“Oltre la fontana Giliberti”, il Movimento Civico interviene sulla questione

movimento civico per accettura

Agli amici di “Un’Altra Accettura Possibile”

Avete tirato in ballo persino l‘Impero romano per esprimere un dissenso, legittimo, sulla rimozione della “fontana Giliberti“…(l’analogia con l’acquedotto della Roma antica sembra un tantino esagerato).

Successivamente Vincenzo Dimilta, esponente di spicco di “Un’Altra Accettura Possibile”, si è costruito il suo film;   infatti abbiamo, un movente (parcheggio), il mandante (Sindaco), i killer (acquedotto lucano), i fiancheggiatori (dipendenti comunali), gli infiltrati (??); poi, mentre la gente stava ancora uscendo dal cinema, ha iniziato il suo personalissimo processo, in cui si faceva domande e risposte,……..ma c’era la perdita d’ acqua……cosa c’entra la rimozione… l’abbiamo sbattuta …..e il basamento con pietra di Accettura …..e le accozzaglie disordinate….
Ovviamente non poteva mancare “l’offesa“… con affermazioni come….non capisce….ne può capire.

Come Movimento Civico, chiediamo al Sindaco Alfonso Vespe di darci delle spiegazioni sull’accaduto per poi riservarci eventualmente anche la critica….ma solo dopo aver ricevuto chiarimenti, auspicando che la fontana ritorni alla sua funzione, visto che la stessa “era da tempo muta, deturpata da un discutibile intervento di cementificazione e priva della parte superiore“ ( commento su AccetturaOnline del 02/02/2016 di Maria Teresa Giliberti).

Agli amici, ribadiamo amici, di “Un’Altra Accettura Possibile“ diciamo che, rispettiamo il loro ruolo di opposizione all’interno del Consiglio Comunale, un ruolo che deve portare anche la critica senza però il pregiudizio, senza l’offesa e senza strumentalizzazioni.

Concludiamo con la speranza, credendo sia condivisa dalla stragrande maggioranza delle persone, di avere all’interno del Consiglio Comunale due schieramenti che non si vedano come nemici ma che, nel rispetto dei ruoli e delle persone, provino a tirare fuori il paese da una situazione difficile, la comunità sarà riconoscente ad entrambi.

Movimento Civico per Accettura

Un pomeriggio con Mario Dondero – Un ricordo di Pasquale Doria

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Condividiamo con piacere il ricordo di Pasquale Doria, scrittore, redattore e giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, di un pomeriggio del 2007  trascorso in redazione insieme a Mario Dondero, Angelo Labbate ed Antonio Trivigno.
“Stavo cercando altro, mi è capitato di leggere un articolo su Mario Dondero, straordinario fotografo scomparso poco più di un mese fa. Con l’indimenticabile Angelo Labbate (qui in posa anche lui, inconfondibile il pizzetto bianco), ci fece visita in redazione. Enorme curiosità da parte nostra e domande, tante. Finale bellissimo, dopo avere citato un incredibile elenco di nomi, personaggi e veri protagonisti del Novecento da lui fotografati, disse che ormai era diventato più facile ricordare chi non era passato attraverso il suo obiettivo. A sorpresa, poi, annunciò’ che avrebbe voluto farci un regalo. Eccolo. La foto arrivò qualche tempo dopo, come indica la dedica sul retro, che posto più sotto. L’ho cercata. Sapevo di averla conservata. Accanto a Labbate un altro bravo fotografo, Antonio Trivigno, il cui unico “torto” è di non avere cercato e neppure mai avuto santi in paradiso.”

Bufera PD Accettura, con Marzano e Dimilta lasciano in 30

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➡️ Comunicato del Circolo PD di Accettura

Al Partito Democratico della Basilicata

<<Dopo anni di tormentati interrogativi, i firmatari della presente nota hanno dovuto prendere atto che per il Partito Democratico della Basilicata le “aree interne” non hanno motivo di esistere.
Difatti, al netto del fondo di coesione al quale sono interessati solo pochi piccolissimi comuni, negli ultimi anni non vi è stato un solo provvedimento finalizzato ad affrontare le infinite criticità presenti nei nostri comuni. Nonostante ciò la nostra fede politica si è sempre esplicitata con il leale sostegno al partito e ai vari rappresentanti istituzionali che si sono succeduti negli anni, pur se spesso mortificata (salvo rare eccezioni) dalla disinvoltura con la quale gli eletti stanno assolvendo al proprio mandato e dall’esplicito rancore di chi non è stato eletto, come se non fosse legittimo scegliere liberamente i candidati da sostenere o tentare di svincolarsi da schemi, non condivisi, riconducibili alle filiere programmate.
La riprova della suddetta incresciosa affermazione, e’ la solerzia con la quale si è intervenuti su Accettura per tentare di chiudere le stalle dopo che i buoi (le tessere) sono scappati, attenzioni che tuttavia non ci sono state quando si stava tentando di fare la lista per le elezioni comunali e contestualmente alcuni dirigenti esterni remavano in senso contrario vanificando il nostro lavoro.
Assistiamo frequentemente alle scorribande sul nostro territorio da parte di assessori e consiglieri regionali, più interessati a fare “campagna acquisti” che a sottoporci una vera idea di sviluppo della nostra area.
Infatti, ci saremmo aspettati di essere coinvolti in un progetto di rilancio della montagna materana, soprattutto a seguito della designazione di Matera a capitale della cultura. Purtroppo l’idea che l’ambizioso traguardo europeo potesse riguardare l’intera regione è rimasto solo sulla carta, e nessuno sembra rendersi conto che le nostre popolazioni ignorano senso e significato di un così prestigioso riconoscimento.
Per trovare cittadini coinvolti e consapevoli (cittadini culturali come amano definirsi a Matera), bisognerebbe sconfinare verso la Puglia, ma per quanto ci riguarda oltre un sincero apprezzamento per la nostra salsiccia non si è mai andati.
Abbiamo appreso con piacere la condivisione istituzionale attorno alla realizzazione del Leggi tutto

“Al futuro sindaco di Roma” – Un’altra Accettura possibile

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➡️ Comunicato del movimento politico “Un’altra Accettura possibile”

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<<Al futuro sindaco di Roma.

Questa mia lettera non la prenda come una lamentela, ma solo come una visione differente, fuori dal coro.
In quelle poche volte in cui mi sono aggirato per le strade di questa magnifica città, non ho potuto fare a meno di notare quanto la presenza dell’acquedotto romano abbia condizionato la realizzazione delle strade cittadine.
Mi chiedo quindi: considerato che ormai quell’acquedotto è in disuso da qualche anno e che di questo “rudere” ce ne stanno chilometri, se non sia il caso di demolirne qualche pezzo che insiste proprio sulle strade più trafficate.

A volte un piccolo sindaco di un piccolo comune della provincia di Matera può essere d’esempio anche a grandi amministratori.
Ad Accettura, sicuramente non abbiamo la stessa circolazione di Roma;
Ciò non ha impedito che una vecchia fontana degli inizi del secolo scorso, fosse rimossa. Non so se sapete di quale sto parlando!
È quella che sta proprio la, dov’è la Fontana di Ciliberti. O dov’era.

Mi scuso per le mie affermazioni con i cittadini del mondo intero che vengono in Italia per ammirare le bellezze che essa offre e che nel corso dei secoli persone meno ignoranti di quelle che conosco io hanno saputo preservare.>>

12661982_1675888906022381_6056299724704330399_n➡️ Vincenzo Dimilta ci scrive:

<<Dopo un secolo di onorato servizio, da una settimana la Fontana di Ciliberti, non prende pace.
Senza alcun riguardo è stata furtivamente divelta e abbandonata sui resti del basamento con relativo cordolo in pietra di Accettura (quella che non si trova più. Nell’abitato ne sono rimaste, ormai, poche tracce) frettolosamente rimosso. L’ingrato compito è stato eseguito, non è dato sapere a quale titolo, da operai forestieri, dipendenti di una ditta Leggi tutto

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