Un Parco ecosostenibile – Negati permessi di ricerca di idrocarburi dalla giunta regionale

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Idrocarburi: da Giunta regionale no a cinque permessi di ricerca

Sono cinque i permessi di ricerca di idrocarburi bocciati, oggi, durante la seduta della Giunta regionale. Le richieste delle società, raccolte dagli Uffici del Dipartimento Ambiente, riguardavano cinque aree della Basilicata: tre sul versante jonico fino a Sant’Arcangelo e Senise; uno nell’area del Parco di Gallipoli Cognato e dintorni; una, infine, nel comune di Tolve. Tutte e cinque le richieste sono state sottoposte al procedimento di Via, tutte con parere negativo del Comitato Tecnico Regionale per l’Ambiente. Oggi la Giunta ha fatto proprio il giudizio di quest’ultimo.

In particolare, giudizio negativo per il permesso di ricerca denominato “Oliveto Lucano” di Total E&P Italia S.p.A. per i territori dei comuni di Accettura, Calciano, Cirigliano, Garaguso, San Mauro Forte, Stigliano, Oliveto Lucano e Tricarico e Albano di Lucania, Campomaggiore, Castelmezzano e Pietrapertosa. Le motivazioni del diniego riguardano il pregio naturalistico del territorio, incompatibile con ulteriori attività di ricerca e di coltivazione di idrocarburi. Inoltre, il permesso di ricerca interessa aree comprese nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato e nella Rete Natura 2000, quindi in contrasto con la loro politica protezionistica.

“È un no ben ponderato, non aprioristico – ha affermato l’assessore Aldo Berlinguer. Vogliamo puntare anche su altre produzioni; altri beni comuni di cui la Basilicata è ricca. Paesaggio, natura, turismo, agricoltura, – ha aggiunto – costituiscono un patrimonio inestimabile della Basilicata e su esso dobbiamo puntare. La Regione ha una linea ben precisa: no a nuove estrazioni. Le concessioni attuali sono una realtà che viene da lontano. Prendiamone atto. Ma il futuro è nelle nostre mani e dobbiamo saperlo gestire”.

Energia sostenibile nel Parco di Gallipoli Cognato: un impianto pilota per energia elettrica e biometano da biomasse

In Basilicata, all’interno dell’area protetta dei Gallipoli Cognato, è in via di completamento un impianto dimostrativo per la produzione di energia elettrica e biometano da utilizzare per i servizi del Parco. Il progetto interamente finanziato dalla Regione per un importo di circa 500mila euro vede già completato l’impianto di gassificazione  e quasi completato quello di metanazione progettato e realizzato dall’ENEA.
L’obiettivo del progetto è di valorizzare gli scarti legnosi recuperati dalla coltivazione del bosco, utilizzando tecnologie innovative e a basso impatto ambientale per produrre energia elettrica.

Approfittiamo di questi due spunti legati all’argomento “energia” per invitarvi a condividere con noi la vostra idea nei commenti.

La montagna materana e una rete viaria da incubo

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Un tratto della ex 277

di Enzo Labbate

Si potrebbe definire a dir poco drammatico lo stato della rete viaria della montagna materana. Non vi è tratto del nastro d’asfalto dell’ex 277 che non sia interessato da frana, avvallamento o assenza di barriere protettive. Tale degrado interessa anche altre strade che collegano i centri della montana materana. La fondovalle del fiume Salandrella è seriamente interessata da due cedimenti che ne rendono rischioso l’attraversamento; la Accettura – ponte di Balzano, che porta verso Potenza passando dalla sede del parco di Gallipoli-Cognato Piccole Dolomiti lucane, è compomessa in più punti sempre da frane, buche, smottamenti e alberi pericolanti. Non certamente meglio è messo il tratto dell’ex 277 che, attraversando la maestosa cerreta di Montepiano, va verso Stigliano. Qui il manto stradale è disseminato di buche profondissime e lo stesso, è in più punti franato restringendo il transito ad una sola carreggiata; la discontinua presenza della linea bianca, che dovrebbe delimitare la carreggiata, rende soprattutto nelle giornate di nebbia e di scarsa visibilità il transito su questa strada una gincana e un avventura rischiosa.

Frequentato da molti studenti e pendolari che si recano a Stigliano quotidianamente, il tratto in questione è un tratto montano che valica a 1044mt interessato nel periodo invernale da depositi di neve e ghiaccio, sul manto stradale, non di breve entità e durata e per questo richiederebbe una manutenzione più intensa. Ormai, risiedere nei comuni interni della provincia, è diventato, visto lo spopolamento e la spoliazione di molti servizi ai citadini, una impresa sempre più difficile.
Viverci e muoversi rischiando incidenti stradali non può essere accettato come un inesorabile segno del declino delle aree interne.

Fonte Gazzetta del Mezzogiorno

Amministrative 2015 | “Un’altra Accettura possibile” sceglie il candidato sindaco

un_altra_accettura_logoACCETTURA – Nell’assemblea del 21 Marzo la neo-nata lista “Un’altra Accettura Possibile” ha designato Vincenzo Dimilta come candidato sindaco in vista delle prossime elezioni comunali del 31 Maggio.
“La scelta del già primo cittadino di Accettura – viene comunicato – ampiamente condivisa dall’affollata assemblea, e’ il frutto di attente valutazioni emerse a seguito dei diversi incontri che si sono tenuti nei mesi precedenti”.

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Detenzione di eroina, denunciata coppia di accetturesi

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Nell’ultimo fine settimana gli uomini dell’Arma di Taranto hanno denunciato in stato di libertà un trentenne pregiudicato e una ventenne incensurata, residenti ad Accettura.
I due, controllati in via Machiavelli, nel rione Tamburi, hanno mostrato segni di nervosismo e non fornendo valide spiegazioni sulla loro presenza a Taranto, sono stati sottoposti a perquisizione e trovati in possesso di un involucro in cellophane con circa 10 grammi di eroina.
Condotti nella caserma di viale Virgilio, sono stati denunciati in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
La droga sequestrata è stata consegnata al LASS del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Taranto per le analisi di rito.
Fonte Gazzetta del Mezzogiorno

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