Accetturese muore decapitato dal guard rail

Sbaglia una curva e si schianta in moto sulla provinciale per Volpiano

TORINO Un motociclista è morto decapitato andando a sbattere contro il guard rail, sulla provinciale 87 che collega Chivasso a San Benigno Canavese. L’incidente è avvenuto intorno alle 17,30. La vittima, senza documenti, è stata identificata in serata dai familiari all’ospedale di Chivasso: è Luciano Masiello Rago, 53 anni, residente a Torino, in via Leinì 82.

I carabinieri della stazione di Volpiano, guidati dal maresciallo Franco Di Pietra, avevano rovistato ogni angolo del campo per cercare la patente, avevano setacciato il terreno per un ampio raggio dove era finita la motocicletta, una vecchia Honda CBR 600. Inutilmente.

L’unica cosa certa era che il mezzo risultava intestato al torinese Luciano Masiello Rago. Non era detto che fosse lui alla guida dell’Honda, il proprietario avrebbe potuto averla prestata. L’indagine, dunque, è proseguita e con ulteriori difficoltà: nella sua abitazione i carabinieri non hanno trovato nessuno. Ci sono volute altre ricerche per rintracciare i familiari.

Il fatto è avvenuto quasi all’imbrunire. Masiello Rago stava percorrendo la provinciale 87 in direzione di San Benigno Canavese. La moto era lanciata a tutta velocità, forse a oltre 200 chilometri orari. Nell’affrontare una curva tra la Cascina del Cerello di Chivasso e le Cascine Malone di San Benigno Canavese, il motociclista ha perso il controllo. La Honda CBR 600 ha urtato il guard rail, e il conducente ha sbattuto violentemente contro due pali di ferro che sorreggono la segnaletica stradale. L’impatto è stato tremendo. L’uomo è stato decapitato. Indossava il casco integrale. Il capo è stato ritrovato dai soccorritori a una trentina di metri dal ciglio della provinciale. Nell’urto è finito in un campo al di là della corsia. La moto ha continuato la sua marcia, per oltre un centinaio di metri, trascinandosi dietro il resto del corpo. Una scena agghiacciante.

Non ci sono stati testimoni. Nessuno ha assistito all’incidente. A dare l’allarme alla sala operativa del 112 dei carabinieri è stato un automobilista di passaggio che si è trovato la strada ricoperta di detriti. In breve tempo sul posto sono arrivati i soccorritori: un equipaggio dell’Arma di Volpiano e l’Elisoccorso del 118. Purtroppo l’équipe medica non ha potuto fare altro che constatare il decesso del motociclista.

La strada è stata chiusa per un paio d’ore. Si sono cercati invano i documenti, un borsello o un marsupio. È intervenuto il medico legale dell’Asl To 4, Stefano Ricciardelli. Il cadavere è stato recuperato dai necrofori e portato all’obitorio dell’ospedale di Chivasso. L’identità è stata possibile grazie ai familiari di Luciano Masiello Rago. I carabinieri hanno messo sotto sequestro la moto, che è a disposizione della magistratura per gli accertamenti.

Diego Andrà
La Stampa.it

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5 commenti

  1. Zio, che brutto leggere queste cose.. Ormai sono passati già due anni, e fa sempre più male. Ogni volta non vedevo l’ora di venire a Torino, per il semplice fatto che neanche il tempo di salire le scale e tu edili fuori dalla porta ad aspettarmi per stringermi forte da farmi scoppiare. Quante tute dell’adidas mi facevi trovare. Quante risate che ci facevamo, e quando facevamo le sfide per prendere il secondo pezzo di pasta al forno.. E quella faccia che hai fatto quando hai mangiata quell’ arancia più aspra che potesse esistere.. Ahahahahaha… Sei una cosa spettacolare zio, mi hai cresciuta hai fatto di tutto per me, mi trattavi come una figlia.. Quanta felicità quando arrivavo e mentre mi abbracciavi mi dicevi : Eccola qui, la mia piccolina, la mia nipotina preferita. Cazzo zio, ma te la stai guardando quella schifo di Inter? Ahahahahaha quante litigate con papà che ti facevi, E il derby che mi avevi promesso di andare a vedere?! Cavolo zio, qua è tutto un inferno… Stai vicino a tutti, qua sei un pensiero fisso. Ti voglio bene zio, mi manchi da morire. Il mio zio preferito.. Buona giornata piccolo angelo.

    La tua nipotina preferita. <3

  2. LUCIANO   amico d’infanzia dalle prime gare con le macchinine alle partite a pallone, a suonare insieme nella banda e a farmi i disegni quando mi servivano, perchè Luciano  era molto bravo a disegnare, non ci sono parole per commentare la tragedia che ha investito te e i tuoi cari,
    SARAI SEMPRE NEI MIEI RICORD,  ADDIO LUCIANO

  3. eri bravissimo.6 stato un vero amico per tutta la mia famiglia.ADDIO LUCIANO

  4. Anch`io voglio ricordare Luciano, abbiamo suonato un po di anni insieme nella Banda di Accettura.
    E´ stato uno dei piú bravi trombettieri, gareggiava sempre con il nostro indimenticabile Maestro Rocco Lacovara. Io ho avuto l`anno scorso l`occasione d`incontrarlo, abbiamo parlato un bel po della nostra infanzia vissuta suonando insieme.
    Ciao Liciano, i toui squilli indimenticabili della tromba ci accompagneranno nella nostra vita. Noi non resta che pregare il Signore Gesú che la tua anima venga accolta nel paradiso e che il Signore Gesú dia il coraggio ad i tuoi cari di affrontare questo terribile momento.

    Vincenzo Trivigno

  5. Volevo ricordare LUCIANO , quando giovanissimo emigrò per TORINO:

    Molti di noi hanno suonato insieme nella Banda  del Maestro Lacovara , lui bravissimo trombettiere.

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