“Terre d’Italia a confronto” Basilicata – Toscana, Monsummano Terme

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“Riattraverseremo un’altra volta la bella Basilicata”

Tra i centri della montagna materana, Accettura è l’unico ad avere un albergo confortevole. Per questo è meta obbligata per la gente di spettacolo che si esibisce nei dintorni. Reduce dal concerto tenuto a Stigliano, a conclusione dei festeggiamenti per il patrono Sant’Antonio, ai tavolini del bar Centrale abbiamo incontrato Max Gazzé. È gioviale e non si sottrae alla conversazione. «Proprio in Basilicata, durante la lavorazione del film, ho riscoperto questa antica vocazione delle persone a dialogare, che nei grandi centri è scomparsa. La cosa non mi infastidisce, anzi mi aiuta, ha per me ha un effetto liberatorio e consolatorio, soprattutto quando vivo momenti difficili». Anche la Basilicata fisica è una scoperta per il cantante. «Conoscevo questa regione da piccolo. D’estate venivo al mare a Scanzano Jonico, ospite di un mio amico di infanzia di origini lucane, Antonio Ierace o Ierardi, che avevo conosciuto a Bruxelles, dove mio padre era un funzionario della Comunità Europea, e i genitori del mio amico erano emigrati per motivi di lavoro. Poi, da oltre trent’anni, ci siamo persi di vista». C’è ritornato l’anno scorso. «Quando Rocco Papaleo mi ha offerto una parte nel film, non ho esitato. Stavo facendo un concerto; fu tanto l’entusiasmo che lo invitai a salire sul palco e a cantare insieme a me. Non conosceva le parole della canzone e ripeteva sempre la stessa frase, trasformando una situazione imbarazzante in un momento di grande comicità e ilarità». Momenti di spensieratezza che si sono ripetuti mentre si girava il film. «Ormai, con Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Paolo Briguglia e Rocco Papaleo abbiamo formato un gruppo affiatato di amici, che si è divertito un mondo durante l’attraversamento da versante all’altro della Basilicata, una regione che ci è apparsa in tutta la sua selvaggia bellezza, un territorio fantastico da percorrere, che in poco spazio racchiude una cangiante varietà di paesaggi unici, laghi, boschi, calanchi, fiumi, monti. Ieri, attraversando la foresta di Gallipoli, sono stato tentato dalla voglia di fermarmi per sempre. Per non dire della gastronomia: a Stigliano, dopo il concerto, con gli amici del comitato feste, ho mangiato “gnumarielli ” e peperoni “cruschi” straordinari » . Si direbbe quasi che sia diventato lucano. «Non sono mai stato a Potenza; a Matera sono stato una sola volta e sono rimasto colpito dalla straordinarietà della sua struttura urbana. Comunque, mi sento legato più alle tradizioni rurali, che a quelle urbane. Per questo, diversamente da molti miei colleghi, non snobbo i concerti di piazza delle feste patronali. Mi affascinano l’eterogeneità del pubblico, l’euforia, il clima festivo, la sospensione della quotidianità. Il mio cervello funziona ancora a legna, mi piace cogliere i sapori e gli odori nei miei continui viaggi, altrimenti sarei la valigia di me stesso. Vivo di percezioni, più che di ricerche, cerco l’antica dimensione della vita, che in questa sconosciuta provincia italiana è ancora facile trovare». Ci sarà un’altra Basilicata coast to coast? «So che riattraverseremo un’altra volta la Basilicata con Rocco e gli altri amici e che molti amanti della natura e della scoperta tenteranno l’avventura di percorrere a piedi questa fantastica terra, da Maratea a Scanzano».

di Angelo Labbate

Chi cerca l’origine dell’universo sull’alta Murgia

Racconto di Giampaolo Rugarli pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 28 Marzo 2004
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Per lo “Sport Club Italiano Affoltern a.A.” è promozione in 4° Lega

Affoltern a.A.(SVIZZERA) Domenica 06.06.2010 la squadra di calcio “Sport Club Italiano Affoltern a.A.” ,allenata dal tandem Accetturese dei cognati Franco Onorati e Matteo Siggillino, ha raggiunto con una giornata di anticipo la promozione in 4° Lega Svizzera . Tutto questo vincendo con bravura calcistica e spirito di gruppo all’Italiana!!
Siamo consapevoli che la 4° Lega Svizzera non é una zona irragiungibile, però negli ultimi anni altri giocatori ed allenatori avevano tentato di centrare quest’obbiettivo non riuscendoci (un pò per sfortuna, un pò per mancanza di giocatori) e quindi credo che questi due calciatori esemplari e soprattutto grandi uomini si siano meritati due righe di riconoscenza da parte di tutti gli Accetturesi!!


Questo merito naturalmente va riconosciuto anche a tutta la squadra, composta tra l’altro all 80% da giocatori di origini italiane tra cui un ulteriore rappresentante Accetturese, ovvero Alessandro Raucci. Nella speranza di potervi dare ulteriori notizie positive di questa squadra nei prossimi anni, vi mandiamo tanti sportivi saluti e un grande in bocca al lupo all’ Accettura G. Colucci per la stagione 2010/2011.

Sport Club Italiano Affoltern a.A.
Il Comitato
Raffaele Palermo

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