VII edizione del premio letterario L’albero di rose

Giunge alla settima edizione il premio letterario L’albero di rose, iniziativa indetta dal Comune di Accettura e dedicato alla festa del Maggio.

Quest’anno con una importante novità all’insegna del rapporto tra cultura e impresa, il Premio Lucano Incubatore di Sostenibilità: Essenza Lucano e Amaro Lucano saranno incubatori del progetto vincitore negli ambiti dell’agricoltura sostenibile, della rigenerazione urbana, dell’economia circolare, dell’industria culturale e della valorizzazione del patrimonio museale, da attuarsi in Basilicata.

L’edizione in corso del Premio “L’albero di rose” presenta tre sezioni: poesia inedita ispirata ai temi naturalistici della Festa del Maggio, poesia edita e poesia inedita dedicata al poeta e intellettuale Leonardo Sinisgalli.

La giuria incaricata di selezionare i finalisti è composta da Anna Maria Farabbi, Luciano Nota e Plinio Perilli. Curatrice del premio è Maria Grazia Trivigno.

Il termine ultimo per l’invio dei contributi è fissato al 1° giugno 2024. Per ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione, vi invitiamo a consultare il bando ufficiale disponibile al seguente link: Bando Premio “L’Albero di Rose” 2024

La cerimonia di premiazione si terrà il 3 agosto 2024 ad Accettura, momento culminante in cui verranno annunciati i vincitori delle diverse categorie.

Cercasi case in affitto ad Accettura nei giorni della festa del Maggio

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Si terrà il 3 marzo la processione dei Santi Giovanni e Paolo verso contrada Valdienna

Foto

Il primo atto della festa del Maggio di Accettura è la processione dei Santi Giovanni e Paolo che si terrà domenica 3 marzo alle ore 8.30. La processione partirà dalla Chiesa Madre e si concluderà presso la cappella dei santi in contrada Valdienna.

La sacra immagine rientrerà il lunedì dopo Pentecoste in occasione della processione di san Giulianicchio.

Foto Sagradini

Si narra che, intorno al 300, Giovanni e Paolo fossero due giovani a capo delle guardie del corpo della vergine Costanza figlia dell’imperatore romano Costantino. A causa dell’invidia di un capitano che voleva prendere il posto dei due, venne organizzato il loro omicidio. I corpi furono poi seppelliti nel giardino antistante l’abitazione.

Il figlio del capitano, fu impossessato dal demonio, e ripeteva incessantemente “solo Giovanni e Paolo mi possono comandare“. Il capitano, portò il figlio sulle tombe di Giovanni e Paolo che immediatamente si liberò della presenza del diavolo.

Sul dipinto si nota, infatti, il corpo di un bambino con il volto nero, oltre a delle ali, entrambi simboli del demonio.

Nell’800, vennero richieste le ossa dei santi Giovanni e Paolo per realizzare una chiesa vicino Marsiglia, in Francia. Durante il viaggio in nave delle reliquie, ci fu una grossa tempesta. Il diacono che portava con se le ossa dei santi, passeggio con le reliquie intorno alla nave ed il mare si calmò immediatamente permettendo così alla nave di completare il viaggio in sicurezza. Da quel momento, vengono invocati sia per scacciare le presenze diaboliche ma anche per invocare il bel tempo per assicurare i buoni raccolti dei campi.

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