In ricordo di Peppino Defina

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di Giuseppe Chiarillo

Oggi ricorre il 30esimo anno della tragica scomparsa di Peppino Defina alla festa dell’unità di san Vincenzo di Galliera. Agente della DIGOS molto apprezzato, un’amico, un paesano, un emigrante come noi per vivere un’esistenza migliore invece è passato per colpa del destino a miglior vita(un cristiano dice così ) e perché la vita per viverla è necessario avere mille scusanti….credo che se anche lui si meritasse di vivere un pochino per vedere la sua bimba crescere e sostenere i suoi genitori e Teresa. La morte fa parte della vita ma quando è il momento è invece un bel giorno arriva con il suo falcione miete chi trova davanti senza far sconti a nessuno. I ricordi e le considerazioni: ho limpido in mente quando con la famiglia veniva ad Accettura ero a volte con lui perché andava sempre con Pancrazio mio amico. Chiedo profondamente scusa alla sua famiglia per non averlo mai ricordato in tutti questi anni e invece puntualmente come stamattina una pattuglia con al seguito capo picchetto e cappellano,da 30 anni, che vengono a portargli un saluto. Bravi loro e lo Stato che non dimentica. Ma invece le nostre istituzioni con fascia e grandi oratori continuano a commemorare chi è stato e non è più niente di assoluto un valore per la comunità ma solo di parte. Non credo che si possa continuare a lungo. Peppino e la sventurata notte mi ha lasciato la paura del vento, non avevo paura di niente ma sono 30 anni che quando arrivano i temporali io tremo.Ti voglio bene Peppino e…..

Fondi regionali, Accettura trascurata

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Aree interne trascurate, per quanto possono contribuire con le loro risorse naturali e culturali a far crescere la Basilicata. Grande rammarico da parte delle tre associazioni di Accettura Pro Loco, ANSPI e Associazione Musicale “San Giuliano Martire” che avevano provveduto alla regolare presentazione per un totale di nove candidature per riammissione a finanziamenti del patrimonio intangibile regionale, utilizzando la piattaforma messa a disposizione dagli uffici regionali preposti.
Riprendevano manifestazioni e riti che si tramandano da secoli o da decenni come: La sagra di “salsiccia e rafanata “o la rievocazione del piatto tipico da offrire in onore di Santa Lucia “a rapposcn”. Si voleva anche finanziare i “Falò in onore di sant’Antonio Abate” e “Accetturalmente” manifestazione che ogni anno si propone di far conoscere la storia millenaria del borgo di Accettura (fu fondata dai Longobardi). L’Associazione Musicale invece voleva rievocare la festa del maggio con il raduno di bande musicale e soprattutto di “bassa musica” (gruppi musicali che seguono il percorso degli alberi), continuando la centenaria tradizione musicale accetturese con corsi di musica per under 15. Infine, l’Anspi, associazione parrocchiale da quasi vent’anni impegnata nella riscoperta dei canti e balli con il proprio gruppo folk “i Maggiaioli” con la richiesta presentata si proponeva la promozione del raduno annuale dei gruppi lucani con la valorizzazione dei costumi di una volta.
Niente. Così, le associazioni, ora chiedono alla Regione Basilicata di rivedere quanto deliberato il 7 giugno. Accettura, come tutta l’alta collina materana, esistono.

fonte Gazzetta del Mezzogiorno 22.6.16

➡️ Eventi finanziati

L’unico evento finanziato ad Accettura è stato il Maggio di San Giuliano con €18.000

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Nicola Scarano, maestro, intellettuale, poeta ad Accettura. Incontro sul tema

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➡️ Aggiornamento 18 giugno ore 22:50

Cinzia Zolfanelli ci scrive: <<Oggi per noi tutti familiari di Nicola Scarano una grande gioia, le sue parole resteranno lì nella villa di Accettura a testimonianza del grande amore che mio nonno ebbe per questo che sentiva il suo paese e per la festa del Maggio.
Un grazie sentito al sindaco Vespe uomo di grande sensibilità e a tutti coloro che si sono prodigati per questo splendido evento>>.

Nicola Scarano

Si terrà sabato 18 giugno ad Accettura presso la Sala Consiliare alle ore 17:00, l’incontro sul tema “Nicola Scarano, maestro, intellettuale, poeta ad Accettura”.

Programma
Saluti:
Alfonso Vespe, sindaco di Accettura

Relazione:
Giovanni Caserta, storico e critico letterario

Testimonianze:
Nino Nota, amico e collega di Nicola Scarano
Vincenzina Rizzo, vedova Scarano

Ore 19:30, Villa di Accettura – Scoprimento di una targa con versi di Nicola Scarano dedicati ad Accettura.
La cittadinanza è invitata.

A don Peppe, per i suoi primi 70 anni!

Oggi, venerdì 17 giugno, don Giuseppe Filardi compie settant’anni, vogliamo augurargli un buon compleanno con questo splendido racconto scritto da Lucia Branda. Altrettanto potete fare voi con un commento a questo post.

Il bambino nato prete

di Lucia Branda

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Iè ton! Iè fem’n! (è tonda, è una femminuccia)

Ma non u vid ca iè app’nz’t! Iè masqul’!! (non lo vedi, è appuntita, è un maschio)

Michelina ascoltava divertita quelle previsioni prive di un qualsiasi fondamento scientifico e si guardava la punta della pancia. Era al settimo mese, aspettava il suo secondo figlio. Stava sull’uscio mentre le due comari se la studiavano. Lei avrebbe voluto una femminuccia. Le sarebbe piaciuto darle il nome di sua madre ma sapeva di non poterlo fare; bisognava accontentare, o m’pntnar  – come si diceva – , prima i suoceri. Aveva chiamato il primo figlio Antonio, come il padre di suo marito, ed ora se fosse stato un maschio sarebbe stato Giuseppe come il nonno materno, suo padre.

Giuseppe nacque il 17 giugno del 1946. Una meraviglia di bambino, forte, sano, in carne. Michelina scelse come sua madrina di battesimo la Ciriglianese, una donna che viveva da sola nel bosco e che nel periodo della sua seconda gravidanza era stata in casa con loro. Il suo vero nome era Maria. La donna fu molto felice dell’amicizia che le aveva dimostrato la neomamma, ospitandola nella sua casa affinché potesse curarsi in paese, soffriva di infiammazione cronica all’intestino, e accettò Leggi tutto

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