Restaurata la Madonna in trono

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Si arricchisce di una nuova effige mariana la chiesa dell’Annunziata di Accettura. A dire il vero si tratta di un ritorno per i più anziani che conservano il ricordo di quella Madonna in trono e di una singolare scoperta per quanti hanno appreso dell’esistenza di una statua così bella e singolare.
Complesse e intrecciate con la storia della comunità sono le vicende che hanno accompagnato questa statua nei secoli.
Successivamente al terremoto del 1980 la soprintendenza di Matera acquisiva la statua della Madonna in trono secondo un più ampio programma di conservazione di opere d’arte dislocate su tutto il territorio provinciale.

Due anni fa la parrocchia si assunse l’onere del restauro al fine di restituirla al culto. I lavori vennero affidati alla dott. Filomena Gianna Iozzi sotto l’attento interesse della stessa sovrintendente di Matera, dott. Agata Altavilla. Sin dalle prima fasi del restauro fu evidente la presenza, sotto la cartapesta della statua, di ulteriori interventi effettuati nei secoli precedenti.

Il restauro ha portato alla luce tre stratificazioni e specificatamente:

1) Una prima e originaria scultura lignea ascrivibile al XIII secolo.
sono evidenti la veste decorata di colore azzurro sul busto, le braccia, le ginocchia, il drappeggio nella parte inferiore e i piedini. La statua è senza testa e presenta bruciature (nel 1272 un incendio distrusse buona parte dell’abitato tanto che Accettura venne esentata dal pagamento delle tasse ).

2)Un rifacimento applicato sulla scultura originaria databile intorno al XVI secolo.Si tratta di un vestito di stoffa dipinto con acquerelli e ornato di decorazioni floreali impreziosite da inserti in oro. Questa è citata nella relazione della visita pastorale che il vescovo di Tricarico Giovanni Battista Santonio compie ad Accettura tra il 30 novembre e il 5 dicembre 1588: «A latere epistule dicti altaris … extat simils statua Marie Virginis coloribus et auro ornata et in dicto altari non dum celebratur».

1)Una terza edizione collocabile intorno alla prima metà del XIX secolo.Una struttura in cartapesta realizzata con fogli di carta provenienti da cronache giudiziarie del tempo. È attribuibile a quest’ultimo intervento l’inserimento del bambinello e delle corone.Si decise, così, di estrapolare le varie anime frutto, appunto, di numerosi rifacimenti di questa Madonna la cui devozione è stata sempre molto sentita presso la comunità cristiana di Accettura.

La presentazione ai fedeli dell’avvenuto restauro si terrà Domenica 7 dicembre alle ore 11.00 nella chiesa dell’Annunziata alla presenza di sua eccellenza il vescovo C. V. Orofino, di don Giuseppe Filardi, della restauratrice e di una ragazza materana che ha scritto la sua tesi di laurea, conseguita presso l’Università delle belle artri di Bologna, proprio sul restauro della nostra madonna.

Enzo Labbate

Il restauro è stato pagato in toto  con i soldi residui delle festività di San Giuliano 2006/2007

5 commenti

  1. So che se questa statua piacerà tanto anche a pdl…e che ne parleremo per ore!!  sono un curioso: non capisco questa frase potresti spiegarmela. grazie . buona giornata

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  2. Non sapevo dell’esistenza di questa statua…molto bella!!!
    So che se questa statua piacerà tanto anche a pdl…e che ne parleremo per ore!!

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