Parco Gallipoli Cognato: bilancio di un anno di attività

parco gallipoli cognatoENTE PARCO GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE:
BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITA’ NELL’AREA PROTETTA

Nel rispetto dei princìpi istitutivi dell’Ente Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e nel perseguimento della sua naturale missione istituzionale, questo Ente ha messo in campo, nel corso dell’anno 2015, diverse azioni ed attività nei diversi ambiti di competenza.
In quanto Ente sub-regionale, il Parco gode di un trasferimento ordinario da parte della Regione Basilicata che, essendo di esigua entità, copre appena le spese di funzionamento e gestione.
La missione istitutiva dell’Ente però non è solo quella della tutela dell’area protetta, che persegue attraverso la sua struttura.
Il Parco si pone infatti come obiettivi statutari anche il favorire lo sviluppo del turismo rurale, dell’agriturismo, dell’escursionismo, nonché le visite didattiche e di svago; il promuovere interventi di sviluppo compatibile economico, produttivo e sociale dell’area del Parco con particolare riferimento alle attività agrosilvo-pastorali tradizionali e di agricoltura biologica; il salvaguardare e valorizzare le tradizioni e gli aspetti antropologici dell’area, con particolare riferimento agli insediamenti rurali ed ai culti arborei dell’area; lo sviluppare azioni volte a svolgere una efficace azione di manutenzione del territorio e di recupero delle aree degradate anche attraverso interventi di sistemazioni idraulico-forestali e con tecniche ecocompatibili.
In prosecuzione delle attività avviate negli anni scorsi e nel perseguimento della sua mission, l’Ente si è sempre adoperato per cercare nuove linee di finanziamento da dedicare al raggiungimento degli obiettivi.
Il 2015 è stato un anno di intensa attiva e di sintesi di progetti avviati e portati a conclusione.
Le attività messe in campo, in questo anno appena trascorso possono essere riassunte ed aggregate per settori di intervento.
Gli ambiti di intervento dell’azione operativa dell’Ente possono essere così suddivisi:

a) AZIONI DI TUTELA DELL’AMBIENTE, DELLA FLORA E DELLA FAUNA
b) AZIONI INTEGRATE IN AGRICOLTURA
c) AZIONI INTEGRATE NEL TURISMO, EDUCAZIONE AMBIENTALE E PROMOZIONE TERRITORIALE
d) AZIONI DI PIANIFICAZIONE
e) AZIONI DI CERTIFICAZIONE

Di seguito presentiamo brevemente le azioni più significative messe in campo:

a) AZIONI DI TUTELA DELL’AMBIENTE, DELLA FLORA E DELLA FAUNA

1. MONITORAGGIO ORNITOLOGICO – PO FESR 2007/2013
Il progetto ha inteso studiare in modo organico le specie ornitiche di grande interesse conservazionistico presenti
in una delle aree più importanti del territorio del Parco, ovvero la “ZSC Dolomiti di Pietrapertosa” al fine di
garantirne il necessario grado di tutela, valorizzarne e stimolarne la fruizione per un turismo naturalistico
sostenibile.
In particolare sono stati studiati i numerosi aspetti ancora poco noti sulla biologia ed ecologia delle specie rupicole
e forestali che frequentano tale sito, attraverso un protocollo di monitoraggio specifico, che ha consentito sia di
comprendere l’eventuale impatto che l’attrattore turistico “volo dell’angelo” determina per le specie ornitiche
presenti, sia di valorizzare dal punto di vista ornitologico tale aerea, al fine anche di stimolare sempre più la
peculiarità di tali luoghi e incentivare la fruizione di un turismo naturalistico.

2. ENERPARK – PO FESR 2007/2013
Il progetto ENERPARK, finanziato nell’ambito del FESR 2007/2013, si inquadra nell’obiettivo generale di garantire
la diffusione e lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, assicurando l’erogazione di un servizio
integrato e di qualità, attraverso la copertura di tutte le fasi della filiera energetica, quali la valutazione
dell’ambiente locale e delle risorse disponibili, la progettazione, la messa in sicurezza, l’implementazione
dell’impianto, l’assistenza tecnica e l’aggiornamento tecnologico per tutte le successive fasi dell’attività, in
un’ottica di sostenibilità economico ambientale dell’investimento. Scopo generale del progetto è stato quello di
affrontare il problema della produzione di energia da biomasse proveniente da superfici forestali gestite secondo
la gestione forestale sostenibile, attraverso la gassificazione di materie prime contenenti carbonio, da cui si ottiene
un gas di gasogeno che può essere stoccato in apposite bombole a pressione di 40-50bar per alimentare i veicoli a
motore; inoltre una quota parte del gas di gasogeno sarà utilizzato per la produzione di energia elettrica necessaria
per il funzionamento degli ausiliari d’impianto.

3. FLORAPARCO – PSR BASILICATA 2007/2013
Il progetto si è esplicato in 2 fasi: una prima fase di ricerca floristica sull’insieme delle specie vegetali vascolari di
tutta l’area Parco, condotta dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Tor Vergata (con il sostegno finanziario
di TOTAL EP Italia) ed una seconda fase di creazione di un percorso di scoperta della flora del Parco, all’interno
dell’orto botanico, supportato anche da una APP per smartphone “L’Orto delle Clarisse”, realizzata con fondi
FEASR dell’asse IV Leader del Gal Le Macine.

4. GEOSITI
Il territorio del Parco è caratterizzato di un’elevata diversità geologica (geodiversità) che dà luogo, a sua volta, a
una marcata varietà geomorfologica.
Il censimento dei geositi, geomorfologico, geoarcheologico, presenti nel parco, in collaborazione con l’Università
degli Studi della Basilicata, è il primo passo per poi avviare, si spera in tempi brevi, lo studio dettagliato di ognuno
si loro. La conoscenza delle peculiarità dei siti d’interesse geologico censiti, permetterà in futuro la loro
valorizzazione se attrezzati con cartelloni, realizzazione di materiale divulgativo ed App per smartphone dedicati.
Queste iniziative avranno come obiettivo quello di favorire la conoscenza dei geositi e suscitare la curiosità tra i
potenziali visitatori.

5. LEPRE ITALICA
Il progetto ha previsto il monitoraggio circa la presenza della Lepre italica, specie rarissima e pressoché estinta,
attraverso censimenti notturni con sorgente luminosa nei territori del Parco e la conseguente cattura degli
esemplari al fine di consentirne la riproduzione in cattività. È stata effettuata l’immissione dei primi nuclei di
soggetti fondatori di L. corsicanus in aree idonee. Ha avuto luogo il potenziamento delle strutture di allevamento
(area faunistica della Lepre italica) nel Parco Regionale Gallipoli Cognato e la Divulgazione e pubblicazione dei
risultati ottenuti, a enti e tutte le componenti sociali interessate alla gestione dei Lagomorfi in Italia.

6. COTURNICE
Al fine di far accrescere l’importanza della presenza ed il mantenimento di specie rare e minacciate nel territorio
protetto, è stato avviato un progetto pilota di allevamento della Coturnice appenninica, con finalità
prioritariamente didattico/divulgative, che potrebbe portare, in futuro, valutato l’eventuale successo
riproduttivo ed idoneità genetica, ad avviare un progetto di reintroduzione della specie in areali vocati delle
Dolomiti Lucane, in cui la specie si è estinta da circa 40 anni.

7. CAPRIOLO
Il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane ha avviato a partire dal 2008, un progetto di reintroduzione
del Capriolo Italico (Carpeolus capreolus italicus) estintosi in zona verso la fine dell’800, grazie al sostegno
finanziario della Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente. Il reperimento del primo nucleo di soggetti
fondatori idonei dal punto di vista genetico è avvenuto nella zona meridionale della Maremma (Toscana) ove
erano presenti popolazioni relitte del Capriolo italico.
Circa 60 capi di caprioli italici sono stati sottoposti a specifiche indagini genetiche preventive (DNA
microsatellitare) da parte degli Organi del Ministero dell’Ambiente (ISPRA), al fine di accertarne l’appartenenza
certa alla forma “italica”, l’unica che può essere reintrodotta nell’Italia meridionale e poi reintrodotti nel nostro
Parco. Nell’ambito dei primi anni di attività e di monitoraggio attraverso radio-traking della popolazione
reintrodotta, è stato possibile accertare la nascita in ambiente esterno dei primi giovani. Il progetto di
reintroduzione di una specie estinta è quindi sicuramente riuscito.

b) AZIONI INTEGRATE IN AGRICOLTURA

1. MISURA 313 – PSR BASILICATA 2007/2013 – Valorizzazione dell’allevamento brado della razza bovina
“Podolica” e delle attività produttive collegate
L’obiettivo del progetto è stato il potenziamento dell’offerta turistica presente sul territorio caratterizzandola
sulla cultura e le tradizioni ambientali che definiscono il nostro ambiente rurale, in maniera da rafforzare anche
quelle forme di economia contadina che hanno un ruolo straordinario nella conservazione degli ambienti
naturali, creando, per queste fasce generalmente poco attenzionate pur rivestendo un importante ruolo sul
territorio regionale, condizioni di crescita connesse ad una nuova imprenditorialità nell’ambito del turistico
sostenibile.
Il progetto ha portato alla realizzazione di un percorso didattico che connette due centri visita incentrati
sull’allevamento podolico, collocati presso i siti di raccolta del bestiame condotti da altrettanti fidatari operanti
nella foresta demaniale gestita dal parco.
L’inserimento di queste attività nell’offerta turistico ambientale del parco deriva dalla consapevolezza di creare le
condizioni per una valorizzazione territoriale che si sposi con l’esigenza di tutela ambientale propria delle finalità
statutarie dell’ente.

2. MISURA 125 – PSR BASILICATA 2007/2013 – Viabilità rurale
L’intervento progettuale ha consentito la realizzazione di opere che riguardano la sistemazione di tratti di strade
extraurbane rurali di collegamento con le arterie di comunicazione comunali e provinciali, al fine di migliorare la
qualità della rete viaria e rurale pubblica e agevolare lo sviluppo delle attività produttive agricole. Si è provveduto
così all’ammodernamento e all’adeguamento funzionale delle reti infrastrutturali a servizio delle imprese
agricole e forestali, nonché alla loro completa fruibilità, per garantire le condizioni di base della competitività del
sistema produttivo agroforestale regionale, e migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli operatori del
settore.

3. MISURA 214 – PSR BASILICATA 2007/2013 – Biodiversità genetica agricola
Le azioni progettuali hanno qui mirato alla salvaguardia e conservazione di una specie vegetale rientrante nel
patrimonio della biodiversità del territorio del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, ovvero
la “castanea sativa”. In particolare le attività svolte con personale di manodopera remunerato con il sistema dei
Voucher hanno riguardato essenzialmente il recupero delle piante relitte presenti. Sono poi state svolte attività
di caratterizzazione varietale e studio e conservazione del germoplasma presso la banca del Germoplasma,
presente nella struttura universitaria di Tor Vergata.

4. ANALISI GENETICA OGLIAROLA DEL BRADANO
Così come per il Castagno, si è inteso realizzare, di concerto con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Tor
Vergata, un’azione di caratterizzazione varietale e di conservazione inerente una delle specie vegetali di
maggiore diffusione e coltivazione nell’ambito del territorio del Parco. La specie interessata dallo studio è stato
l’olivo, la cultivar è stata l’Ogliarola del Bradano.
Tale cultivar mantiene un’identità strettamente associata al territorio del Parco. Tale studio, rientrante negli
obiettivi di conservazione della biodiversità territoriale, ha permesso di caratterizzare geneticamente la cultivar.
La caratterizzazione genetica rappresenta da un lato un importante strumento conservativo per i fini biologici ma
nel contempo consente di condurre efficacemente la lotta alle contraffazioni dell’origine dell’olio extravergine di
oliva. Inoltre rappresenta un efficace sistema di tracciabilità fondato sulla combinazione di metodologie
analitiche classiche con quelle di ultima generazione come l’analisi molecolare.

c) AZIONI INTEGRATE NEL TURISMO, EDUCAZIONE AMBIENTALE E PROMOZIONE TERRITORIALE

1. NATURARTE – PO FESR 2007/2013
Anche nel 2015 ha avuto luogo, con capofila il nostro Ente, il programma NATURARTE: Musica, trekking
naturalistico, tradizioni popolari e degustazioni enogastronomiche, incontri con scrittori, conferenze, dibattiti,
approfondimenti, racconti, educazione ambientale. Queste le attività di un festival prodotto attraverso un coworking
istituzionale e progettuale che ha coinvolto la Regione Basilicata, con il progetto PO-FESR Basilicata
2007-2013, e i quattro parchi della Basilicata: il Parco Archeologico, Storico, Naturale delle Chiese Rupestri del
Materano (responsabile della cabina di regia del progetto); il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane;
il Parco Nazionale del Pollino; il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese.

2. MISURA 313 – PSR BASILICATA 2007/2013 – Segnaletica turistica e sentieristica
Nell’ambito di questa misura del FEASR sono stati alcuni percorsi naturalistici, in particolare si è dato corso al
completamento del percorso per disabili previsto presso l’orto botanico attraverso la dotazione di tecnologia Rfid
ed alla Creazione di un percorso enogastronomico per la valorizzazione del caciocavallo podolico.
Inoltre si è provveduto alla Sistemazione delle infrastrutture funzionali al turismo itinerante presenti all’interno
dell’area Parco in particolare l’area camper, ubicata nelle vicinanze della sede principale in località Palazzo con
opere che consentiranno ai numerosi “camperisti” di arrivare a qualsiasi ora ed avere a disposizione tutte le
comodità presenti.

3. PIOT II E III – PO FESR 2007/2013 – Piot Montagna di Emozioni
Attraverso l’intervento progettuale realizzato il parco ha provveduto ad una prima riqualificazione della rete dei
sentieri escursionistici e a renderla coerente con le prescrizioni di cui alla L.R. 14 aprile 2000 n. 51 – Rete
escursionistica Regionale.
Nell’ambito del PIOT “Montagna di Emozioni” il Parco ha ristrutturato il centro accoglienza visitatori, allo scopo
di consentire la fruibilità turistica di un target interessato. Sono stati inoltre realizzati ex novo n. 11 sentieri
escursionistici per un totale di oltre 100 Km che permettono la fruizione di una parte consistente degli ambienti
forestali del parco. I sentieri sono dotati di pannellonistica. Con un’azione di completamento poi, questi sentieri
sono stati “digitalizzati” e resi fruibili attraverso tablet e smartphone. L’appassionato del cammino può scoprire il
territorio percorrendolo fisicamente ma allo stesso tempo aumentando la sua possibilità di conoscenza
(augmented reality) attraverso strumenti più ricchi rispetto alle carte tradizionali, strumenti tramite i quali siano
accessibili anche informazioni sulla storia e la cultura del luogo.

4. MISURA 227 – PSR BASILICATA 2007/2013 – Interventi di diversificazione forestale
Con questo progetto finanziato dal FEASR, si è dato corso alla realizzazione di interventi volti alla libera fruizione
delle aree boscate.
Tali interventi hanno compreso la realizzazione di investimenti selvicolturali volti a migliorare la fruizione
pubblica delle aree forestali. In particolare si è dato corso alla creazione e sistemazione di sentieri nei comuni di
Accettura, Castelmezzano e Pietrapertosa, con il conseguente allestimento dei percorsi didattici e naturalistici ed
alla realizzazione o ripristino di piazzole di soste, di aree picnic, di cartellonistica, di punti panoramici.

5. IDEAS – PSR BASILICATA 2007/2013 – ASSE IV LEADER
Con questo progetto cofinanziato nell’ambito del PSL del Gal Le Macine si è dato corso alla implementazione del
sistema di fruizione turistico naturalistica del territorio attraverso il potenziamento di servizi di visita
specificatamente indirizzati ai portatori di disabilità, presso le strutture turistico ambientali in località Palazzo di
Accettura.
In particolare è stato creato un sentiero utile a consentire una fruizione ottimale da parte dei portatori di
disabilità privo di barriere architettoniche, dotato dei presidi di sicurezza (es. passamani, tavola guida, ecc..)
nonché delle installazioni utili alla visita da parte dei portatori di handicap
Sono state inoltre create delle installazioni museali sulle principali tematiche faunistiche e botaniche
caratterizzanti l’area del parco: esposizioni che oltre a svilupparsi secondo i canoni standard della museologia
scientifica (bacheche contenenti erbari, tassidermie, calchi, riproduzioni ecc…), sono caratterizzati per la
presenza di allestimenti interattivi sia classici che ITC (APP scaricabile su smartphone e percorso multimediale
fruibile dagli ipovedenti).

d) AZIONI DI PIANIFICAZIONE

1. PIANO DEL PARCO
Il 20.06.2015 sono state ultimate le pubbliche audizioni territoriali inerenti la proposta di Piano del Parco.
In data 13.07.2015, a seguito delle ultime elaborazioni derivanti dai risultati delle pubbliche audizioni, il Piano è
stato trasmesso all’Organismo Procedente – Ufficio Tutela della Natura della Regione Basilicata per l’approvazione
definitiva.
2. PIANO DI GESTIONE DEL CINGHIALE
Si è dato corso al Piano attraverso la realizzazione di 4 chiusini di cattura affidati ad agricoltori residenti e
attraverso la realizzazione di sessioni di selecontrollo nei comuni maggiormente colpiti dai danni.
Si è provveduto inoltre ad emettere avviso pubblico per manifestazione di interesse alla installazione di chiusini di
cattura in terreni privati.

e) AZIONI DI CERTIFICAZIONE

1. ISO 14001:
L’Ente Parco, consapevole che le sue responsabilità sono connesse alla gestione del territorio che ricade sotto le
sue dirette competenze e responsabilità e alla qualità della vita, presente e futura, delle persone che lo abitano, ha
avviato azioni per il miglioramento della gestione ambientale delle sue attività. Pertanto ha adottato principi
istituzionali al fine di strutturare una Politica Ambientale conforme ai requisiti della norma ISO 14001.
A seguito di attività di sorveglianza effettuata dall’Organismo Certificatore “CERTIQUALITY” in data 15.08.2015 è
stato confermato il sistema di Gestione Ambientale ai sensi della Norma UNI EN ISO 14001 – 2004.
L’Ente Parco aveva ottenuto la prima Certificazione in data 18/02/2014.

2. CERTIFICAZIONE PEFC – SISTEMA DI GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE:
A seguito di protocollo di collaborazione tra l’Ente Parco, il G.A.L. Le Macine e il SAFE dell’Università degli Studi di
Basilicata, sono state condotte dal SAFE su finanziamento del G.A.L. Le Macine, attività di studio e ricerca tese alla
verifica e successiva candidatura del patrimonio forestale di proprietà regionale, gestito dal Parco, FORESTA
REGIONALE DI GALLIPOLI COGNATO – per un estensione di 4.157 ettari, alla certificazione del sistema gestionale
della foresta, ai sensi degli standard PEFC. In data 03.07.2015 è stato emesso dall’organismo accreditato ed
indipendente CSQA il certificato n. 39776 acclarante la certificazione PEFC della FORESTA REGIONALE DI GALLIPOLI
COGNATO. Tale certificazione è la prima rilasciata per boschi e foreste gestiti da enti pubblici per il Centro – Sud
Italia.

Il Presidente
Mario Atlante

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