Premio letterario “L’albero di rose” 1a edizione

➡️ Servizio Tg3 Basilicata 10 agosto 2016

Al via la prima edizione del Premio Letterario L’albero di rose dedicato alla Festa del Maggio di Accettura.

Premio Letterario L'albero di rose

Saranno premiati il 9 agosto alle ore 18.00 ad Accettura, presso il Cinema De Luca, i vincitori del Premio Letterario L’albero di rose, dedicato alla festa del Maggio di Accettura, ai culti arborei e al rapporto tra uomo e albero.
“Ho voluto fortemente che questa iniziativa prendesse vita” – ci riferisce il sindaco Alfonso Vespe – “essa ha un ruolo fondamentale nella promozione culturale del Maggio e rientra in un più ampio progetto promosso dall’amministrazione comunale, volto a dare visibilità alla festa e a renderla centro della vita di Accettura anche in altri periodi dell’anno.
Penso che sia un investimento in termini di immagine per Accettura e per il suo turismo. Molti, interessati alla poesia e alla scrittura in genere, hanno in questo modo scoperto l’esistenza del nostro paese e di una tradizione così straordinaria.”

Il titolo della manifestazione trae spunto dalla poesia “L’albero di rose” del poeta lucano Leonardo Sinisgalli al quale si rende omaggio. E’ un mazzo di rose, inoltre, quello fissato in cima al Maggio di San Giuliano prima di essere innalzato in paese il martedì di Pentecoste.

La giuria è composta dal presidente Giovanni Caserta, Dante Maffia, Luciano Nota, Marco Onofrio, Giorgio Taffon. La curatrice del premio è Maria Grazia Trivigno.

“Mi auguro che questa sia la prima di una lunga serie di edizioni” – continua il sindaco – “e che il concorso letterario continui anche con le future amministrazioni.

Esprimo tutta la mia soddisfazione per la partecipazione di numerosi autori a questa prima edizione. Rivolgo un sentito ringraziamento alla giuria per il suo lavoro e agli autori che hanno inviato le loro opere: sono pervenuti quasi un centinaio di contributi in totale per le tre sezioni (poesia edita, poesia inedita e racconto breve inedito).”

Il Premio, istituito dal Comune di Accettura, con la collaborazione del blog letterario “La presenza di Erato”, ha ricevuto il patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Matera, del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane, del Comune di Matera, dell’APT Basilicata e della Fondazione Leonardo Sinisgalli.

Non sono mancate piccole sorprese. Gli alunni della classe 1^ A della Scuola Primaria del Plesso “Don G. Bosco”
 di Nardò (Lecce) hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e hanno spontaneamente inviato – naturalmente fuori concorso – i componimenti poetici scritti dai bambini. Alcuni di loro saranno presenti alla premiazione.

Su comunicazione della Commissione giudicatrice del Premio Letterario L’albero di rose, si comunicano i vincitori

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Il maggio di Oliveto 2016, festa di “alberi e uomini”

Al via l’arcaica cerimonia nuziale fra il cerro e l’agrifoglio, raccontata dallo scrittore Andrea Semplici in un libro che sarà presentato venerdì 12 agosto su iniziativa della Pro Loco “Olea”.

maggio oliveto 2016

di Antonio Grasso

OLIVETO LUCANO – “La Lucania è la mia terra. Perché l’ho scelta…perché ho visto i paesaggi solitari lungo la strada…perché ho sentito i vecchi interrogarsi su chi diavolo fossimo con quell’andare in giro per paesi e montagne”. Si sente e parla come se fosse, a tutti gli effetti, un uomo della Basilicata, Andrea Semplici. Certo, il suo spiccato accento fiorentino rivela la sua vera provenienza. Ma la Lucania l’ha presa a cuore. La porta nel cuore. Al punto da percepirla come “sua terra”. Lo scrive, nero su bianco, anche nel libro “Alberi e Uomini – Feste dei boschi fra Basilicata e Calabria”. Nel volume, edito da Universosud, il giornalista e scrittore toscano racconta – con immagini e parole – i culti arborei della dorsale appenninica calabro-lucana. Lo fa con una dovizia di particolari e un’aneddotica narrativa così empatica da passare, agli occhi del lettore, come un essere autoctono. Sia che si tratti della festa della “Pita” di Alessandria del Carretto (CS), sia che si tratti del “Maggio” di Accettura o di quello di Oliveto Lucano. E proprio in questo piccolo centro, ai piedi del monte Croccia, Semplici presenterà il suo libro nel corso di un’intervista col giornalista, Antonio Grasso. L’appuntamento è per venerdì 12 agosto alle ore 19, sul palco di piazza Umberto, a conclusione dei festeggiamenti in onore di San Cipriano, martirizzato durante le persecuzioni di Valeriano (anno 258), Patrono e protettore di Oliveto Lucano. La presentazione è organizzata dalla Pro Loco nell’ambito dei fondi Po-Fesr 2016-2020, assegnati dalla Regione Basilicata al Comune di Oliveto Lucano per la valorizzazione del patrimonio immateriale e demo-etnoantropologico. A fare gli “onori di casa” ci penseranno il sindaco, Antonio Romano, e la presidente della Pro Loco “Olea”, Saveria Catena. A fine presentazione prevista la consegna di riconoscimenti sotto forma di targhette e medaglie a chi,  ogni anno, la festa la “realizza”: “maggiaioli”, “cimaioli”, scalatori e trattoristi.

maggio oliveto 2016alberi e uomini - Oliveto Maggio

L’Accettura Folk Festival si terrà il 10 agosto

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L’Accettura Folk Festival, inizialmente previsto per sabato 6 agosto, si terrà mercoledì 10 agosto.

Suoneranno gli Officina Zoé, i Roots Corporal, gli Accipiter, Franco Varvarito, i Mevido e tanti altri.

➡️ Locandina

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“Ritorno al territorio dell’infanzia e della memoria” – prof A. Barbarito

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di Antonio Donato Barbarito

4 agosto 2016. Volevo far conoscere il borgo Valmiletta, luoghi delle vacanze al tempo della mietitura e trebbiatura, a Donato Antonio junior e Domenico, osservati e descritti più volte da lontano. Da Acqua di Rienzi, lungo la cresta di Montepiano, scendendo per la strada di Pietra del Corvo, il meraviglioso panorama dell’Alta Salandrella si è presentato al nostro sguardo con l’abitato di Accettura e il sito archeologico di Tempa Cortaglia, Un ampio orizzonte di cielo limpido e azzurro, delimitato dal verde dei monti di Gallipoli-le Manche-Montepiano, che si apre ad Est ai paesi del medio Basento, del materano e dello Ionio. Qui la Natura, non governata, ha preso il sopravvento. Alberi, cespugli e rovi ovunque, del mitico monolite Pietra del Corvo, visibile da lontano, emergeva solo la punta del becco. L’aspetto della valle non si presenta, come un tempo, con distesi campi di maggese o il giallo oro delle messi o delle aride stoppie carichi di buoi e pecore. Domina il verde punteggiato da oasi di boschi e cespugli di piante e rovi. La masseria di pietra del corvo invisibile e abbandonata, con l’antico “jazze” diruto, infonde desolazione.
Fin dall’inizio della discesa la strada si presentava sconnessa fino ad assumere sembianze di corsi d’acqua per lo scolo delle piogge. La volontà di giungere al borgo ci ha spinto a procedere con grandi difficoltà e probabilità di non poter né procedere, né tornare indietro.
Siamo riusciti comunque a raggiungere il nucleo rurale da me più volte rievocato nelle pagine del diario, ora ancora vivificato da qualche anima volenterosa, tenace e coraggiosa, del tutto dimenticata.
Le immagini parlano chiaramente, meglio di qualsivoglia commento.

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