Un giorno in pretura…con Carlo Spagna (Rai3)

carlo_spagnaLa Corte d’Assise di Napoli, presieduta da Carlo Spagna, è chiamata a giudicare se il geometra di Portici, Enrico Perillo, è il mandante dell’omicidio di Teresa Buonocore. Già condannato a 15 anni per abusi sessuali nei confronti della figlia maggiore di Teresa, secondo l’accusa Enrico Perillo avrebbe meditato un’atroce vendetta contro la donna, colpevole, a suo dire, di averlo fatto condannare.
Vendetta, è questo il movente che avrebbe spinto l’uomo ad usare un giovane incensurato di Portici come una pedina nelle sue mani.

:down:  Video

È il 20 settembre 2010, intorno alle ore 9, quando un poliziotto e un medico che passano per caso notano qualcosa di strano e scoprono il corpo senza vita di Teresa dentro la sua auto, uccisa con alcuni colpi d’arma da fuoco sparati da due persone su un motorino con casco integrale, come racconteranno i primi testimoni. In un pri


mo tempo si pensa a un omicidio di stampo camorristico, ma la signora non risultava avere alcun legame con la camorra.

Teresa Buonocore è una ragioniera 53 anni, ha due bambine, avute dal secondo matrimonio con un ingegnere di Santo Domingo, e due figli maschi grandi avuti dal primo marito. Quando finisce il matrimonio con il secondo marito la donna torna in Italia e va a vivere dall’anziana madre con le sue bambine.

L’unico lato oscuro nella vita della donna riguardo gli abusi sessuali subiti dalla figlia maggiore, per i quali si era già celebrato un processo che aveva visto condannato a 15 anni Enrico Perillo, padre di un’amichetta della ragazzina.

Le indagini sull’omicidio conducono a un ragazzo della zona, un tatuatore, tale Alberto Amendola, che viene indicato come esecutore materiale del delitto. Quest’ultimo confessa di avere partecipato all’omicidio della Buonocore insieme a un amico, rivelando che il mandante dell’omicidio è Enrico Perillo. l’uomo, arrestato, si dichiara innocente dicendo di essere il capro espiatorio della camorra.

Il processo seguito da Un giorno in pretura è quello a carico di Perillo, che anche in aula si proclama innocente. In aula vengono raccolte anche le dichiarazioni della moglie dell’imputato, una dottoressa dell’ospedale nota nella zona, così come il marito, imprenditore conosciuto che due anni prima era stato travolto dall’accusa di essere un pedofilo. Una delle sue vittime era appunto la figlia di Teresa, che si era poi battuta per la condanna dell’uomo, rifiutando i soldi che gli avvocati dell’uomo le avevano offerto per ritirare la denuncia.

Nel frattempo Amendola, che ha ammesso di essere uno degli esecutori materiali del delitto, è stato condannato a 21 anni di carcere con rito abbreviato.

Nel corso del processo a carico di Perillo vengono sentite anche la figlia della Buonocore e una sua ex compagna di scuola, entrambe vittime dell’uomo in relazione al processo per pedofilia che ha visto Perillo condannato.

Amendola, l’uomo condannato per l’omicidio di Teresa, accusa quindi Perillo – che tra l’altro era un suo amico – di essere il mandante. A dare la certezza che tra Amendola e Perillo ci sia uno stretto rapporto ci sono poi le testimonianze racconte in aula secondo cui proprio il giovane avrebbe cercato – in occasione del processo di pedofilia – di corrompere una delle giovanissime accusatrice del Perillo, per far cadere l’accusa.

La prima puntata dedicata a questo processo si conclude con la tragica testimonianza della moglie dell’imputato, certa dell’innocenza del marito sia per il processo di pedofila sia per quello di omicidio.

Sostieni AccetturaOnline con una donazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

:D :-) :( :o 8O :? 8) :lol: :x :P :oops: :cry: :evil: :twisted: :roll: :wink: :!: :?: :idea: :arrow: :| :down: :ita: :left: :right: :mail: :nuovo: