➡️ Locandina “Territorio, Lavoro e Sviluppo”, Via Roma 17 Agosto ore 18.30

La crisi dei partiti ha colpito, da tempo, anche la nostra comunità. I luoghi di discussione, di elaborazione di proposte e di critica politica si riducono sempre più. E con essi anche la partecipazione. Con l’evidente rischio di rendere sempre più monca la tanto agognata democrazia.
ITACA –laboratorio di idee–, presentato al pubblico il primo agosto u.s. nella sala consigliare comunale, ha la propria sede in piazza Cartoscelli.
Con proposte concrete, Itaca, vuol contribuire ad arginare la rassegnazione e il degrado civico, sociale e democratico di Accettura e più opportunamente delle aree interne. I giovani con i meno giovani, entusiasmo ed esperienza, sono gli ingredienti necessari per risollevare le sorti del territorio, da tempo ripiegato su se stesso e quasi rassegnato.
Il laboratorio di idee, non è un partito. Alcuni aderenti hanno un trascorso o presente politico, che non necessita di essere rinnegato. Altri ancora non hanno mai avuto una militanza politica. Non nasce in contrapposizione. Cercherà il dialogo con tutti e il confronto, nel rispetto delle diversità e, se necessario, potrà competere. Abbiamo l’ambizione di operare disinteressatamente per gli altri e in particolare per chi ha più bisogno, tracciando un futuro possibile, meno diseguale e compatibile con le vocazioni territoriali. Con l’obiettivo ultimo del bene comune, che non si traduce in clientele, promesse o personalismi.
Attraverso gruppi di lavoro saranno elaborate proposte, progetti e studi per la comunità e per il territorio che presenteremo pubblicamente. Gli interessati di buona volontà saranno i benvenuti.
Il Portavoce
Vincenzo Dimilta


I numerosi lettori che hanno dedicato il loro tempo ed espresso un parere sulla costituzione e i commenti “Itaca – laboratorio di idee” evidenziano (volenti o nolenti) una certa attenzione per l’iniziativa. Meraviglia, comunque, che non uno dei tanti “non mi piace” (sul commento da me espresso ne risultano 67) abbia avuto la cotesia di motivare il suo dissenso.
In bocca al lupo ITACA.
“…
Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.”
Caro Vincenzo, permettimi di dire un fatto anzi una presenza in cui mi sono recentemente imbattuto attraverso la testimonianza dei miei zii Luisa e Vittorio e la pubblicazione del prof. Donato Martiello: Maria Luigia Tancredi
(1874-1960) di Rionero in Vulture, “quell’esile e linda vecchietta morta d’amore per gli emarginati” (Nino Calice), fondatrice dell’operante casa di riposo Virgo Fidelis.
” Fiorì una rosa ieri dentro l’orto / l’ho staccata per te e te la porto. / Iddio l’ha fatta per i miei vecchietti / abbandonati, tristi e poveretti. / E’ profumata come un incensiero, / così profumi sempre il tuo pensiero. / E’ nata bella come in primavera / per far contenti i vecchi innanzi sera. / Prendi la rosa o caro, e fa del bene / ai poverelli miei che stanno in pena. “.
Offrendo fiori ai benefattori e recitando questa poesia per oltre 30 anni Maria Luigia ha assicurato il necessario ai suoi vecchietti a partire dal primo tetto in un vecchio caseggiato alla periferia del paese “la Serafina” preso in fitto per 300 lire annue.Il Suo esempio fu tale se in piena guerra, in occasione del natale 1941 Le fu tributato un sorprendente riconoscimento da parte di un mondo apparentemente lontano, quello della grande Milano, con l’assegnazione del premio Motta della Bontà (D’Andrea). Tra i benefattori ci fu certamente l’illustre Giustino Fortunato ma soprattuto il grande cuore della comunità che permise il passaggio alla nuova casa.
Il cuore di ognuno di noi, mi sembra di poter dire, è simile a quello …dei Rioneresi ed è perciò la prima risorsa della nostra Comunità!
Ma che cos’è il cuore?
Da quando sono in Cava non ho trovato testo più espressivo di quello che unisco perché ogni volta lo trovo di grande aiuto a vivere, a ripartire. Si tratta di un testo rivolto a giovani come suggerimento a scoprire il PROPRIO volto:
“Sentire urgere dentro di sé le esigenze di felicità, di bellezza, di giustizia, di amore, di verità, sentirle vibrare, ribollire in ogni fibra del nostro essere è inevitabile, tranne che uno sia una pietra. Prenderle sul serio è una decisione, la decisione più grande della vita. Dalle conseguenze imprevedibili. Solo per audaci. Solo per gente viva, libera, capace di volersi veramente bene. Per gente che vuol vivere all’altezza dell’ideale a cui il cuore spinge senza sosta.
Trovare compagni al destino così è una grazia. …
e perciò ringrazio il prof.Barbarito del Suo intervento e della citazione
Caro Vincenzo
Auspicavo da tempo una tale iniziativa, cui aderisco molto volentieri, augurando larghe adesioni e buon lavoro. Per noi della diaspora molto appropriato il logo di “Itaca”. Scrive Piero Bevilacqua: Per non naufragare nel mare aperto del nostro tempo, si impone un ancoraggio alla storia e ai luoghi di partenza. “Solo chi custodisce un’Itaca in fondo alla propria memoria è l’Ulisse che sa eplorare le diverse terre del mondo…”
Come si è visto ieri 24, anche dagli schermi della televisione, ha preso avvio a Rimini la 35ma edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli che si protrarrà per una settimana sino al 30, anche on line, in un flusso continuo di contributi di esperienza umana e perciò culturale: incontri, relatori, mostre, inviti alla lettura, spettacoli, sport ecc. Mi permetto di segnalare l’evento dal momento che, avendo dato il mio semplice e manuale contributo di volontario al suo allestimento, il Pre Meeting, ho potuto sperimentare la verità del titolo “Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo.”.
La scoperta di “itaca” EVIDENTEMENTE non mi può lasciare indifferente e perciò invito a visitarLa ed arricchire di vero cuore!
mario vespe