


Fortemente compromessa anche la Accettura-Ponte di Balzano che si collega alla fondovalle Basentana
di Enzo Labbate
ACCETTURA. Un forte grido d’allarme si alza dall’intera collina materana. La situazione più tragica è quella di Accettura che ad oggi risulta essere isolata in direzione sia del capoluogo provinciale che di quello regionale. I maggiori problemi lungo tutta la ex statale 277, che collega i comuni di Accettura, Stigliano, Oliveto Lucano, Garaguso, San Mauro Forte fra di loro e allo scalo ferroviario di Garaguso-Grassano. La condizione più preoccupante è a un chilometro dal centro abitato di Accettura. Qui, Il piano stradale si è ristretto a metà carreggiata e si è aperta una voragine che rischia di trascinare a valle l’intera strada portando via con sè la debole speranza di non restare completamente isolati. Il tratto di provinciale in questione è di vitale importanza per i collegamenti tra i vari comuni del comprensorio. La chiusura della stessa comporterebbe inimmaginabili disagi ai pendolari, agli studenti e a tutti coloro i quali da Stigliano e da Accettura, si recano quotidianamente a Potenza e a Matera. Ogni giorno uno scuolabus da Oliveto raggiunge il paese del Maggio per portare i ragazzi che frequentano qui le scuole percorrendo la fondovalle anch’essa gravemente danneggiata. La violenta forza delle acque del torrente Salandrella ha abbattuto l’argine e la massicciata della strada. Fortemente compromesse risultano essere sia la Accettura-Ponte di Balzano che si collega alla Basentana all’altezza di Campomaggiore e sia la ex 277 in direzione Stigliano, comune sede di Istituti di istruzione secondaria. Disastroso è anche lo stato della viabilità rurale e la situazione di una parte del centro abitato in via Calvario. Qui, un fronte franoso, ha costretto allo sgombero, in via precauzionale nella tarda serata di lunedì, di 4 nuclei familiari. Sconforto e preoccupazione aleggiano ad Accettura. Le già malridotte strade, ridotte a mulattiere, allontanano sempre di più il miraggio di un collegamento più celere e sicuro per la Basentana.
fonte Gazzetta del Mezzogiorno 5.12.2013
foto Massimo Mariano, Enzo Labbate, Marcello Derosa
