Scelto il Maggio per la festa di San Giuliano 2015

maggio2015
Antonio Martello scala il Maggio scelto per la festa 2015

ACCETTURA, bosco di Montepiano. Nella mattinata del 12 Aprile è iniziata la scelta degli alberi che nella giornata di domenica 24 maggio verranno trasportati in paese. In particolare la Croccia e il Maggio, lungo circa 26mt e largo 2,10mt, scelto in zona “Piana delle patate”.
L’appuntamento è per domenica 19 aprile per la scelta della Cima nel bosco di Gallipoli Cognato

➡️ Programma della festa del Maggio di Accettura 2015

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Mihaela – cortometraggio con Francesco Siggillino in concorso al Tulipani di Seta Nera

Cortometraggio con l’accetturese Francesco Siggillino selezionato tra i finalisti del festival Tulipani di Seta Nera, concorso che da otto anni punta i riflettori sul lavoro di giovani registi, attori emergenti e sulla valorizzazione di tutte le diversità.
Sono in gara 14 opere, che saranno trasmesse in onda sui canali RAI 4, RAI Movie e RAI Premium e che concorreranno al premio di Miglior Corto e Miglior Sorriso Nascente dedicato agli emergenti. Buona visione!

➡️ Link sito RAI, dove vi invitiamo a mettere Mi Piace per supportare il lavoro http://www.tulipanidisetanera.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-9e510a37-07a8-4fc6-9346-1dfee9b99dc1.html

TITOLO MIHAELA
DURATA 15 minuti
REGIA ANTONIO PETRUCCELLI
ANNO DI PRODUZIONE 2015
CAST ARTISTICO Monica M. Buzoianu
Francesco Siggillino
Debora Maglio
CAST TECNICO Sceneggiatura: Antonio Petruccelli
Riprese: Antonio Petruccelli
Montaggio: Antonio Petruccelli
Musiche originali di: Valter Dadone
SINOSSI Mihaela, ragazza rumena, si trasferisce a Roma per studiare e lavorare. Francesco, giovane universitario, arrotonda con il volantinaggio. Nonostante le barriere linguistiche, le contrastanti personalità, il frastuono di una caotica città, i due riescono a comunicare, spinti dalla necessità e dal piacere della scoperta della diversità.

 

Don Vincenzo Rizzo (12 marzo 1915 – 11 aprile 1997), ricordo a 100 anni dalla nascita

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➡️ Inviateci le vostre foto con Don Vincenzo Rizzo a admin@accetturaonline.it, WhatsApp  348 528 0924, Facebook o nei commenti. Le immagini saranno raccolte in una galleria fotografica.

Alcuni anni fa, il compianto Don Angelo Mazzarone, scrisse una biografia di Don Vincenzo Rizzo che per oltre quarant’anni è stato parroco di Accettura. A cento anni dalla sua nascita ed in occasione della ricorrenza della sua scomparsa, sabato mattina, ci sarà una Santa Messa al cimitero in suo ricordo.

“Don Vincenzo Rizzo era nato a Stigliano il 12 marzo 1915.
Fu consacrato presbitero il 16 giugno 1940 a Stigliano , nella sua Chiesa parrocchiale ” Santa Maria Assunta “, dal servo di Dio Monsignor Raffaello Delle Nocche, del quale don Vincenzo fù sempre figlio spirituale obbediente e devotissimo.
Nei primi due anni di sacerdozio è stato a Tricarico, in episcopio, dove Monsignor Delle Nocche continuava l’opera formativa del Seminario, educando i giovani preti alla vita pastorale quando erano ai primi impatti con le realtà del mondo e con la cultura della gente.
Il primo dicembre 1945, in obbedienza al suo Vescovo , don Vincenzo si trasferì a Calciano, dove fù parroco per cinque anni, operando sempre con costante entusiasmo in condizioni logistiche alquanto difficoltose per la mancanza della Casa parrocchiale e di locali per le attività pastorali.
Il 20 dicembre 1950 fu trasferito a Accettura come vice parroco di Monsignor Francesco De Luca, parroco venerato e benemerito. Il 20 dicembre 1955, dopo la morte di Monsignor De Luca, don Rizzo divenne parroco di Accettura.
Don Vincenzo che nella sua adolescenza aveva ricevuto e assimilato l’educazione a stare con i ragazzi nel Convitto dei Padri Salesiani di Castellammare di Stabia, amava veramente condividere da prete educatore la vita e gli ideali dei giovani e amava la gente con amore di stile popolare, cioè sincero abitualmente nemico di interessi materiali o personali. Era così più facile trovarlo per le vie di Accettura che altrove. Io lo ricordo amico dei giovani e della gente che non possiede palazzi. La sua sincerità non è stata sempre gradita ed accettata perchè, almeno in apparenza, non moderata da opportuna prudenza. Capita a noi mortali di sbagliare nei modi. Ma della sincerità di don Vincenzo si doveva essere certi al pari della sua non-diplomazia.
Certo, anche accompagnando gli umori della gente e contemporaneamente contrastando le sue richieste, non sempre obbedienti alla vera fede cristiana, non poche volte si diventa impopolari. Ma anche questo è parte integrante della avventura del prete fedele alla sua vocazione e alla sua missione tra la gente e per la gente, che lui deve continuare ad amare e servire.
Don Vincenzo è stato così.
Io gli sono grato dell’esempio e dell’amicizia, uomo di cuore, generoso e sincero, nascosto dalla parete di parole non melliflue che, dopo la parola dura, faceva arrivare quella di pace come sole splendido dopo una burrascosa tempesta.
Dopo oltre quarantacinque anni ad Accettura, senza tentazione alcuna per la sua Stigliano, la sua ultima infermità gli consigliò di ricoverarsi nella casa per anziani di Potenza in Via san Remo, solo dopo aver ottenuto la riaperura al culto della Chiesa Madre nel 1994 (lavori di ristrutturazione con fondi del terremoto del 1980).  Quì condivise quel riposo forzato con tanti altri anziani, manifestando pazienza e virtù umane e sacerdotali insieme a tanta dignitosa semplicità.
Le fatiche tutte in salita della stagione più autunnale della vita si conclusero con chiarissima fede l’11 Aprile 1997 in quella casa a Potenza.”

† Angelo Mazzarone

Un ringraziamento alla famiglia Rizzo per le foto inviateci.

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Viabilità e dissesto idrogeologico – Tavola rotonda promossa dal Mov. civico per Accettura

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