Le intense piogge di questi giorni hanno causato la torbidità della sorgente del Frida, pertanto si potrebbero verificare cali di pressione o temporanee sospensioni dell’erogazione idrica nei comuni di Pisticci, Ferrandina, Miglionico, Pomarico, San Mauro Forte, Stigliano, Grottole, Grassano, Accettura, Cirigliano, Gorgoglione, fino a risoluzione del problema.
L’Associazione Artistica Culturale ArTer, di Sant’Angelo le Fratte (Pz), è lieta di dare seguito al progetto di pitture murali inaugurato nel mese di Dicembre 2016 ad Accettura e dedicato alla Rappresentazione del Rito Arboreo de “Il Maggio Di Accettura”. Il progetto è stato voluto e reso possibile dall’Amministrazione Comunale, soprattutto grazie all’impegno e alla dedizione del suo primo cittadino sig. Vespe Alfonso e grazie all’affetto di tutta la comunità.
Il giorno 10 settembre 2018 è stato svelato il dipinto murale “u parècch’ “ presso gli alloggi Ater in Via del Maggio. All’inaugurazione hanno preso parte gli alunni delle Scuole Elementari di Accettura, al loro primo giorno di scuola dopo le interruzioni estive, l’Amministratore Unico dell’Ater Matera il dott. Vito Lupo, il sindaco di Accettura sig. Vespe Alfonso, il Presidente dell’associazione ArTer Amodeo Vincenzo (esecutore del murale) e un nutrito gruppo di cittadini. Si è inaugurato, così, il ciclo di rappresentazioni, che raccontino, per fasi, cosa accade intorno al “Maggio”, una delle figure principali della manifestazione. Il Progetto proposto da ArTer prevede la realizzazione,
nel tempo, di tre itinerari all’interno del centro abitato accetturese. Lungo questi percorsi sono state individuate diverse pareti, di edifici esistenti di recente edificazione, atte ad ospitare opere pittoriche. Tre sono gli itinerari scelti in quanto tre sono i Protagonisti del Matrimonio degli Alberi che si tiene ad Accettura:
Uno dei più importanti appuntamenti della montagna materana per la compravendita di bestiame e merci varie.
di Angelo Labbate
estratto da Paese ottobre-2010
L’appuntamento fieristico risveglia i ricordi e la nostalgia dell’antica fiera, quando il mondo era lontano anche da qui a Matera e i vicini di Pietrapertosa erano percepiti come forestieri. Allora gli acquisti più importanti, il corredo per le figlie, gli attrezzi da lavoro e per la casa, l’asino o il mulo, due lattonzoli da allevare, uno da ammazzare a gennaio e l’altro da vendere per le necessità della famiglia, si facevano alla «fiera nostra».
foto Antonio Trivigno 2010
Il medico del paese manteneva ancora in vita l’istituto della soccida, acquistando un centinaio di maialini, che affidava in coppia ai clienti contadini. Si aspettavano i calderai di Buccino, che si fermavano per qualche giorno. Qualcuno, come zio Vincenzino Branda, sul finire del 1800, si fermò per sempre, sposò una ragazza del posto e diede vita a una delle famiglie più numerose del paese.
Erano attesi anche i fotografi, che allineavano lungo la rotabile le macchine montate sul treppiedi e scattavano la foto ricordo del matrimonio celebrato qualche mese prima e le foto-tessera per il passaporto. Il preferito era il tarantino don Attilio Tagliente, alto e secco, con due baffetti alla Salvador Dalì.
Gli sprovveduti speravano che tornassero il napoletano delle tre carte per rifarsi della perdita dell’anno prima e il venditore di sogni, l’uomo della “fortunella” estratta dal pappagallo. Puntualmente arrivava anche lo zingaro, che adescava i creduloni, gridando «La carta bianca è quella che vince».
Racconta Vincenzo Digilio che Zì ‘Ntonio, vizioso di caccia era andato a far la “posta” alla lepre e quando tornò, fucile a spalla e lepre nel carniere, si avvicinò alla folla che faceva capannello intorno allo zingaro, che muovendo tre dischetti su un tavolino,urlava: «La carta bianca è quella che vince. Uno, due, tre. Puntate!». Disponeva i tre dischetti sul Leggi tutto
Ad Accettura l’ultima domenica di settembre, in aggiunta alla festa ufficiale del 16 agosto, si festeggia San Rocco degli Spagna, a cura dell’omonima famiglia. Una tradizione che risale agli inizi del 1800, quando gli Spagna, un’intraprendente famiglia della borghesia rurale, ottengono dal vescovo di Tricarico, il privilegio di organizzare i festeggiamenti in onore del Pellegrino di Montpellier.
30 settembre 2018 ore 11.00 – Largo San Rocco
Santa messa e Processione
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