Una favola d’amore

➡️ Video Youtube

SARANNO OSPITI DEL PROGRAMMA “BONTA’ LORO” DI MAURIZIO COSTANZO

Vito e Rosa Loscalzo festeggiano 72 anni di matrimonio su Rai Uno

ACCETTURA Ieri hanno festeggiato in famiglia; domani l’evento sarà ricordato in diretta tv su RaiUno, a “Bontà loro”, il popolare talk-show di Maurizio Costanzo. Vito Loscalzo, nato a gennaio del 1919, e Rosa Loscalzo, nata a febbraio del 1920, ad Accettura, ma da tempo emigrati a Cafaggio, una frazione di Prato, hanno raggiunto i 72 anni di matrimonio, una ricorrenza tra il ferro e il platino,felici e contenti, come avviene solo nelle favole. Vito e Rosa si sono sposati nel paese del “maggio” il 6 dicembre 1938. Rosa, che ha una memoria di ferro, non ricorda nulla. E’ una forma di rimozione. Erano due poveri contadini senza terra, che avevano messo casa in un sottano e per mobilio avevano il letto, l’appendirame,il comò , il tavolo per impastare, l’asse per andare al forno, la “buffetta” e quattro sedie. Per la legge dantesca del contrappasso, Vito era soprannominato il “tesoriere”. La festa matrimoniale si era risolta in un giorno di assenza dai campi; nemmeno una fotografia il giorno delle nozze, che i più abbienti facevano il giorno della fiera o di san Giuliano, quando in paese arrivava il fotografo ambulante don Attilio Tagliente. Una vita grama di stenti e privazioni, di duro lavoro senza guadagni e senza prospettive, dalla quale negli anni 1960 Vito e Rosa si riscattano, trasferendosi in Toscana. A sentire certe storie, sorge il dubbio che il giudizio negativo sull’emigrazione andrebbe rivisto. Domenica, una dei sei figli, addetto stampa della Federazione italiana associate Burraco, definisce “grandioso e speciale” il padre. “Appena sposato –dice- ha dovuto lasciare la moglie e un figlio di 7 mesi, per andare in guerra. È stato prigioniero dei tedeschi in Germania e dei russi in Polonia. E’ un uomo senza macchia, limpido e bello ancora oggi a 90 anni”. Di mamma Rosa dice che è una grande chioccia, dedita completamente alla casa e ai figli, che ha educato alla libertà e al rispetto. “I miei genitori –aggiunge Domenica- ancora oggi sostengono moralmente una grande famiglia di 45 persone tra figli, nipoti e pronipoti con la presenza e con i consigli, ma anche con i frutti dell’orto che coltivano, personalmente”. Da qualche tempo, sopraffatti dalla nostalgia, Vito e Rosa si fanno accompagnare un paio di volte l’anno in paese, girano per le strade e si commuovono nel vedere che anche il loro povero paese ha fatto dei piccoli progressi. L’estate scorsa, Vito ha confidato al cronista, senza acrimonia, “Ora anche qui si sta bene, non è più come ai tempi miei”. Domenica per il suo lavoro è sempre in giro e porta con sé i suoi eccezionali genitori, a Londra, a Parigi, a New York, a Cuba. Sa che a loro deve molto. “I supernonni –conclude- sono l’esempio di due persone di quasi 95 e 91 anni, che, senza mai fare i maestri con i figli, hanno insegnato solo con il modello comportamentale due cose fondamentali: pieno rispetto l’uno dell’altro e che il vero lusso è il tempo libero”.

Angelo Labbate

Nottingham’s Italian Community and their pilgrimage to Accettura

➡️ Video BBC (Traduzione G. Benedetto)

➡️ Articolo (traduzione A.W. Labbate)

Un legame che risale alla II guerra mondiale tra Nottingham e un paesino italiano

Le radici comuni in un piccolo centro del sud Italia di circa 3000 cittadini di Nottingham.

Il loro legame deriva da Salvatore Loscalzo, tenuto prigioniero nella città durante la II guerra mondiale, che scrisse ai propri concittadini informandoli delle opportunità lavorative nelle fabbriche della città. Le sue parole portarono ad un esodo da Accettura verso Inghilterra di tanta gente che dopo la guerra era in cerca di lavoro. Sua nipote Maria Fanuele ha dichiarato:”Era davvero orgoglioso per aver fatto qualcosa per tutti”. Più di 60 anni dpo  i discendenti ripercorrono il tragitto contrario per partecipare ad una festa nota come “Il matrimonio degli alberi”. Migliaia di persone provenienti da tutt’Europa vi partecipano, incluse molte  che giungono da Nottingham. Arrivano da zone come Carlton, Wollaton, Bramcote e Sneiton. Tra loro c’è Angelo Labbate, che è tornato a visitare  Accettura sin dal 1967. “Piccoli affari  – sostiene Labbate – su questo si basa l’economia del posto; la gente viene e sostiene i piccoli bar e il commercio di Accettura”.  Valeria Passetti medico di famiglia  a Nottingham e  console onorario italiano dell’East Midland, ha contribuito alla scoperta del  legame della città con Accettura.

Durante le visite, ha notato che la maggior parte dei pazienti con origini italiane, aveva parenti ad Accettura.

“Non sapevo che esistesse (il paese) – ha ammesso. La scoperta l’ha indotta a partecipare nel 2010, per la prima volta, alla festa. “Sono italiana ma non ho mai visto nulla di simile” –  ha detto.

Nonostante il gran numero di partecipanti alla festa il paese conta, in realtà solo un migilaio di abitanti. In ogni caso gli italiani residenti a Nottingham hanno fatto qualcosa per sostenere l’economia locale spendendo il loro denaro in paese. Ma, cosa più importante, le generazioni del paese si sono riunite.

➡️ Articolo Originale

 

City WWII link to Italian village
Around 3000 Nottingham residents can trace their roots back to a tiny village in Southern Italy.

His words led to an exodus from Accettura to the UK as people, left jobless after the war, sought work.His niece Maria Fanuele said: “He was very proud, he said ‘I’ve done something for everybody’.”

Se Moratti non va alla montagna..

Ieri Moratti non è piu passato da Accettura, ma a San Mauro eravamo comunque ben rappresentati
Foto Gazzetta dello Sport


Accettura G. Colucci “Prima Categoria Girone B”…si riparte!

Domenica 26 settembre 2010, è ricominciata l’avventura calcistica dell “Accettura G. Colucci”.

La prima sfida è stata contro l’Invicta Burgentia ad Accettura conclusasi 1-0 per la squadra di casa.
Per continuare a seguire l’Accettura G. Colucci vai sull’ articolo dedicato.

➡️ Accettura G. Colucci 2010/2011

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