’è il vuoto, un surrogato di esperienze ancora vivide. Non suscita emozioni, né riproducono quell’atmosfera del processo festivo che solo la partecipazione attiva all’evento può ricreare.
    c) In un mondo sottoposto ad un eccessivo uso di immagini, che hanno modificato la nostra psiche, la percezione del tempo e dello spazio, la visione della realtà e del nostro essere, meglio far uso meno inflazionistico delle riproduzioni pittoriche, anche per non sminuire e rendere fisso le immagini e il senso profondo del “Maggio di San Giuliano”, dinamico nella sua evoluzione nel corso del tempo. Quelle già esistenti, di cui molto significative le interpretazioni di Udroi, sono più che sufficienti per simbolizzare identità, storia, cultura, tradizioni della nostra comunità.
    Sarebbe più opportuno utilizzare risorse disponibili per valorizzare la “parola”, come quella, per esempio, delle diverse tesi di laurea sulla tradizionale sagra e il patrimonio storico culturale, ambientale del nostro territorio-
    Con le considerazioni mi piace riportare immagini esemplari di artisti che l’hanno rappresentata e valorizzata con tecniche specifiche e originali interpretazioni:

    FOTO
    https://www.accetturaonline.it/commento-di-donato-antonio-barbarito/

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