Ma perchè parlare di colori politici? Perchè prendersela coi monumenti e i lustrascarpe? Perchè vedere che la punta dei denti è solo nel fuoco dell’avversario? Perchè rovesciarsi sui vetri e non capire che anche il fondo di una bottiglia è panchina per il mondo? Ragione e irragionevolezza non sono altro che piedi che mai avranno calzini, nè magliette, nè coperte. Sono lapilli, forse villini su cui posarsi. Vi lascio con un pensiero straordinario di Leonardo Sinisgalli e, mi raccomando, vi aspetto in tanti alla presentazione del mio libro. Abbraccio tutti.
Luciano Nota
“L’esattezza eccita lo sguardo, non penetra dentro. Sta al di fuori e vi resta perchè manca di appigli. Non si può godere a sorsi, a bocconi. Si può ingoiare, inghiottire. E’ il pasto del serpente, è l’alimento del bruco.” Leonardo Sinisgalli.
Cosa penso di questo blog l’ho scritto chiaro, rileggilo: decimo e undicesimo rigo.
Delle beghe politiche non m’importa. Era solo una riflessione. E purtroppo anche le tue parole sono una prova di quanto siamo sterili: si cerca subito di dare un colore a quello che viene detto. ‘Con me o contro di me’, così si ragiona da queste parti.
Ciao.
Maria Grazia.Paese era un trimestrale , e negli ultimi cinque anni sarà uscito due o tre volte.
Dici che ti pare di capire che uscirà fra poco.Dove lo hai letto.Sul sito del Comune.
Come mai non hai nulla da dire sul blog accetturaonline invece .(forse non ti piace??)
Purtroppo in questo piccolo paese , non è facile esporre le proprie opinioni.
Subito vieni messo alla gogna , e scartato.
Comunque a detta di molti , è il peggior periodo che sta attraversando il nostro comune.
Non mi voglio dilungare parlando di chi ci amministra e che si è candidata a rappresentarci , ed invece ora è latitante , avendo deciso di risiedere altrove(????).
Emigrante accetturese.
Mi permetto di risponderti solo per puro accidente, perché ho voglia di scrivere e perché il commento che hai lasciato segue il mio. Mi pare di capire che la pubblicazione di Paese riprenderà prossimamente, tranquillizzati. Dire che non è pubblicato da anni è un’inesattezza, perchè, seppure a momenti alterni, è stato pubblicato fino all’anno scorso. Per non dire che chi se ne occupava ci ha lasciati ormai da un po’ di mesi.
Mi permetto di risponderti perché sempre mi scuote chi lamenta il vuoto di informazione. Mi offri spunto per un paio di riflessioni, non mi rivolgo solo a te, anche perché non ci si può davvero rivolgere a un volto coperto. Quello che hai detto è vero, ed è parte del declino inarrestabile, sembrerebbe, del nostro paese. Ma c’è una legge basilare che muove il mondo: l’informazione non si riceve soltanto, si cerca, si crea. Ne è la prova questo sito e blog.
Ci chiamano cittadini e non più sudditi da sessant’anni e più. Vediamo di portare fieramente questa etichetta. Sono troppo giovane per ricordare quando l’ indolenza civile sia iniziata nel nostro paese. Intorno a noi pigrizia, nella migliore delle ipotesi. Disprezzo per la cosa pubblica, nella peggiore.
E’ di tutti, quindi di nessuno. Abbandoniamola al suo destino.
E’ di tutti, quindi anche mia. Ne faccio uso egoisticamente, senza prendermi troppa cura degli altri.
Schizofrenia del senso civico.
Altra piaga: la schiera di coloro che distruggono senza costruire. Alle critiche- ben vengano, sempre!dove c’è critica c’è spiraglio di miglioramento- segua ogni tanto il coraggio per mettersi in gioco in prima persona.
Emigrante accetturese, però una cosa da dire proprio a te ce l’ho. A te e ai molti che scrivono qui senza lasciare il proprio nome. Nulla di più encomiabile della fierezza delle proprie idee. La paternità delle critiche è motivo d’orgoglio, se espresse con rispetto e sensatezza. Non capisco perché non scrivere il proprio nome, e permettere ai propri compaesani di sostenere, per strada, uno sguardo che non rinnega le proprie idee, ed aperto al confronto.
Accettura, di questo passo, ha i decenni contati. Apriamo gli occhi tutti, cooperiamo con maturità. Il tempo di suonare ai citofoni e scappar via come bambini è ormai finito.
Voglio fare un grandissimo plauso agli ideatori e gestori di questo sito , in quanto è l’unica voce di Accettura da anni.
Infatti non esiste più il periodico PAESE da anni , il sito internet del Comune , che pure per legge dovrebbe essere aggiornato non viene proprio utilizzato.
Evidentemente ai politici di Accettura fa piacere che nessuno sappia niente……
Abbiamo fatto come la BANDA di Corleto , pensavamo di andare avanti , invece siamo andati indietro.
Qualcuno si deve vergognare e ritirarsi in anticipo in bella copia.
E ti vien voglia di leggerla il prima possibile, quest’altra raccolta di poesie.
Ti aspetti versi sempre più brevi, che cercano di imprimere le sensazioni, manco fossero pennellate d’un quadro futurista. Battiti di ciglia, volta celeste e volti umani, la più bella definizione mai data del sorriso- ‘luce vivissima che ravviva la linea delle gote’.
La lettera ‘V’, ovunque. V come vivo, volto, volta. Vivida, la sua poesia. Cunicoli esistenziali.
Un po’ Sinisgalli, il nostro Luciano: non più fanciulli che battono monete rosse a sera, ma giorni luminosi di felicità inconsapevole trascorsi nella terra di Lucania, da bambino.
E anche un po’ Ungaretti: parole che illuminano il mondo, mondi che rendono vive le parole. Spezzature, sinfonie, assonanze e consonanze, richiami semantici. Perfino qualcosa in più, perché ti piazza sempre una parola, lì, che vibra e dà la scossa a tutte le altre. Quella parola che accende la meraviglia, e la poesia è solo questo, meraviglia.
A questo ci ha abituati, le aspettative sono molto alte. Non potrà che esserne all’altezza. I complimenti più veri. Auguri e in bocca al lupo.
[img]http://www.accetturaonline.it/blog/wp-content/uploads/2012/08/quellichevanno.jpg[/img]
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Ma perchè parlare di colori politici? Perchè prendersela coi monumenti e i lustrascarpe? Perchè vedere che la punta dei denti è solo nel fuoco dell’avversario? Perchè rovesciarsi sui vetri e non capire che anche il fondo di una bottiglia è panchina per il mondo? Ragione e irragionevolezza non sono altro che piedi che mai avranno calzini, nè magliette, nè coperte. Sono lapilli, forse villini su cui posarsi. Vi lascio con un pensiero straordinario di Leonardo Sinisgalli e, mi raccomando, vi aspetto in tanti alla presentazione del mio libro. Abbraccio tutti.
Luciano Nota
“L’esattezza eccita lo sguardo, non penetra dentro. Sta al di fuori e vi resta perchè manca di appigli. Non si può godere a sorsi, a bocconi. Si può ingoiare, inghiottire. E’ il pasto del serpente, è l’alimento del bruco.” Leonardo Sinisgalli.
Cosa penso di questo blog l’ho scritto chiaro, rileggilo: decimo e undicesimo rigo.
Delle beghe politiche non m’importa. Era solo una riflessione. E purtroppo anche le tue parole sono una prova di quanto siamo sterili: si cerca subito di dare un colore a quello che viene detto. ‘Con me o contro di me’, così si ragiona da queste parti.
Ciao.
Maria Grazia.Paese era un trimestrale , e negli ultimi cinque anni sarà uscito due o tre volte.
Dici che ti pare di capire che uscirà fra poco.Dove lo hai letto.Sul sito del Comune.
Come mai non hai nulla da dire sul blog accetturaonline invece .(forse non ti piace??)
Purtroppo in questo piccolo paese , non è facile esporre le proprie opinioni.
Subito vieni messo alla gogna , e scartato.
Comunque a detta di molti , è il peggior periodo che sta attraversando il nostro comune.
Non mi voglio dilungare parlando di chi ci amministra e che si è candidata a rappresentarci , ed invece ora è latitante , avendo deciso di risiedere altrove(????).
Emigrante accetturese.
Mi permetto di risponderti solo per puro accidente, perché ho voglia di scrivere e perché il commento che hai lasciato segue il mio. Mi pare di capire che la pubblicazione di Paese riprenderà prossimamente, tranquillizzati. Dire che non è pubblicato da anni è un’inesattezza, perchè, seppure a momenti alterni, è stato pubblicato fino all’anno scorso. Per non dire che chi se ne occupava ci ha lasciati ormai da un po’ di mesi.
Mi permetto di risponderti perché sempre mi scuote chi lamenta il vuoto di informazione. Mi offri spunto per un paio di riflessioni, non mi rivolgo solo a te, anche perché non ci si può davvero rivolgere a un volto coperto. Quello che hai detto è vero, ed è parte del declino inarrestabile, sembrerebbe, del nostro paese. Ma c’è una legge basilare che muove il mondo: l’informazione non si riceve soltanto, si cerca, si crea. Ne è la prova questo sito e blog.
Ci chiamano cittadini e non più sudditi da sessant’anni e più. Vediamo di portare fieramente questa etichetta. Sono troppo giovane per ricordare quando l’ indolenza civile sia iniziata nel nostro paese. Intorno a noi pigrizia, nella migliore delle ipotesi. Disprezzo per la cosa pubblica, nella peggiore.
E’ di tutti, quindi di nessuno. Abbandoniamola al suo destino.
E’ di tutti, quindi anche mia. Ne faccio uso egoisticamente, senza prendermi troppa cura degli altri.
Schizofrenia del senso civico.
Altra piaga: la schiera di coloro che distruggono senza costruire. Alle critiche- ben vengano, sempre!dove c’è critica c’è spiraglio di miglioramento- segua ogni tanto il coraggio per mettersi in gioco in prima persona.
Emigrante accetturese, però una cosa da dire proprio a te ce l’ho. A te e ai molti che scrivono qui senza lasciare il proprio nome. Nulla di più encomiabile della fierezza delle proprie idee. La paternità delle critiche è motivo d’orgoglio, se espresse con rispetto e sensatezza. Non capisco perché non scrivere il proprio nome, e permettere ai propri compaesani di sostenere, per strada, uno sguardo che non rinnega le proprie idee, ed aperto al confronto.
Accettura, di questo passo, ha i decenni contati. Apriamo gli occhi tutti, cooperiamo con maturità. Il tempo di suonare ai citofoni e scappar via come bambini è ormai finito.
Voglio fare un grandissimo plauso agli ideatori e gestori di questo sito , in quanto è l’unica voce di Accettura da anni.
Infatti non esiste più il periodico PAESE da anni , il sito internet del Comune , che pure per legge dovrebbe essere aggiornato non viene proprio utilizzato.
Evidentemente ai politici di Accettura fa piacere che nessuno sappia niente……
Abbiamo fatto come la BANDA di Corleto , pensavamo di andare avanti , invece siamo andati indietro.
Qualcuno si deve vergognare e ritirarsi in anticipo in bella copia.
E ti vien voglia di leggerla il prima possibile, quest’altra raccolta di poesie.
Ti aspetti versi sempre più brevi, che cercano di imprimere le sensazioni, manco fossero pennellate d’un quadro futurista. Battiti di ciglia, volta celeste e volti umani, la più bella definizione mai data del sorriso- ‘luce vivissima che ravviva la linea delle gote’.
La lettera ‘V’, ovunque. V come vivo, volto, volta. Vivida, la sua poesia. Cunicoli esistenziali.
Un po’ Sinisgalli, il nostro Luciano: non più fanciulli che battono monete rosse a sera, ma giorni luminosi di felicità inconsapevole trascorsi nella terra di Lucania, da bambino.
E anche un po’ Ungaretti: parole che illuminano il mondo, mondi che rendono vive le parole. Spezzature, sinfonie, assonanze e consonanze, richiami semantici. Perfino qualcosa in più, perché ti piazza sempre una parola, lì, che vibra e dà la scossa a tutte le altre. Quella parola che accende la meraviglia, e la poesia è solo questo, meraviglia.
A questo ci ha abituati, le aspettative sono molto alte. Non potrà che esserne all’altezza. I complimenti più veri. Auguri e in bocca al lupo.
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Complimenti all’Amico Luciano!
Grazie!
Luciano
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