Eventi estate accetturese 2013

21 Luglio – ore 9:00 II° raduno di auto e moto d’epocacomune_logo (locandina)

4 Agosto – Presentazione Scuola Calcio “Franchino Trivigno”

7 Agosto – Dino Plasmati e la sua band

8,9 Agosto –  “Giochi di piazza” per bambini e ragazzi – ore 15.00 Villa Comunale

11,12 Agosto – Festa della Protezione Civile – ore 21.30 Largo San Vitog3841

12 Agosto – ore 18.30 Villa comunale – presentazione libro “E non più foglia morta” di Pina Palermo

13 Agosto – IazzaBand – Ore 21.30 Piazza del Popolo
– ore 18.30 Villa comunale – INTRECCI DI VERSI, 3 poeti a confronto: Giorgio Linguaglossa, Abele Longo, Luciano Nota, moderati da Maria G. Trivigno (locandina)logo_accipiter

14 Agosto – ore 18.30 Villa Comunale – Luigi Volpe, presentazione dei testi “Religione e magia nel Meridione d’Italia” – “Mo ve conde na storia”. Storie e poesie in dialetto di Accettura”
– Sfilata di abiti tradionali lucani – ore 21.30 Piazzetta del Maggio

15 Agosto – Spettacolo musicale “Napolatino” – ore 21.30 Piazza del Popoloanspi

16 Agosto – Processione e festeggiamenti in onore di San Roccoprotezionecivile

17 Agosto – “Festa dell’Emigrante” Gruppo Folk I Maggiaioli – Ore 21.30 Largo San Vito

18 Agosto – ore 18.00 “Tuttincorsa” Maratona

8 Settembre – Incontro con gli “Accettura” – ore 11.30 Sala consiliare LEGGI TUTTO IL PROGRAMMA

Il Maggio sullo “Scottish Catholic Observer” (FOTO+TRADUZIONE)

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🆕  Articolo scritto da GERARD GOUGH – “SCOTTISH CATHOLIC OBSERVER”

Sebbene la città di Matera sia tanto ricca di storia e cultura italiana da soddisfare i visitatori più appassionati, continuando il cammino e viaggiando ancora un po’,  l’esperienza della vacanza sarà più intensa e acquisterà una maggiore autenticità.
A poco più di un’ora di distanza, mi sono trovato nella foresta che circonda il paese di Accettura, proprio nel periodo giusto, visto che stavo per vedere due fortunati alberi che si sposavano.
Si, la Festa del matrimonio degli alberi o Il Maggio di San Giuliano -è così che viene denominato- è una delle più antiche tradizioni in Italia e si ripete da migliaia di anni.

Un matrimonio insolito

Originariamente una festa pagana – derivante dalla convinzione che gli alberi sono esseri viventi e quindi in grado di fondersi in un atto d’amore – ora fa parte delle più ampie cele Leggi tutto

Presentazione della Scuola Calcio “Franchino Trivigno”

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asd_franchino_trivignoRegalare un sorriso ad ogni bambino, ai bambini che vogliono coltivare un sogno e una passione, il calcio, ma non hanno la possibilità di farlo, promuovere la solidarietà attraverso lo sport e dare una speranza ai bambini che lottano contro una malattia.
Questo è il motivo per cui abbiamo fondato la Polisportiva “Franchino Trivigno”, associazione non a scopo di lucro e gratuita per tutti i bambini dai 6 ai 13 anni.
Affiliata alla UISP nazionale e iscritta al Registro Nazionale CONI, ad oggi sono circa 60 i bambini che hanno aderito divisi in 4 categorie:
Piccoli amici, Primi passi, Pulcini, Esordienti. Tutti sotto la guida dell’allenatore Cesare Sansone, abilitato dalla FIGC.
Un progetto nato per compensare la mancanza di una persona che amava questo sport e che per il calcio e la convivenza civile ha speso la sua esistenza.

➡️ siete tutti invitati alla presentazione che si terrà il 4 Agosto nella villa comunale

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LIBRI: E non più foglia morta – Pina Palermo

 [spoiler show=”Recensione a cura di Maria Grazia Trivigno”]

“E non più foglia morta” e la guerra tra tempo e memoria

Se stai correndo a prendere un treno e in quel momento la tua vita è rivoluzionata da un istante, è normale anche dopo, quando è persa ogni bussola dell’esistenza, continuare a chiedersi che ora sia, tutto il tempo. È un sorprendente paradosso rincorrere i minuti quando di minuti c’è abbondanza, perché persa la memoria l’agenda degli impegni è improvvisamente sgombra.

E davvero, di tutti i simbolismi del romanzo quello più denso di significato è l’orologio. Perché grande protagonista non è Charlotte, non è Amanda con il suo dramma celato, ma il tempo. Identità, memoria e tempo sono legati qui in un laccio inestricabile. Un tempo proustiano fatto di minuti dilatati e orologi sempre presenti sembra vincere sulla memoria perduta, all’esatto opposto di quel quadro di Dalì fatto di orologi disciolti, La persistenza della memoria, in cui è la memoria a vincere sul tempo.

Non è un libro, è una drammatica caccia al tesoro, in cui la soluzione è sciogliere Charlotte dalla sua disgrazia: sentirsi improvvisamente nessuno. Tutto inizia con un boato che interrompe il fluire normale delle cose. E da allora per Charlotte è solo smarrimento, e smarrimento nostro con il suo, entriamo anche noi in uno stato confusionale. Risolvere la questione è affare assai più complesso che incontrare un passante che ti dica che gli rammenti qualcuno, che ti ha forse riconosciuta. È faccenda assai più complessa perché l’identità smarrita deve essere recuperata con i propri occhi, seppur sorretti dal pilastro ferreo degli affetti, con un sorriso in un letto d’ospedale.

Tra la partenza e l’arrivo, mille ostacoli, mille drammi vissuti dagli altri e fatti propri, e ciò ne fa romanzo di formazione; mille preghiere e il ritorno a una fede che infonde serenità, e ciò ne fa romanzo spirituale; mille questioni sociali, che si restringono ad una, il rigetto del diverso, e ciò ne fa romanzo sociale.

Sullo sfondo, più piani sfalsati. Sul piano più lontano, la Roma degli incensi delle Chiese in Trastevere, delle case di assistenza ai clochard, Villa Borghese, simbolo di riconciliazione naturalistica con se stessi e il mondo, la Roma di Piazza del Popolo, da cui fa capolino Pina in persona perché è lì che lei nella realtà vive. Sul piano più vicino, uno sciame di dettagli insignificanti, una foglia autunnale sul pavimento di un cortile, un porticato, un quaderno nero- nero in tutti i sensi-, il colore della fodera di un cuscino. Insignificanti solo in apparenza, perché Pina ci sussurra che è a questi dettagli che si aggrappa la nostra memoria delle cose: le nostre armi vincenti nella guerra della memoria contro il tempo.
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Ecco quanto ci scrive Giuseppina Palermo, accetturese che vive a Roma, a proposito del suo libro. Ad Agosto ci sarà ad Accettura la presentazione al pubblico.

pina_palermo“Pina Palermo ha scritto un libro…
L’eco mi giunge da lontano e mi provoca strane emozioni.
Le stesse emozioni che in fondo ho provato quando di sera in sera, davo vita ai personaggi, che in maniera delicata e quasi silenziosa si apprestavano ad affollare le pagine del mio quaderno dalla copertina nera.

Il tutto è nato senza un progetto preciso, ma sicuramente in un momento particolare della mia vita. Momento in cui la mia anima ha deciso di palesarsi attraverso la voce di Charlotte, la protagonista, per raccontare la paura, lo sconcerto, il dolore  e soprattutto i drammi che all’improvviso come un treno ad alta velocità possono arrivare, travolgere e scompaginare la vita di ognuno di noi. Questa vita a cui a nessuno è dato sapere in anticipo se con esso vestirà i panni della madre tenera e affettuosa, oppure quelli della matrigna dura e Leggi tutto

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