SPORT | “I ragazzi sono il futuro!” Intervista al mister Pierino Onorati

IMG_4073 - CopiaIl campionato è alle porte e noi di AccetturaOnLine abbiamo deciso di vedere che aria si respira nei pressi di San Pietro, al campo sportivo.
Il mister dell’Accettura G. Colucci, si è concesso alle nostre domande.

 

 

 

 

 

 

Sono circolate voci in merito ad una mancata iscrizione al campionato di seconda categoria, cos’è che vi ha spinto a portare avanti questa iniziativa?
Sinceramente, l’iscrizione al campionato non era mai stata in dubbio; c’era stata voce che qualche socio aveva manifestato l’intenzione di farsi da parte perchè porta avanti questo impegno da tanti anni e poi veniamo da un campionato conclusosi con buoni risultati e sarebbe stato un controsenso mollare quest’anno.
Anzi, c’era stata avanzata l’ipotesi di partecipare alla Prima Categoria ma abbiamo declinato per mancanza di settore giovanile e per gli oneri economici importanti che comporterebbe, dato che la nostra è un’associazione che si autofinanzia e che ha come unico sostegno quello dei commercianti che approfitto per ringraziare.

Quali sono i traguardi sportivi e sociali che la società si è posta?
Il traguardo più importante per noi è quello umano e comportamentale, obiettivo che ci siamo prefissi già l’anno scorso e cercheremo di raggiungere anche quest’anno.


La priorità non è il risultato, ma il raggiungimento di esso attraverso il rispetto delle regole, degli altri e degli avversari.
Poi se attraverso ciò, arrivano anche i risultati ben venga altrimenti non è essenziale.
Ritengo che questi valori sono molto importanti per lo sport ma ciò non significa che non entreremo in campo determinati.

Qual’è il consiglio che si sente di dare ai ragazzi che vogliono avvicinarsi a questo sport e a questa squadra?
Obiettivamente questo risultato l’abbiamo già raggiunto l’anno scorso, dato che diversi ragazzi si sono tesserati.
Anche quest’anno qualche nuovo ragazzo si è avvicinato.
Prima di iniziare la preparazione ho illustrato ai ragazzi, dati alla mano, il numero di presenze di ciascuno di loro in relazione alle gare disputate.
L’anno scorso sono stati impiegati tantissimi giocatori della rosa dando spazio anche a chi non aveva giocato molto nei passati tornei.
E sarà così anche quest’anno, basta avere la pazienza di aspettare il proprio turno e lo spazio lo avranno tutti, anche perchè parliamo di livelli dilettantistici e quindi non si può pretendere che un ragazzo stia in panchina sempre,  si rischia di fargli perdere la voglia e la fiducia nei propri mezzi.
Ci tengo a ricordare che ci siamo iscritti al passato torneo con una squadra che vantava un’età media bassissima.
Detto ciò è altrettanto importante dare alla squadra una spina dorsale formata dai giocatori “più esperti”.

E’ una bella soddisfazione vedere che tanti tifosi (ragazzi e non), magari anche quando c’è la concomitanza con gare di Serie A, preferiscono venire a vedere l’Accettura?

(sorride) Ovviamente questa cosa fa molto piacere perchè la squadra locale, indipendentemente dalla categoria che frequenta, è comunque seguita.
Ciò però comporta anche una grande responsabilità per la squadra e la società perchè dobbiamo far si che le persone debbano ritornare volentieri allo stadio.
Per questo io cerco di far capire ad ogni singolo componente di questo gruppo che è fondamentale avere un atteggiamento rispettoso, bisogna dimostrare agli accetturesi che vale la pena salire al campo.
E’ fondamentale essere corretti, poi la gara la possiamo vincere o perdere.

Mister, vuole aggiungere altro?

Quest’anno la preparazione l’ho voluta fare più corta per non impegnare i ragazzi 1 mese e mezzo prima dell’inizio del campionato ed ho notato che c’è stata una buona risposta da parte dei ragazzi; voglio sperare che questo sia di buon auspicio per fare un campionato competitivo come quello dell’anno scorso.
Sono comunque soddisfatto dell’organico che ho a disposizione, credo che ci possa consentire di farci rispettare dagli avversari.
Il futuro di questa squadra è dei ragazzi!
I più grandi hanno dato già tanto e bisogna ringraziarli anche perchè hanno giocato tanti anni senza prendere mai un centesimo.
Bisogna quindi trovare il punto di incontro tra queste due vie: è giusto dare la responsabilità anche a gente nuova che un domani possa prendere in mano la squadra ma è altrettanto vero che l’età anagrafica conta fino ad un certo punto.
A tutti piacerebbe far giocare una squadra interamente comporta da ragazzini però è impossibile, serve l’esperienza!
Però se lo devono meritare e conquistare.

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