Ecco il grano
Ecco il grano
di Biagio Labbate
In questa rievocazione della mietitura manuale ad Accettura si ricordano pratiche, canti ed esperienze del passato.
Nel presente, si generano e rigenerano relazioni con le persone della propria comunità e con i luoghi di appartenenza.
Quindi non un ritorno al passato, ma una ricerca di un modo di essere presente oggi.
Di seguito la motivazione della menzione speciale assegnata dalla giuria del Premio Tradizioni Popolari Bruno Mario Albano:
“‘Ecco il grano’ racconta con le immagini, in un mix anche con la musica, le tradizioni come elemento anche di vita e come nascita di un modo nuovo di concepire il Sud. Quell’Ecco il grano è praticamente il miracolo della nascita e il miracolo della crescita e anche un messaggio per il futuro.
‘Ecco il grano’, il video presentato da Biagio Labbate di Accettura è un tassello del grande mosaico della cultura popolare lucana, mostra i momenti della mietitura, compiuta da contadini contemporanei con gli stessi gesti che per secoli sono stati ripetuti da chi li ha preceduti in questo lavoro necessario alla sopravvivenza.
Questi di oggi sono gesti, ridotti al minimo e presenti soltanto in aree agricole ristrette, che rivelano la necessaria abilità richiesta per compiere tale lavoro particolare e inoltre lasciano intendere implicitamente la sua pesantezza.
Tale pesantezza pare dileguarsi nel momento in cui i mietitori protagonisti si ritrovano riuniti intorno ad un tavolo per consumare bocconi con aria di grande soddisfazione. E’ un momento che dà l’idea di una sorta di celebrazione quasi liturgica, utile a superare e a dimenticare la durezza del duro lavoro compiuto.
Le inquadrature si susseguono con un ritmo incalzante, commentate da un canto popolare della mietitura, canto appartenente al patrimonio sonoro come bene immateriale della regione.
Per l’insieme della qualità didattica del video, la giuria ha deliberato l’assegnazione di una menzione speciale a Biagio Labbate.”
Oreste Lo Pomo, componente della giuria.
Novena a San Giuliano Martire 2024 – Video diretta
➡️ Sabato 27 gennaio si terrà la Santa Messa presso la chiesa di San Nicola alle ore 11:00 e a seguire la processione.
Usa l’apposito tasto per visualizzare a schermo intero.
Venerdì 26 gennaio
➡️ Dirette dei giorni precedenti
Giovedì 25 gennaio
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Ci ha lasciato il centenario zio Nicola Branda
Ci ha lasciato oggi, 14 gennaio 2024, Nicola Branda all’età di 101 anni. Viveva dagli anni ’60 a Torino.
Per ricordarlo, vi riproponiamo l’articolo pubblicato a novembre 2022 in occasione dei suoi 100 anni.
Nicola Branda, nato ad Accettura il 17 novembre del 1922, ha compiuto 100 anni. Figlio di Vincenzo Branda e Isabella Giammarino, ha sposato nel 1949 Rachele Fiordelisi. Raggiunge il traguardo del centenario contorniato da tre figli: Isabella, Vincenzo e Giovanni e tre nipoti Giorgia, Luca e Ramon.
Dopo il matrimonio è emigrato con i fratelli Peppe e Michele a Nottingham, in Inghilterra, dove ha vissuto per 4 anni per poi trasferirsi per 5 anni in Germania nei pressi di Stoccarda.

Nel 1968, su invito dei cognati Sebastiano e Maria Fiordelisi, si è trasferito definitivamente a Torino.
Negli anni ha svolto la professione di calderaio, saldatore e carpentiere.
Nonostante la distanza è sempre tornato ad Accettura con piacere infatti, a 90 anni, ha preso per la prima volta l’aereo insieme alla moglie per partecipare alla festa del Maggio e nell’estate del 2022, a 99 anni, è tornato ad Accettura in treno.
100 volte auguri, zio Nicola!












