Accettura e Galliera, storia di un legame lungo 42 anni

da sinistra: sindaco Zanni, assessore Baccilieri, Giuliano Loscalzo, Giuseppe Chiarillo, Giovanni Labbate, Vita Rocco, Domenica Filardi, Antonietta Dimilta e Maria Loscalzo

Un altro tassello va a rinsaldare il gemellaggio tra Galliera ed Accettura, dal 1 dicembre 2020 i cartelli di ingresso della cittadina bolognese ricordano il legame decennale fra le due comunità.

“Perché questo gemellaggio sia ancora oggi uno scambio reciproco di tradizioni, abitudini, passioni e sogni che si fondono insieme in un unico percorso di Amicizia” – così recitava la pergamena donata all’Amministrazione Comunale di Accettura al termine della visita istituzionale del dicembre 2019, occasione che ha visto la celebrazione del quarantunesimo anno di gemellaggio fra i due comuni, momento davvero toccante e di grande partecipazione che ha dato dimostrazione di un legame davvero forte delle due comunità.

Accettura, dicembre 2019
L’augurio delle due comunità è che il legame continui senza porsi alcun limite, stabilendo sempre nuovi traguardi e realizzando insieme esperienze di crescita e di vicinanza che il Covid ha solo rinviato.

42 anni di Galliera e Accettura

a cura di Giuseppe Chiarillo

Edolo Minarelli e Nino Nota ad Accettura 1977

Ci vorrebbe il Prof. Angelo Labbate “Scia’blon” per vergare questo racconto e colorarlo con delle pennellate come solo lui sapeva fare, mi manca il suo sorriso ma, io suo scolaro proverò a scrivere tenendo conto del suo pensiero come se fosse vicino a me, anzi. Proviamo insieme.

E’ una storia che parte nel 1977 quando l’allora sindaco i Galliera Edolo Minarelli diede un incarico al bibliotecario Alvarez Alessandro di ricercare e studiare un’argomento della storia di Galliera e darne vita nuova, lui dopo qualche tempo, propose di ricercare e approfondire il legame che c’era con Accettura visto che era venuto a conoscenza di una presenza di meridionali a maggioranza di Accettura presenti a Galliera; da tenere conto che in quegli anni c’erano pochi estranei.

La ricerca si fece interessante ne parlarono in giunta e pochi mesi dopo in una riunione a Roma dei piccoli comuni, Nino Nota sindaco di Accettura e Minarelli si conobbero, fu un bel incontro una sintonia propria di due persone alla mano, ambedue uomini che hanno a cuore gli interessi del ceto più debole, nel frattempo si diedero appuntamento a Galliera e poi alla festa di Accettura in piena Austerità proposta da Berlinguer, infatti per restare ligi e sobri, Nino Nota non li alloggiò in albergo ma in una struttura comunale nel bosco con pochi servizi e soprattutto mancava il riscaldamento; la sera stessa traslocarono e furono ospitati da Sebastiano Russo “Scp’nsan”.

L’atto del gemellaggio fu perfezionato a Galliera, sala Falcone/Borsellino della sede municipale, i primi mesi del 1978 e da allora ad oggi si sono succeduti diversi incontri interessanti ad Accettura e a Galliera tutti sentiti ed emozionanti; fino ad oggi 1 dicembre  2020 che il Sindaco di Galliera Stefano Zanni ha voluto suggellare questo legame con l’affissione del cartello di Accettura insieme a cartelli di entrata al comune di Galliera, a lui e alla giunta va la riconoscenza di tutti gli accetturesi. Ogni scambio tra le comunità sia esso in Emilia o in Basilicata, era accompagnato da un articolo del Prof. Angelo Labbate sempre attento perché consapevole della grandezza e delle opportunità di crescita che vi era in questa unione, elemento fondamentale per ogni sviluppo sociale. Torno indietro doverosamente, per riconoscenza e stima verso due/tre accetturesi che si sono distinti nella comunità di Galliera per laboriosità accoglienza e affabilità verso tutti: Giulio Falotico dipendente ex Siapa che ha fatto arrivare molti accetturesi (compreso me) a lavorare e Prospero Filardi che con la moglie Nunziata accoglieva nel ristorante/locanda di fronte alla grande azienda. E’ da questi accetturesi che ebbe inizio ogni storia piccola e grande del gemellaggio e di ogni presenza di accetturese a Galliera, senza di loro non avrebbe avuto origine questa bella storia.

Grazie Nunziata, Giulio e Prospero in questo momento il nostro pensiero è per le voi, belle persone: potete essere soddisfatti di noi, abbiamo contribuito senza rumore a popolare non solo di presenze, di intelligenze, cultura, amore e convivialità com’era nel vostro essere e com’è nella tradizione Lucana.

42 anni fà “un’altra era”, altro mondo ma questo legame non si è mai interrotto, sempre nel cuore e nelle mente della gente. Qualche anno fa fu festeggiato a Galliera il 30° anniversario e vi fu la partecipazione di quasi tutti i sindaci delle due comunità. Voglio qui ricordare con onore e gratitudine. Per Accettura:  Nino Nota, Giuliano Vespe, Vincenzo Dimilta, Enzo Amoia, Antonio Trivigno, Nicola Buonanova e Alfonso Vespe. Per Galliera: Edolo Minarelli, Fausto Neri, Giuseppe Chiarillo (nato ad Accettura), Anna Vergnana, Stefano Zanni

Ad Alfonso e Stefano, gli attuali sindaci che stanno continuando egregiamente e con vigore rinnovato, questo sentito legame e per questo a loro va la nostra sentita e incondizionata gratitudine. Spero che Angelo sia soddisfatto del suo allievo e che mi assolva con un sei meno meno. Un abbraccio a te che ti starai già coccolando Giuseppe, ragazzo sfortunato e intelligenza accetturese, a cui va il nostro pensiero, insieme al cordoglio di tutti gli accetturesi di Galliera a tutta la famiglia, alla Mamma Caterina, al Papà Aldo e Antonella.

 

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