Documentario Il Maggio di Accettura – Carlo Alberto Pinelli (1978)

“riconoscersi in un ruolo, in una comunità, in una tradizione. Sentirsi parte attiva di un sistema comprensibile di rapporti umani. Questi sono alcuni dei significati che mantengono ancora in vita il folklore”

Regia di Carlo Alberto Pinelli che diresse le riprese ad Accettura con la consulenza di Vittorio Lanternari. Prodotto dalla società cinematografica Moana di Folco Quilici.

Accettura, Lucania, festa di S. Giuliano. Due gruppi di contadini attendono, per tre giorni, ai preparativi del “matrimonio tra alberi”: il maggio, l’elemento maschile trasportato con l’impiego di una decina di coppie di buoi e la cima, l’elemento femminile “preparato” dai cimaioli. Quando il rito, a cui un tempo si attribuiva un valore magico e che oggi e’parte integrante del folklore locale, si conclude in paese inizia la festa. Il maggio, unito in matrimonio alla cima, diviene l’albero della cuccagna a cui sparano massari e cimaioli. Zizillone, l’unico contadino in grado di scalare l’enorme albero, e’ l’eroe della festa.

fonte rai.it

*documentario filmato nel 1971

BEN-HUR. Il Colossal girato a Matera arriva nelle sale il 29 settembre

➡️ Video

Il dott. Carmine Toscano è stato sul set di Ben-Hur a Matera ed ha realizzato per AccetturaOnline.it un video contenente il trailer ufficiale del film ma anche materiale raccolto da lui personalmente durante le riprese.

Remake del colossal del 1959 vincitore di ben 11 premi Oscar e basato sul romanzo del 1880 di Lew Wallace, BEN-HUR racconta l’epica vicenda di Giuda Ben-Hur, un giovane dalle nobili origini che è ingiustamente accusato di tradimento dal proprio fratello adottivo Messala, ufficiale dell’esercito Romano. Privato del titolo, separato dalla famiglia e dalla donna che ama, Giuda è ridotto in schiavitù. Dopo anni passati per mare, Giuda fa ritorno alla propria terra d’origine per cercare vendetta, ma trovando invece la salvezza.

Un film di Timur Bekmambetov. Con Jack Huston, Toby Kebbell, Morgan Freeman, Rodrigo Santoro, Nazanin Boniadi.

“Invito tutti ad andare a vederlo, dobbiamo essere orgogliosi di appartenere alla città capitale europea della cultura 2019” ha sottolineato Toscano.
Insomma, un modo per rendere omaggio a Matera e vedere un set cinematografico da una prospettiva particolare.

Intervista all’attore Jake Canuso. “fiero delle mie radici”

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Nato a Zurigo il 13 gennaio 1970 da Vito Canuso e Teresa Molfese, rispettivamente di Accettura e Oliveto Lucano, Jake Carmine Canuso è un attore e ballerino molto conosciuto nel Regno Unito.
Lo abbiamo incontrato, per una chiacchierata, durante le vacanze trascorse ad Accettura, ci ha colpito per la sua genuinità e attaccamento alle radici.

Ciao Jake. Come stai trascorrendo le vacanze ad Accettura? Hai ricordi della tua infanzia?

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Da piccolo, ho trascorso ogni estate ad Accettura e ricordo tutto, le strade, i volti, le case, i portoni, le giornate in campagna da mia zia ad Oliveto.
Per me, cresciuto nella rigida Svizzera dove tutto è organizzato, era importante venire ad Accettura, si respirava libertà e potevo uscire da solo. Ricordo che grazie a piccole bugie riuscivo a fare scorpacciate di gelati, andavo da zio Francesco che mi chiedeva se avevo mangiato un gelato, io rispondevo “no”, mi dava 100 lire e andavo al bar a comprarne uno e cosi via con tutti gli zii!

Sappiamo che sei un ottimo cuoco, qual’è il segreto della tua “past u forn”?

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C’è un detto in Inghilterra: “se qualcosa non è rotto, non provare ad aggiustarlo”. Il segreto è non cambiare, preparare un piatto come è sempre stato fatto, è anche questo un modo per ricordare le proprie radici.

Quanto le tue radici hanno influenzato la tua vita professionale?

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Nel mio lavoro è facile dimenticare la realtà, tra hotel a 5 stelle e jet privati dove si è serviti e riveriti. Le mie radici mi aiutano a stare con i piedi per terra e mi ricordano ciò che è importante nella vita, ad apprezzare quello che si ha. I successi nella vita professionale oggi ci sono e domani no, il sorriso di mia madre non ha prezzo.

Matera è stata set cinematografico di molti film tra cui “La passione di Cristo” di Mel Gibson, tu hai recitato nella serie TV “The bible”. Ti piacerebbe un giorno girare un film a Matera?

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Sarebbe bello girare un giorno a Matera, ci sono stato pochi giorni fa ed è bellissima, anche se adesso ho una carriera avviata in Inghilterra, sarebbe difficile cambiare ed iniziare da zero in Italia. Nella serie TV “La Bibbia” (andata in onda nel marzo 2014 anche su Rete 4) ho impersonato il profeta Daniele, ogni giorno di riprese richiedeva 4 ore di trucco ed abbiamo girato a Ouarzazate, in Marocco, dove ci sono studi cinematografici perfetti per questo tipo di ambientazione.

Parliamo della tua esperienza nella danza. Come hai iniziato? Hai ancora occasione di ballare?

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Io in realtà volevo frequentare un istituto d’arte o spettacolo, ma in Svizzera non ce n’erano, così mia sorella mi iscrisse ad un corso di danza. Alla fine riuscii a trovare una scuola che aveva corsi di spettacolo e a 15 anni ho avuto la fortuna di vincere una borsa di studio.
L’insegnante di arte contemporanea era anche la direttrice della più grande compagnia di Zurigo e a 16 anni mi chiese di unirmi a loro. Successivamente ho proseguito la mia formazione a Parigi, dove ho lavorato anche in un’opera teatrale diretta da Roman Polanski, ed infine a Londra dove mi sono stabilito.
La più bella esperienza è stata con Annie Lennox nel 1995 per il video di No more “i love you’s”, lei è una persona favolosa e affascinante, memorabile è stato lavorare con le Spice Girls nello Spiceworld Tour 1998, loro erano all’apice della carriera ed è stato fantastico girare il mondo con loro!

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A questo punto della carriera, se capita un’occasione, torno con piacere a ballare. Per esempio, la prossima primavera parteciperò probabilmente al programma TV “Dance Dance Dance” che, a differenza di “Ballando con le stelle” seleziona un cast di ballerini professionisti per ricreare coreografie famose come “Bad” di Michael Jackson o West Side Story.

Parlaci un po’ della serie TV “Benidorm”. Quanto ti somiglia il personaggio di Mateo Castellanos? Sei anche tu un seduttore nella vita privata?

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Benidorm è una delle serie TV comiche più seguite in Inghilterra con una media di 6-7 milioni di spettatori. Io sono presente dalla prima puntata andata in onda nel 2007 nel ruolo del barman Mateo. Siamo abbastanza diversi come carattere, forse mio fratello gli somiglia di più!
Giriamo effettivamente a Benidorm (Spagna), ovviamente i ritmi sono molto serrati perchè lavoriamo 6 giorni alla settimana per 4 mesi. Alle 6 di mattina siamo già al trucco e si finisce di girare alle 19, la sera cena e subito a memorizzare le battute per il giorno dopo. Questo non vuol dire che non ci divertiamo, anzi! Siamo una grande famiglia e ci piace uscire e fare cose insieme come un gruppo. A Benidorm ormai ci conoscono tutti!

Com’è stato lavorare con l’incredibile cast di “Batman – Il cavaliere oscuro”?

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E’ stato sicuramente una bella esperienza ma allo stesso tempo molto strana. Sono delle produzioni enormi, il regista si mantiene molto lontano ed è tutto più freddo. Addirittura il copione è top secret, quando ti propongono il ruolo non puoi sapere cosa andrai a fare! Alla fine è stata un’esperienza positiva, ho avuto modo di conoscere Anne Heathaway, Christian Bale, Michael Caine, poi tutto dipende da come ti poni, io non sono un attore difficile, di quelli che si lamentano se il caffè è troppo caldo o troppo freddo!

Infine, ci fai un autografo per tutti gli accetturesi?

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Alcune foto scattate da Jake durante le vacanze trascorse ad Accettura

Accettura, viaggio nel passato. Video di Luigi Greco

Video realizzato da Luigi Greco, per gli accetturesi nel mondo, in modalità anni ’50 è stato ripercorso il bosco, le strade principali e i vicoli di Accettura.

 

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