Anche la famiglia Digilio nel team che realizzerà il carro della Bruna di Matera

Lo scorso 11 gennaio si è tenuta la presentazione dei bozzetti che hanno partecipato al concorso per la realizzazione del carro della Bruna di Matera 2020. A risultare vincitore è il bozzetto del giovane materano Eustachio Santochirico. Uccio, come lo chiamano gli amici, ha partecipato per tre volte negli ultimi quattro anni: la prima volta arrivò terzo, poi secondo e quest’anno primo.

Tra i membri della squadra vincitrice c’è anche Francesco Digilio. Il ragazzo di origini accetturesi, lavora nella falegnameria di famiglia “Digilio legno e Design” con sede a Matera.

Uccio e Francesco si conoscono da molto tempo e quando Eustachio ha proposto al nostro compaesano di partecipare alla realizzazione del carro, Francesco si è mostrato da subito entusiasta mettendo a disposizione la sua falegnameria. Da lì a poco, anche Egidio, padre di Francesco, si è lasciato coinvolgere.

<<Sono davvero entusiasta della partecipazione della famiglia Digilio e soprattutto di Egidio, la sua esperienza ci sarà di grande aiuto>> ci ha detto Eustachio.

Il Carro della Bruna 2020 verrà realizzato dalla squadra composta da Eustachio Santochirico, Francesco Digilio, Egidio Digilio (legno e design), Raffaele Calabrese, Claudia Passarelli, Giuseppina Cetani, Niccolò Montemurro, Nicola Andrisani, Massimo Matera, Isabella Loreto, Rosanna Larato, Gennaro Andrulli.
Molti dell’equipe sono membri della Cooperativa Sociale “Oltre L’Arte” di Matera.

La struttura architettonica del Carro della Bruna richiama il barocco e lo stile degli interni della Cattedrale di Matera.
Il carro, nella parte posteriore assume la forma della poppa di una barca. Questa trasformazione è una metafora di ciò che accade nell’incontro di Gesù con Zaccheo, il quale, dopo aver fatto esperienza di Dio, sceglie di cambiare rotta e diventare una persona nuova.

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L’Accettura G. Colucci ferma la capolista Matera

Accettura – Matera Calcio 2019 1-1

Accettura: Dacunto, Bartilucci, Labbate A., Dimilta, Fanuele, Pellegrino, Vespe F., De Rosa, Loscalzo N., Paradiso, Daraio
All. Onorati. A disposizione: Imperatore, Pinto, Urgo, Piliero.

Matera Calcio 2019: Cappiello, Dadamo, De Palma, Farella, Marta, Magrone, Mercadante, Marsico N., Cristalli, Chisena, Giordano.
All. Chisena-Ferrullo. A disposizione: D’Adamo, Tataranni, Carella, Losignore.Arbitro: Allegretti di Matera

Reti: Chisena (M), Piliero (A)

La sintesi

Ottimo pareggio interno per gli accetturesi nella gara valida per la 15esima contro un avversario di un’altra categoria. Prima della partita di domenica scorsa, i materani avevano portato a casa 13 vittorie, 1 pareggio e nessuna sconfitta.

Tra le fila degli ospiti anche Antonio Chisena che vanta 118 presenze in C2, 150 in serie D, 48 in Eccellenza, 30 in Promozione e più di 50 gol nelle suddette categorie.

I primi venti minuti passano, tutto sommato, senza grossi rischi per la porta difesa da Mimmo Dacunto. Al 22′ cross dalla destra e palla sui piedi del capitano Chisena che dallo spigolo dell’area piccola riesce a girare nella porta degli accetturesi. I padroni di casa, consci della forza dell’avversario, continuano a difendersi senza scoprirsi troppo, cercando di mantenere la partita in bilico fino al 70esimo per poi provare il tutto per tutto.

Al 70esimo la sostituzione che cambia la partita: entra il veterano Francesco Piliero. L’attaccante aveva smesso ormai da diversi anni di giocare a calcio nella squadra del paese, complice anche il trasferimento in Inghilterra. La tenuta fisica sicuramente non è più quella di venti anni fa ma la tecnica e il suo piede sinistro si. Dopo pochissimi minuti dal suo ingresso, riceve palla a centrocampo spalle alla porta. Senza pensarci troppo, lascia rimbalzare la palla e fa partire un tiro incredibile che si insacca alle spalle del portiere Cappiello. Delirio ed incredulità sugli spalti e tra tutti i giocatori per un gol pazzesco. Negli ultimi venti minuti, i materani, provano a trovare nuovamente il vantaggio ma senza riuscirci grazie a due parate miracolose di Dacunto e alla grinta di tutti gli accetturesi desiderosi di portare il tanto sofferto pareggio a casa.

All’80esimo da segnalare un bel tiro da fuori area di Rocco Dimilta che finisce non lontano dalla porta avversaria.

Domenica prossima un’altra sfida molto sentita e che sicuramente regalerà spettacolo, si giocherà infatti il derby Stigliano – Accettura.

➡️ Altri risultati, classifica e prossima giornata

 

Festa di San Giuliano 2020. Calendario degli eventi Accettura, Germania, Monsummano e Galliera

Centinaia di chilometri di distanza non intaccano il legame indissolubile dei tanti accetturesi che mantengono vive le usanze, le tradizioni e le celebrazioni religiose in onore di San Giuliano Martire. Come ad Accettura, infatti, le comunità accetturesi di Monsummano Terme, Stoccarda e Galliera si apprestano a festeggiare anche quest’anno la ricorrenza del Santo Patrono del Paese del Maggio.

Ad Accettura i riti religiosi iniziano il 18 gennaio alle ore 21 con la novena di preparazione e si concluderanno domenica 26 gennaio ore 16 con la  processione di San Giuliano ed a seguire la Santa Messa al ritorno.

Si è deciso di spostare le solennità al 26 – sottolinea Don Giuseppe Filardi – perché queste, come le domeniche, sono celebrate anche alla vigilia. Pertanto si celebrerà il 26, con processione e santa messa, e il 27 gennaio si terrà comunque la funzione alle ore 11.00

A Galliera e Monsummano Terme i festeggiamenti si terranno il 1 febbraio, in Germania l’8 febbraio. Ulteriori dettagli nelle locandine allegate.

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Foto Stoccarda

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Aggiornamento da Galliera

Per il terzo anno consecutivo gli accetturesi di Galliera(Bo) si sono radunati per la festa in onore a San Giuliano Martire organizzando la messa e il pranzo con prodotti rigorosamente tipici accetturesi. La festa ha visto un’ampia partecipazione, le instancabili donne che hanno cucinato con passione ed esperienza, l’amministrazione comunale di Galliera, che ha di recente rinnovato il gemellaggio con l’amministrazione comunale di Accettura, e tutti gli accetturesi che risiedono in zona e non solo.
foto Maria Loscalzo

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Carlo Spagna pubblica “Teresa B”. “Le Istituzioni hanno un debito nei confronti di Teresa e figlia”

Teresa B – Romanzo – Iuppiter Edizioni

Teresa B. è la storia di Teresa Buonocore, la madre di Portici che denunciò l’uomo che aveva abusato di una delle figlie e per il suo coraggio fu assassinata il 20 settembre 2010.
Una ferita ancora aperta raccontata nel libro “Teresa B:”, scritto per Iuppiter edizioni dal giudice Carlo Spagna, che come presidente della Corte d’Assise guidò il processo di primo grado concluso con la condanna all’ergastolo di Enrico Perillo, il mandante del delitto, già condannato per le violenze ai danni della bambina. Alla figlia di Teresa, oggi maggiorenne, è dedicato il libro e a lei saranno devoluti i proventi delle vendite. La storia è stata raccontata nel 2013 anche su Rai 3 da “Un giorno in pretura”, le puntate sono disponibili a fondo pagina. 

“Credo che le Istituzioni abbiano un debito nei confronti di Teresa e figlia. Un debito non solo morale o giudiziario, ma anche economico. In un Paese normale, in un mondo normale, non dovrebbe rappresentare un’eccezione la scelta di denunciare l’uomo che ha abusato di tua figlia. Purtroppo, lo dico con amarezza, da noi continua ad essere così. Teresa ha svolto fino in fondo il suo ruolo di madre, è rimasta sola, ed è stata uccisa.” dice a Repubblica il magistrato, da pochi mesi in pensione dopo 42 anni in toga durante i quali si è occupato di delitti come l’omicidio di Elisa Claps a Potenza e l’agguato in cui perse la vita, durante la faida di Scampia, l’incolpevole Attilio Romanò.

Il libro

Sullo sfondo di una città pervasa da indifferenza, paura e omertà, ove talvolta anche le istituzioni offrono di sé un’immagine ingloriosa, si consuma il dramma di una madre, Teresa Buonocore, colpevole di avere reagito agli abusi sessuali di cui è rimasta vittima sua figlia di nove anni. La sua denuncia all’Autorità innesca un’escalation criminale da parte del pedofilo che la porterà alla morte per mano di due killer, balordi come il loro mandante che dal carcere organizza e dà il via a una vera e propria esecuzione. Col suo primo romanzo, in cui rievoca i passaggi della sentenza di cui fu estensore inframmezzandoli con ricordi personali e giudizi critici su una professione, la sua, segnata da luci e ombre, Carlo Spagna fa il suo esordio in un genere che sta a cavallo tra il legal thriller, la cronaca giudiziaria e il poliziesco, senza appartenere a nessuno di essi.

L’autore

Attilio Romanò, il commesso ucciso per uno scambio di persona col gestore del negozio; Gianluca Cimminiello, il tatuatore ucciso per aver avuto tra i suoi clienti il giocatore Lavezzi; Petru Birladeanu, il fisarmonicista colpito da un proiettile vagante esploso durante una stesa a Montesanto; Vincenzo Liguori, il meccanico colpito fuori la sua officina dal proiettile che aveva attraversato, uccidendolo, il corpo di un camorrista di passaggio. Sono solo alcuni dei casi di vittime innocenti della criminalità di cui Carlo Spagna, magistrato dal 1977 al 2019, si è occupato nel corso della sua carriera. La lunga attività professionale annovera inoltre episodi di femminicidio che hanno avuto risalto nazionale, quale, all’epoca in cui era giudice a Potenza, l’uccisione di Elisa Claps, e, nuovamente a Napoli, quella di Teresa Buonocore, colpevoli, la prima, di non aver ceduto alle attenzioni sessuali del suo assassino; la seconda, di aver denunciato il pedofilo che abusava della sua bambina di nove anni, innescando così la vendetta di cui è poi essa stessa rimasta vittima.

➡️ Video – puntate di “Un giorno in pretura” Leggi tutto

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